James S. A. Corey.
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Caliban. La guerra.
Ciclo: The expanse (la distesa) 2.
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Parte 3. 
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Titolo originale: Caliban's War. 2013.
Traduzione di: Stefano A. Cresti.  
2015. Fanucci Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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26.
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Holden.
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Holden osserv il mostro fremere mentre era accoccolato contro la paratia della stiva. Sullo schermo sembrava piccolo, sbiadito e sgranato. Si concentr sul respiro. Un lungo respiro per riempire i polmoni, fino in fondo. Un lungo respiro per svuotarli. Pausa. Ripeti. Non dare di matto di fronte all'equipaggio.
Be' disse Alex dopo un minuto. Ecco il problema.
Stava cercando di fare una battuta. Aveva fatto una battuta. Normalmente, Holden sarebbe scoppiato a ridere a quella comica ovviet pronunciata con il suo accento esageratamente sbiascicato. Alex sapeva essere molto divertente, in maniera asciutta e velata.
In quel momento, per, Holden dovette stringere i pugni per evitare di strangolare il pilota.
Amos disse Salgo su nello stesso istante in cui Naomi disse Scendo gi.
Alex esord Holden, fingendo una calma che non gli apparteneva. Qual  lo stato del portellone pressurizzato di accesso alla stiva?
Alex picchiett due volte sul terminale e disse: Sigillato, cap. Zero perdite.
Il che era un bene, perch, pur spaventato com'era dalla protomolecola, Holden sapeva anche che non si trattava di magia. Aveva una massa, e occupava spazio. Se nemmeno una molecola di ossigeno poteva passare attraverso il portellone sigillato, allora poteva star certo che il virus non poteva penetrare all'interno. Per...
Alex, metti al massimo l'ossigeno ordin Holden. Aumentalo il pi possibile, senza far saltare la nave per aria.
La protomolecola era anaerobica. Se per caso anche soltanto un pezzettino fosse riuscito a entrare, Holden voleva fargli trovare un ambiente il pi ostile possibile.
E va' su in cabina di pilotaggio continu. Chiuditi dentro, e sigillati. Se quella melma trova un modo di diffondersi sulla nave, ho bisogno che tu possa mettere il dito sui controlli di esclusione dei reattori.
Alex aggrott la fronte e si gratt i capelli radi. Mi sembra un po' eccessivo...
Holden gli afferr entrambe le braccia, con forza. Alex sgran gli occhi e alz le mani in un istintivo gesto di resa. Accanto a lui, il botanico sbatt le palpebre, confuso e allarmato. Non era certo quello il modo migliore di instillare sicurezza negli altri. In circostanze differenti, Holden ci avrebbe fatto attenzione.
Alex disse Holden, incapace di smettere di tremare, perfino mentre stringeva le braccia del pilota. Posso contare su di te per ridurre questa nave in una nuvola di gas, se quella merda penetra qui dentro? Perch, se non posso farlo, considerati sollevato dall'incarico e confinato nei tuoi alloggi con effetto immediato.
Alex lo sorprese, non reagendo con rabbia, ma alzando le mani e posandole sugli avambracci di Holden. Il viso del pilota era serio, ma i suoi occhi avevano un'espressione gentile.
Sigillarmi nel cockpit e prepararmi a far brillare la nave. Ricevuto, signore disse. Qual  l'ordine di annullamento?
Ordine diretto da me o da Naomi rispose Holden con un sospiro di sollievo nascosto. Non serviva dire: Se quella cosa entra qui e ci uccide, per te sar meglio andartene con la nave.' Lasci andare le braccia di Alex, e il pilota fece un passo indietro, con l'ampio viso marrone segnato dalla preoccupazione. Il panico che minacciava di sopraffare Holden sarebbe potuto sfuggirgli di mano, se avesse lasciato che qualcuno lo compatisse, per cui aggiunse: Ora, Alex. Vai ora.
Alex annu una volta, sembr voler dire qualcos'altro, poi gir sui tacchi e si diresse alla scala, risalendo verso il cockpit. Pochi istanti dopo, Naomi scese da quella stessa scala, e Amos li raggiunse da sotto un attimo pi tardi.
Naomi parl per prima. Qual  il piano? Erano stati intimi abbastanza a lungo perch Holden riconoscesse la paura malcelata nel suo tono di voce.
Holden fece altri due lunghi respiri. Amos e io andremo a vedere se riusciamo a buttarlo fuori dal portellone di carico. Aprilo.
Bene rispose lei, risalendo la scala fino in plancia.
Amos lo stava osservando, con uno sguardo pensieroso negli occhi.
Allora, cap, come facciamo a buttarlo fuori' da quel portellone?
Be', replic Holden stavo pensando che potremmo scaricargli addosso tutte le armi che abbiamo e poi usare un lanciafiamme su quel che rimane. Per cui, vediamo di equipaggiarci a dovere.
Amos annu. Diavolo. Ho quasi l'impressione di averlo gi buttato fuori.
Holden non era claustrofobico.
Nessuno che scegliesse una carriera di viaggiatore di lungo corso nello spazio poteva esserlo. Quand'anche qualcuno fosse riuscito, in qualche maniera, a superare con l'inganno l'esame psicologico e le prove al simulatore, un viaggio era solitamente sufficiente a distinguere quanti riuscivano a tollerare lunghi periodi vissuti in spazi ristretti da quelli che davano di matto e che dovevano essere sedati per effettuare il viaggio di ritorno verso casa.
Come giovane sottufficiale, Holden aveva passato giorni e giorni in navi pattuglia talmente piccole che non permettevano letteralmente nemmeno di chinarsi per grattarsi i piedi. Aveva strisciato tra la chiglia interna e la chiglia esterna di grandi navi da guerra. Una volta era rimasto confinato sul suo sedile per ventuno giorni, durante un viaggio a massima accelerazione da Luna a Saturno. Non aveva mai avuto incubi in cui veniva schiacciato o seppellito vivo.
Per la prima volta, nei suoi quindici anni di quasi continuo viaggio spaziale, la nave che lo trasportava gli sembr troppo piccola. Non soltanto angusta, ma terribilmente soffocante. Si sentiva in trappola, come un animale in gabbia.
A meno di dodici metri dal punto in cui si trovava, nella stiva della sua nave era seduto un individuo infettato dalla protomolecola. E lui non aveva nessun posto in cui andare per sfuggirgli.
Infilarsi la sua corazza non l'aiut a sentirsi meno confinato.
La prima cosa che infil fu quello che i soldati chiamavano il preservativo a tutto corpo. Era una spessa tuta nera aderente, costituita da molteplici strati di kevlar, gomma, gel impattoreagente e dalla rete di sensori che tenevano sotto controllo le possibili ferite e le condizioni vitali dell'ospite. Su quella andava la tuta ambientale, appena un po' pi ampia, con i suoi strati di gel autosigillante pronti a riparare istantaneamente strappi o fori di proiettile. E, finalmente, i vari pezzi di corazza di piastre da agganciare sul tutto, in grado di deviare il colpo di un fucile ad alta velocit o di dissipare gli strati esterni per disperdere l'energia di un laser.
Holden ebbe l'impressione di avvolgersi da solo nel proprio sudario.
Perfino con tutti quegli strati e quel peso, non era comunque spaventosa come la corazza potenziata che indossavano i marine in ricognizione. Ci che i soldati della marina chiamavano i sarcofagi ambulanti. L'idea dietro quel nome era che, qualsiasi cosa fosse stata sufficientemente potente da rompere la corazza, avrebbe sicuramente liquefatto il marine che si trovava al suo interno, per cui non c'era bisogno di prendersi il disturbo di aprirla. Si buttava tutto quanto direttamente nella fossa. Era soltanto un'iperbole, ovviamente, ma l'idea di entrare in quella stiva con indosso qualcosa che non sarebbe nemmeno stato in grado di spostarsi senza i potenziatori artificiali lo avrebbe fatto cacare sotto. E se le batterie si fossero esaurite?
D'altro canto, un bell'esoscheletro corazzato a forza aumentata si sarebbe potuto rivelare utile nel caso ci si trovasse a dover buttare un mostro fuori dalla nave.
L'hai messa al contrario disse Amos, indicando la coscia di Holden.
Merda esclam Holden. Amos aveva ragione. Era talmente nervoso che aveva allacciato male le cinghie sulla piastra della coscia. Scusa, sto avendo qualche problema di concentrazione.
Una paura fottuta disse Amos annuendo.
Be', non direi...
Non parlavo di te ribatt Amos. Ma di me. Ho una paura fottuta di entrare nella stiva con quella cosa l dentro. E non ho visto Eros che si trasformava in melma da vicino. Per cui ti capisco. Sono con te, Jim.
Era la prima volta da che Holden ne aveva memoria che Amos lo chiamava per nome. Holden gli restitu un saluto con il capo, poi riprese a stringere la corazza del gambale.
Gi disse. Ho appena gridato addosso ad Alex perch non era abbastanza spaventato.
Amos aveva finito con la sua corazza e stava prendendo il suo fucile automatico preferito dall'armadietto.
Cazzo, davvero?
Gi. Lui ha fatto una battuta e io ero spaventato a morte, per cui gli ho gridato contro e l'ho minacciato di sollevarlo dall'incarico.
Puoi farlo? chiese Amos.  tipo il nostro unico pilota.
No, Amos. No, non posso buttare fuori Alex da questa nave, non pi di quanto non possa buttare fuori te o Naomi. Non siamo nemmeno un equipaggio minimo. Siamo quello che si ha quando non si ha nemmeno il minimo.
Sei preoccupato che Naomi se ne vada? chiese Amos. Il suo tono era leggero, ma quelle parole furono come martellate. Holden si sent mancare l'aria, e dovette di nuovo concentrarsi per un momento sul respiro.
No disse. Voglio dire... S, certo che lo sono. Ma non  quello che mi fa sbarellare in questo preciso istante.
Holden raccolse il suo fucile d'assalto e lo studi, poi lo rimise nell'armadietto e, al suo posto, prese una pistola di grosso calibro senza rinculo. I razzi indipendenti che erano le sue munizioni non avrebbero impartito alcuna spinta, evitando di scagliarlo in giro per la stiva se avesse sparato a gravit zero.
Ti ho visto morire disse ad Amos, senza guardarlo.
Eh?
Ti ho visto morire. Quando quella squadra di sequestro, o chi diavolo fossero quelli, ci ha aggredito. Ho visto uno di loro spararti sulla nuca, e ti ho visto cadere a faccia in gi sul pavimento. C'era sangue ovunque.
Gi, ma io...
Lo so che era un proiettile non letale. So che ci volevano prendere vivi. So che quel sangue era del tuo naso rotto, quando hai sbattuto il viso sul pavimento. Ora lo so. In quel momento, per, sapevo soltanto che ti avevano sparato in testa e che ti avevano ucciso.
Amos inser un caricatore nel suo fucile e incamer un colpo, ma, a parte quello, non fece un fiato.
Tutto ci  davvero fragile disse Holden, facendo un gesto che includeva Amos e la nave. Questa piccola famiglia che abbiamo. Basta una singola stronzata, e rischiamo di perdere qualcosa di insostituibile.
Amos lo guard perplesso. Stiamo sempre parlando di Naomi, giusto?
No! Voglio dire... s. E no. Quando ho pensato che fossi morto, sono rimasto senza fiato. E, in questo preciso istante, ho bisogno di concentrarmi su come fare per buttare fuori dalla nave quell'affare, e non riesco a pensare ad altro che al fatto che rischio di perdere un membro dell'equipaggio.
Amos annu, imbracci il fucile in spalla e si sedette sulla panca accanto all'armadietto.
Capisco. E quindi che cosa vuoi fare?
Voglio rispose Holden, agganciando un caricatore alla sua pistola buttare fuori quel fottuto mostro dalla mia nave. Ma, per favore, promettimi che non morirai nel farlo. Mi sarebbe di grande aiuto.
Cap disse Amos con un gran sorriso. Qualunque cosa riesca a uccidermi avrebbe gi ucciso tutti gli altri. Sono nato per essere l'ultimo a rimanere in piedi. Puoi contarci.
Il panico e la paura non abbandonarono Holden. Gli pesavano sul petto proprio come un attimo prima. Ma almeno non si sentiva cos terribilmente solo insieme a essi.
E allora andiamo a liberarci di questo clandestino.
L'attesa all'interno della camera di compressione della stiva sembr infinita, mentre il portellone interno si sigillava, le pompe risucchiavano tutta l'aria fuori dalla stanza e il portello esterno si apriva. Mentre aspettava, Holden armeggi con la sua pistola, ricontrollandola una mezza dozzina di volte. Amos manteneva una postura rilassata, sciolta, cullando il grosso fucile tra le braccia. L'aspetto positivo, se ce n'era uno per quell'attesa, era che, con la stiva sottovuoto, il portello poteva fare tutto il rumore che voleva senza per allertare la creatura della loro presenza.
Le ultime tracce di rumore esterno scomparvero, e Holden non sent pi altro che il proprio respiro. Una linea gialla apparve accanto al portello esterno, avvertendoli dell'assenza di atmosfera dall'altra parte della paratia.
Alex disse Holden, inserendo un cavo nel terminale della camera pressurizzata. Il sistema radio era ancora morto in tutta la nave. Stiamo per entrare. Spegni i motori.
Ricevuto rispose Alex, e la gravit svan di colpo. Holden attiv gli stivali magnetici con un calcetto sui controlli a caviglia. La stiva della Rocinante era strapiena. Alta e stretta, occupava la parte a tribordo della nave, incastrata nello spazio inutilizzato tra la chiglia esterna e la sala macchine. A babordo, lo stesso spazio era occupato dal serbatoio d'acqua della nave. La Roci era una nave da guerra. Qualsiasi carico avesse a bordo era un sovrappi.
L'aspetto negativo della questione era che, in fase di accelerazione, la stiva diventava una sorta di pozzo, con il portellone di carico sul fondo. Le varie casse che occupavano lo spazio di rimessaggio dovevano essere agganciate a telai speciali sulle paratie o, in alcuni casi, legate al ponte con piastre elettromagnetiche. Con una gravit d'accelerazione che minacciava di farti capitombolare gi per sette metri, fino al portellone di carico, sarebbe stato un posto impossibile in cui combattere efficacemente. In microgravit, diventava un lungo corridoio con molti punti di riparo.
Holden entr per primo nella sala, procedendo lungo la paratia con gli stivali magnetici, e si mise in copertura dietro una grossa cassa di metallo riempita con munizioni supplementari per i cannoni di difesa ravvicinata della nave. Amos lo segu, prendendo posizione dietro un'altra cassa due metri pi in l.
Sotto di loro, il mostro pareva essere addormentato.
Era accovacciato, immobile, addosso alla parete che separava la stiva dalla sala motori.
Okay. Naomi, procedi ad aprire il portellone disse Holden. Agit il cavo che si trascinava dietro per sganciarlo dall'angolo di una cassa e dargli un po' di corda.
Portellone aperto in questo istante rispose lei, con la voce flebile e confusa nel casco di Holden. Il portellone di carico sul fondo della stiva si apr silenziosamente, mostrando diversi metri quadri di oscurit piena di stelle. Il mostro non not l'apertura, o non se ne cur.
A volte vanno in ibernazione, giusto? disse Amos. Il cavo che partiva dalla sua tuta fino alla camera pressurizzata sembrava una specie di cordone ombelicale tecnologico. Come ha fatto Julie quando ha contratto il morbo.  andata in ibernazione, in quella stanza d'albergo su Eros, per un paio di settimane.
Pu darsi replic Holden. Come vuoi muoverti? Stavo quasi pensando che potremmo andare direttamente l, prendere quell'affare e gettarlo fuori dal portello. Ma ho forti riserve sul toccarlo.
Gi. Non vorrei riportare le tute nelle altre parti della nave, dopo concord Amos.
Holden ebbe un improvviso ricordo di quando ritornava a casa dopo aver giocato fuori, togliendosi tutti i vestiti nell'ingresso prima che mamma Tamara gli permettesse di entrare nel resto della casa. Quella sarebbe stata pi o meno la stessa cosa, solo molto pi fredda.
Vorrei tanto avere un lungo bastone disse Holden, guardandosi intorno tra i vari oggetti stivati nella sala, sperando di trovare qualcosa che facesse al caso suo.
Ehm... cap? replic Amos. Ci sta guardando.
Holden si volt e vide che Amos aveva ragione. La creatura non aveva mosso nient'altro che la testa, ma li stava decisamente fissando, ora; i suoi occhi erano di uno spaventoso azzurro, e brillavano dall'interno.
Be', okay disse Holden. Non  andata in ibernazione.
Sai, se riesco a staccare quella paratia con un paio di colpi e Alex accende i motori, potrebbe cadere gi attraverso il portellone di carico e poi gi nella scia dei reattori. Cos dovremmo potercene liberare.
Pensiamoci bene pri... esord Holden ma, prima che potesse finire la frase, la sala fu illuminata da diversi lampi in sequenza, provenienti dal fucile di Amos. Il mostro fu colpito pi volte e sbattuto via capriolando verso il portellone.
Alex, metti... disse Amos.
Il mostro scatt in azione. Allung un braccio verso la paratia, con l'arto che sembrava allungarsi fisicamente per raggiungerla, e tir con tanta forza da piegare le piastre d'acciaio. La creatura si fiond verso la parte alta della stiva con tanta violenza che, allorch colp la cassa dietro cui si nascondeva Holden, la piastra magnetica del bancale perse l'aggancio con il ponte. La stiva sembr vorticare quando l'impatto sbalz via Holden, e la cassa appresso a lui. Holden si schiant sulla paratia una frazione di secondo prima della cassa, e il bancale magnetico si agganci alla nuova parete, incastrando sotto di s la gamba di Holden.
Qualcosa nel suo ginocchio si torse malamente, e il dolore tinse di rosso il mondo intorno a lui per un istante.
Amos cominci a sparare sul mostro a distanza ravvicinata, ma quello gli tir un manrovescio, senza sforzo apparente, schiantandolo nella camera pressurizzata della stiva con tanta forza da piegare il portello interno. Il portello esterno si sigill nell'istante in cui la porta interna fu compromessa. Holden cerc di muoversi, ma la sua gamba era incastrata dalla cassa; con gli elettromagneti impostati per trattenere un peso di un quarto di tonnellata sotto un'accelerazione di 10 g, non sarebbe riuscito a spostarsi molto presto. I controlli che disinnescavano i magneti erano illuminati dell'arancione che indicava la massima potenza di attivazione, dieci centimetri oltre la sua portata.
Il mostro si volt per guardarlo. I suoi occhi blu erano esageratamente grandi per la sua testa, conferendogli un aspetto curioso, infantile. Allung una mano troppo grossa.
Holden gli spar contro fino a svuotare il caricatore.
I razzi a propulsione autonoma in miniatura, che la pistola senza rinculo usava come munizioni, esplosero in piccoli sbuffi di luce e fumo quando colpirono la creatura; ogni colpo la respinse un po' pi indietro, strappandole via grossi pezzi di torace. Dei filamenti neri schizzarono fuori attraverso la stanza, come una rappresentazione grafica di schizzi di sangue. Quando l'ultimo razzo lo colp, il mostro fu sbalzato via dalla paratia e gi nella stiva verso il portellone aperto.
Il corpo rosso e nero capitombol verso l'ampia finestra di stelle e oscurit, e Holden si permise di sperare. A meno di un metro dalle porte, la creatura allung un braccio e afferr il bordo di una cassa. Holden aveva visto che razza di forza avevano quelle mani, e sapeva che non avrebbe lasciato la presa.
Capitano grid Amos nel suo orecchio. Holden, sei ancora con noi?
Qui, Amos. Ho un problemino.
Mentre parlava, il mostro si tir sulla cassa che aveva afferrato e si accovacci, immobile. Un abominevole gargoyle, trasformatosi di colpo in pietra.
Ora attivo l'override e ti vengo a prendere disse Amos. Il portello interno  fottuto, per cui perderemo un po' di atmosfera, ma non troppa...
Okay, ma fa' in fretta replic Holden. Sono incastrato. Ho bisogno che disattivi i magneti di questa cassa.
Un istante dopo, il portellone pressurizzato si apr con uno sbuffo di atmosfera. Amos fece per entrare nella stiva quando il mostro salt gi dalla cassa su cui era accovacciato, afferr il pesante contenitore di plastica con una mano e la paratia con l'altra, e gli scagli contro la cassa. Quella si schiant sulla paratia con tanta forza che Holden ne sent le vibrazioni attraverso la tuta. Manc la testa di Amos di pochi centimetri. Il grosso meccanico torn indietro imprecando e il portellone pressurizzato si richiuse.
Scusa disse Amos. Mi sono fatto prendere dal panico. Fammi aprire questo affare...
No grid Holden. Smettila di aprire quel maledetto portellone. Sono incastrato tra due dannatissime casse, ora. E prima o poi il portellone mi recider il cavo. Non ci tengo proprio a restare incastrato qui dentro senza una radio.
Con la camera di pressurizzazione chiusa, il mostro si spost di nuovo accanto alla paratia vicino alla sala motori e si riaccovacci in posizione fetale. Il tessuto delle ferite aperte provocate dalla pistola di Holden pulsava umido.
Lo vedo, cap disse Alex. Se apro a manetta, penso di poterlo far cadere fuori dal portellone di carico.
No replicarono Naomi e Amos quasi all'unisono.
No ripet Naomi. Guarda dov' Holden sotto quelle casse. Se partiamo a g elevato gli spezzerai tutte le ossa che ha in corpo, quand'anche non venisse sbattuto fuori dalla porta anche lui.
Gi, ha ragione disse Amos. Questo piano ucciderebbe il capitano.  fuori discussione.
Holden rimase ad ascoltare per qualche istante il suo equipaggio che discuteva su come fare per tenerlo in vita, e guard la creatura riaccoccolarsi addosso alla paratia. Sembrava che si stesse addormentando di nuovo.
Be', disse Holden, irrompendo nella loro discussione un'accelerazione ad alto g mi farebbe a pezzi, ora come ora. Ma questo non la rende necessariamente inattuabile.
Le nuove parole che ud in linea sembrarono come provenire da un altro mondo. In un primo momento, Holden non riconobbe nemmeno la voce del botanico.
Be', osserv Prax questo s che  interessante.

27.

Prax

Quando Eros era morta, tutti erano stati a guardare. La stazione era stata designata come un oggetto da cui trarre informazioni scientifiche, e ogni cambiamento, morte e metamorfosi era stata immortalata, registrata e diffusa nel sistema. Ci che i governi di Marte e della Terra avevano cercato di bloccare era filtrato comunque nelle settimane e nei mesi successivi. Il modo in cui la gente vedeva tutto questo aveva pi a che fare con chi fosse l'osservatore che con i video in s. Per alcuni, erano notizie. Per altri, prove. Per pi gente di quanto Prax non amasse credere, era stato uno svago di terrificante decadenza - uno snuff in stile Busby Berkeley.
Anche Prax aveva guardato, come tutti quelli della sua squadra. Per lui, era stato un rompicapo. L'impulso di applicare la logica della biologia convenzionale agli effetti della protomolecola era stato irrefrenabile e, in larga parte, infruttuoso. I pezzi singoli erano intriganti - quelle curve a spirale tanto simili al guscio di un nautilo, con la traccia termica dei corpi infetti che si spostava seguendo modelli che corrispondevano quasi perfettamente alle febbri emorragiche. Ma non ne era uscito niente.
Di certo qualcuno, da qualche parte, riceveva il denaro di una borsa istituita per studiare quanto era accaduto, ma il lavoro di Prax non se ne sarebbe certo rimasto l ad aspettarlo. Era tornato ai suoi germogli di soia. La vita aveva continuato come al solito. Non era stata un'ossessione, ma solo un rompicapo molto noto che qualcun altro avrebbe dovuto risolvere.
Prax era appeso, in assenza di gravit, a una stazione operativa inutilizzata della plancia, intento a osservare le immagini trasmesse dalla telecamera di sicurezza. La creatura allung una mano verso il capitano Holden, e Holden le spar ancora, e ancora, e ancora. Prax osserv le emissioni filamentose uscire dalla schiena di quel mostro. Certo, erano qualcosa di familiare. Erano state uno dei simboli che contraddistinguevano i video di Eros.
La creatura cominci a cadere. Morfologicamente, non era poi cos distante da un uomo. Una testa, due braccia, due gambe. Nessuna struttura autonoma, niente mani o casse toraciche riadattate a una qualche altra funzione.
Naomi, ai controlli, sussult. Era strano sentirlo attraverso la normale aria che condividevano e non sulla linea di comunicazione interna. Gli sembr intimo in un modo che lo metteva un po' a disagio, ma c'era qualcosa di pi importante. La sua mente intuiva una sensazione appannata, come se avesse la testa piena di garza. Riconosceva quella sensazione. Stava pensando a qualcosa di cui non era ancora cosciente.
Sono incastrato disse Holden. Ho bisogno che disattivi i magneti di questa cassa.
La creatura era in fondo alla stiva. Quando Amos entr dal portellone, quella si resse alla paratia con una mano e gli scagli addosso una grossa cassa con il braccio libero. Anche in quel video a bassa risoluzione, Prax riusciva a vederne i massicci trapezi e deltoidi, con i muscoli ingrossati a un livello disumano. Eppure non erano particolarmente traslati. Quindi, la protomolecola stava lavorando con dei vincoli. Qualsiasi cosa fosse quella creatura, non stava facendo quello che avevano fatto i campioni su Eros. Partecipava indubitabilmente della stessa tecnologia, ma era studiata per avere un'applicazione diversa. La garza si spost.
No! Smettila di aprire quel maledetto portellone. Sono incastrato tra due dannatissime casse, ora.
La creatura si spost di nuovo verso la paratia, vicina al punto in cui l'avevano vista riposare per la prima volta. Si accovacci l, con le ferite sul corpo che pulsavano visibilmente. Ma non si era stabilita l. Con i motori spenti, non c'era nemmeno un filo di gravit che la riportasse in quel punto. Se si trovava comoda l, doveva esserci un motivo.
No! disse Naomi. Le sue mani erano strette intorno agli anelli di sostegno dei controlli. Il suo viso aveva un colorito cereo. No. Guarda dov' Holden, sotto quelle casse. Se partiamo a g elevato gli spezzerai tutte le ossa che ha in corpo, quand'anche non venisse sbattuto fuori dalla porta anche lui.
Gi, ha ragione disse Amos. Sembrava stanco. Forse era cos che esprimeva la sua afflizione. Questo piano ucciderebbe il capitano.  fuori discussione.
La creatura si spost sulla paratia. Non di molto, ma si era spostata. Prax ingrand l'immagine su di essa pi che pot. Una massiccia mano artigliata - artigliata, ma pur sempre con quattro dita e un pollice - la teneva ferma, mentre con l'altra strappava la paratia. Il primo strato era tessuto e materiale isolante, e venne via in strisce gommose. Una volta tolta quella parte, la creatura attacc l'acciaio corazzato che c'era sotto. Piccoli riccioli di metallo fluttuarono nel vuoto accanto, intercettando la luce come tante piccole stelle. Ma perch stava facendo una cosa del genere? Se stava tentando di provocare un danno strutturale, c'erano molti modi migliori di quello. O magari stava cercando di passare attraverso la paratia, nel tentativo di raggiungere qualcosa, seguendo un qualche segnale...
La garza di cotone svan del tutto, risolvendosi nell'immagine di una nuova, pallida radicetta che nasceva da un seme. Si sent sorridere. Be', questo s che  interessante.
Che cosa, doc? chiese Amos. Prax si rese conto che doveva aver parlato a voce alta.
Uhm disse Prax, cercando di trovare le parole che avrebbero potuto spiegare quello che aveva osservato. Sta cercando di spostarsi lungo un gradiente radioattivo. Voglio dire... la versione della protomolecola che  stata liberata su Eros si nutriva di energia radioattiva, per cui immagino che abbia senso che anche questa...
Questa? chiese Alex. Questa quale?
Questa versione. Voglio dire, questa qui  stata chiaramente progettata per reprimere molti di quei cambiamenti. Ha a malapena cambiato il corpo dell'ospite. Devono esserci nuove restrizioni, ma pare comunque che continui ad avere bisogno di una nuova fonte di radiazioni.
Perch, doc? chiese Amos. Stava cercando di essere paziente. Perch pensiamo che abbia bisogno di radiazioni?
Ah disse Prax. Perch abbiamo spento il propulsore, e cos il reattore  rimasto attivo a bassa intensit, e ora quella creatura sta cercando di scavare fino al nucleo.
Ci fu una pausa, poi Alex profer qualcosa di osceno.
Okay disse Holden. Non abbiamo scelta. Alex, devi togliere da l quell'affare prima che passi attraverso la paratia. Non abbiamo tempo per pensare a un altro piano.
Capitano replic Alex. Jim...
Entrer un secondo dopo che l'avremo espulso disse Amos. Se non ci sarai,  stato un onore essere ai tuoi comandi, cap.
Prax agit le mani, come se quel gesto potesse attirare la loro attenzione. Il movimento lo fece volteggiare attraverso lo spazio del ponte di comando.
Aspettate. No.  questo il nuovo piano disse. Quella cosa si muove seguendo un gradiente radioattivo.  come una radice che cerca l'acqua.
Naomi si era girata per guardarlo mentre volteggiava. Sembr volteggiare anche lei, e il cervello di Prax azzer la sensazione che fosse sotto di lui, allontanandosi in lenti giri su s stessa. Chiuse gli occhi.
Dovrai spiegarci la cosa passo passo disse Holden. Ma in fretta. Come possiamo controllarla?
Cambiamo il gradiente rispose Prax. Quanto tempo ci vorrebbe per assemblare un contenitore con dentro qualche isotopo non schermato?
Dipende, doc replic Amos. Quanto ce ne servirebbe?
Appena pi di quello che sta fuoriuscendo dal reattore in questo momento disse Prax.
Un'esca intervenne Naomi, afferrandolo e tirandolo verso un maniglione. Vuoi fare qualcosa che sembri un miglior nutrimento e usarlo per attirare quell'affare fuori dal portellone.
L'ho appena detto. Non l'ho appena detto? chiese Prax.
Non proprio, no replic Naomi.
Sullo schermo, la creatura stava costruendo a poco a poco una vera e propria nuvola di limatura di metallo. Prax non ne era sicuro, perch la risoluzione dell'immagine non era poi cos buona, ma gli sembr che la sua mano stesse cambiando forma man mano che scavava. Si chiese in che misura i vincoli imposti all'espressione libera della protomolecola tenessero in considerazione danno e guarigione. I processi rigenerativi erano una grande opportunit di fallimento per i sistemi vincolati. Il cancro non era altro che un processo di rigenerazione cellulare impazzito. Se quella cosa stava cominciando a cambiare, si sarebbe potuta non fermare pi.
Comunque sia disse Prax. Credo che faremmo meglio a sbrigarci.
Il piano era semplice. Amos sarebbe rientrato nella stiva e avrebbe liberato il capitano non appena il portellone di carico si fosse richiuso alle spalle dell'intruso. Naomi, dalla plancia, avrebbe fatto chiudere le porte nel momento in cui la creatura avesse abboccato all'esca radioattiva. Alex avrebbe acceso i motori non appena una simile iniziativa non avrebbe pi rischiato di uccidere il capitano. E l'esca - un cilindro da mezzo chilo con una sottile scatola di lamina di piombo per evitare che attirasse la bestia troppo presto - sarebbe stata portata fuori dal portellone d'ingresso principale e lasciata vagare nel vuoto dall'unico membro rimanente dell'equipaggio.
Prax fluttuava nella camera di pressurizzazione, con l'esca tra gli spessi guanti della tuta ambientale. Rimpianto e incertezza gli annacquavano la mente.
Forse sarebbe meglio se fosse Amos a fare questa parte disse Prax. Non ho mai esercitato nessun tipo di attivit extraveicolare prima d'ora.
Scusa, doc. Ho novanta chili di capitano da recuperare replic Amos.
Non potremmo automatizzare il processo? Un braccio meccanico da laboratorio potrebbe...
Prax disse Naomi, e la gentilezza con cui pronunciava quella sillaba portava con s il peso di mille Porta le chiappe l fuori'. Prax controll ancora una volta i sigilli sulla sua tuta. Tutto sembrava andar bene. La tuta era molto migliore di quella che aveva indossato per lasciare Ganimede. Dal portellone del personale, vicino alla prua della nave, fino al portellone di carico in fondo a poppa, c'erano solo venticinque metri. Non avrebbe nemmeno dovuto farseli tutti. Controll il cavo radio per assicurarsi che fosse attaccato solidamente alla porta della camera stagna.
Quella era un'altra domanda interessante: che l'interferenza radio fosse un altro effetto naturale del mostro? Prax cerc di immaginare come si potesse biologicamente generare una cosa del genere. L'effetto sarebbe svanito, quando il mostro avesse lasciato la nave? Quando fosse stato carbonizzato dai propulsori?
Prax disse Naomi. Ora  un buon momento.
E va bene rispose lui. Sto uscendo.
Il portellone esterno depressurizz e si apr. Il primo impulso di Prax fu quello di spingersi nell'oscurit proprio come avrebbe fatto in una grande sala. Il secondo fu quello di mettersi carponi e di strisciare su mani e ginocchia, mantenendosi il pi attaccato possibile alla chiglia della nave. Prese l'esca in una mano e us i gradini della paratia per spingersi in alto e poi fuori.
L'oscurit intorno a lui era soverchiante. La Rocinante era una zattera di metallo e vernice in mezzo all'oceano. Pi di un oceano. Le stelle lo avvolgevano da tutte le parti; le pi vicine erano a centinaia di vite pi in l, e poi altre oltre quelle, e altre ancora. Il senso di essere su un minuscolo asteroide o su una luna, con la testa all'ins verso un cielo troppo immenso, si capovolse. Prax si ritrov in cima all'universo, con gli occhi fissi su un abisso senza fondo. Era come quell'illusione ottica oscillante tra il vedere un vaso e poi due facce, e poi di nuovo a seconda della velocit della propria percezione. Prax sorrise, allargando le braccia in quel nulla, nonostante il primo sapore di nausea gli stesse gi risalendo lungo la lingua. Aveva letto resoconti di euforia extraveicolare, ma quell'esperienza era diversa da qualsiasi cosa avesse mai potuto immaginare. Era nell'occhio di Dio, abbeverandosi alla luce d'infinite stelle, ed era un granello di polvere su un altro granello di polvere, agganciato con i suoi stivali magnetici al corpo di una nave infinitamente pi potente di lui, eppure talmente insignificante di fronte all'abisso. Gli auricolari della sua tuta frusciavano dell'eco della radiazione di fondo della nascita dell'universo, e voci misteriose sussurravano in quell'impercettibile rumore bianco.
Ehm, doc? disse Amos. C' qualche problema l fuori?
Prax si guard intorno, aspettandosi di vedere il meccanico al suo fianco. L'unica cosa che aveva accanto era quell'universo di stelle lattiginose. Erano cos tante che gli sembr logico che la loro luminosit si sommasse. E invece, la Rocinante era al buio, tranne per i segnalatori luminosi esterni e, verso il retro della nave, una nebulosa biancastra appena visibile nel punto in cui l'atmosfera era fuoriuscita dalla stiva.
No assicur Prax. Nessun problema.
Cerc di fare un passo in avanti, ma la sua tuta non si mosse. Tir la gamba, sforzandosi di sollevare il piede dalla chiglia. Scivol avanti di mezzo centimetro e si ferm. Un'ondata di panico gli pervase il petto. C'era qualcosa che non andava con gli stivali magnetici. A quella velocit, non sarebbe mai riuscito ad arrivare al portellone di carico della stiva prima che la creatura perforasse la paratia e arrivasse al reattore nella sala macchine.
Ehm. Ho un problema disse. Non riesco a muovere i piedi.
Come sono impostati i controlli di scivolamento? chiese Naomi.
Ah, giusto replic Prax, regolando le impostazioni degli stivali affinch si accordassero alla sua forza. Tutto a posto. Risolto.
Non aveva mai camminato con degli stivali magnetici ai piedi, ed era una strana sensazione. Per la maggior parte del passo, la gamba che si alzava sembrava libera e quasi fuori controllo, e poi, mentre riportava il piede verso la chiglia, c'era un momento, un punto critico, in cui la forza di attrazione faceva presa e lo risbatteva sul metallo. Avanz fluttuando e facendosi catturare di nuovo dal magnetismo, passo dopo passo. Non riusciva a vedere il portellone di carico della stiva, ma sapeva che era l. Guardando verso poppa dalla sua posizione, si trovava a sinistra del cono del propulsore. Ma sul lato destro della nave. No, a tribordo. Sulle navi si dice a tribordo.
Sapeva che appena superato il bordo di metallo scuro che segnava la fine della nave c'era la creatura, intenta a scavare nella paratia, artigliando la carne viva della nave per arrivare al suo cuore. Se aveva capito quello che stava succedendo - se aveva le capacit cognitive necessarie a formulare anche un pensiero elementare - sarebbe potuta schizzare fuori dalla stiva per gettarglisi addosso. Il vuoto non era letale, per lei. Prax s'immagin mentre cercava di scappare goffamente con i suoi ingombranti stivali magnetici mentre la creatura lo faceva a pezzi; poi fece un lungo respiro tremante e alz l'esca.
Okay disse. Sono in posizione.
Non c' tempo migliore del presente replic Holden, con voce tesa per la sofferenza ma tentando di restare leggero.
Giusto osserv Prax.
Premette il piccolo timer, si accovacci sulla chiglia della nave e poi, con tutti i muscoli del suo corpo, si dispieg e scagli il cilindro nel vuoto. Quello vol via, intercettando la luce dell'interno della stiva e poi svanendo. Prax ebbe la nauseante certezza di aver dimenticato un passaggio, e che lo strato di piombo non sarebbe venuto via come doveva.
Si sta muovendo disse Holden. L'ha percepito. Sta uscendo.
Ed eccola l, con le lunghe dita nere che si ripiegavano sul bordo della nave, il corpo scuro che si estraeva dalla chiglia come se fosse nato per l'abisso. I suoi occhi bruciavano di un fuoco azzurro. Prax non sentiva altro che il proprio respiro terrorizzato. Come un animale nelle antiche praterie della Terra, ebbe l'istinto primitivo di restare in silenzio, anche se, attraverso il vuoto, la creatura non l'avrebbe potuto udire neanche se avesse gridato.
Il mostro si spost sulla chiglia. Chiuse gli occhi spaventosi, li riapr, li chiuse ancora. Poi balz via. Le stelle fisse si eclissarono al suo passaggio.
Via libera disse Prax, colpito dalla fermezza della propria voce.  saltata via dalla nave. Richiudete il portellone di carico.
Ricevuto rispose Naomi. Chiudo il portellone.
Vengo da te, capitano disse Amos.
Io invece svengo qui, Amos replic Holden, ma con sufficiente leggerezza nella voce da far intuire a Prax che stesse scherzando.
Nel buio, una stella si spense e poi torn. Poi un'altra. Prax tracci il percorso mentalmente. Un'altra stella si ecliss.
Scaldo i motori disse Alex. Fatemi sapere quando siete tutti in posizione, va bene?
Prax rimase a osservare, aspett. La stella successiva rimase dov'era. Non avrebbe dovuto spegnersi come le altre? Che avesse calcolato male la traiettoria? Oppure la creatura stava tornando indietro? Se era in grado di cambiare direzione nel vuoto spinto, che avesse notato che Alex aveva rimesso in funzione il reattore?
Prax si volt verso il portellone principale.
La Rocinante gli era sembrata un niente. Uno stuzzicadenti a galla in un oceano di stelle. Ora, per, la distanza che lo separava dal portellone era immensa. Prax mosse un piede, poi l'altro, cercando di correre senza mai poter avere entrambi i piedi staccati dalla chiglia. Gli stivali magnetici non gli permettevano di liberarli entrambi contemporaneamente, con il piede arretrato che rimaneva incastrato in posizione finch il piede guida non segnalava l'aggancio. Si sentiva un formicolio sulla schiena, e lott contro l'impulso di guardarsi alle spalle. Non c'era niente, l; e, se ci fosse stato qualcosa, guardarlo non gli sarebbe stato d'aiuto. Il cavo del suo collegamento radio si trasform da una linea in un cappio che lo seguiva nel suo avanzare. Prax gli diede uno strattone per recuperare i metri che mancavano.
Il piccolo bagliore verde e giallo del portellone aperto lo chiamava come se fosse stato in un sogno. Si sent gemere un po', ma il suo verso fu sommerso da una mitragliata di volgarit dalla bocca di Holden.
Che succede laggi? scatt Naomi.
Il capitano si sente un po' cos cos disse Amos. Mi sa che potrebbe essersi strappato qualcosa.
Ho l'impressione che qualcuno abbia partorito nel mio ginocchio replic Holden. Star bene.
Siamo pronti all'accelerazione? chiese Alex.
No, non siamo pronti rispose Naomi. Il portellone di carico della stiva  chiuso al meglio che possiamo finch non attraccheremo a un molo, ma il portellone frontale non  chiuso.
Ci sono quasi disse Prax, pensando: non lasciatemi qui. Non lasciatemi qui in questo abisso con quell'affare.
Va bene replic Alex. Fatemi sapere quando posso portare via le chiappe da qui.
Nelle profondit della nave, Amos emise un verso soffocato. Prax raggiunse il portellone, tirandosi dentro con una violenza che fece scricchiolare le giunture della sua tuta. Tir il cordone ombelicale per portarlo dentro dopo di s. Si precipit verso la parete interna, picchiando freneticamente sui controlli finch la camera non cominci a pressurizzare e il portellone esterno non fu completamente chiuso. Nella luce fioca della camera stagna, Prax volteggiava lentamente su tutti e tre gli assi. La porta esterna rimase chiusa. Niente la sventr da fuori; non apparvero occhi blu fosforescenti che volevano strisciare dentro dopo di lui. Sbatt delicatamente sulla paratia, e il suono distante di una pompa d'aria annunci la presenza di atmosfera nell'ambiente.
Sono dentro disse. Sono nella camera stagna.
Il capitano  stabile? chiese Naomi.
Lo  mai stato? replic Amos.
Sto bene. Mi fa male il ginocchio. Portaci via da qui.
Amos? disse Naomi. Vedo che sei ancora nella stiva. C' qualche problema?
Potrebbe replic Amos. Il nostro amico si  lasciato dietro qualche cosa.
Non toccarla! la voce di Holden schiocc come un latrato. Prenderemo una fiamma e la bruceremo finch non ne resteranno che atomi elementari.
Non credo sia una buona idea obiett Amos. Ho gi visto questa roba, e non risponde bene alle fiamme ossidriche.
Prax si rimise in piedi, impostando i comandi degli stivali affinch gli permettessero di restare appena attaccato al pavimento della camera stagna. Il portellone interno trill, avvisandolo che poteva togliersi la tuta e rientrare nella nave. Lui lo ignor e attiv uno dei pannelli a parete. Accese una visuale della stiva. Holden fluttuava accanto alla camera stagna di accesso al carico. Amos era appeso a una scala a parete, intento a esaminare qualcosa di piccolo e brillante che era rimasto incastrato nella paratia.
Che cos', Amos? chiese Naomi.
Be', dovrei ripulirla da un po' di questa melma disse Amos. Ma sembrerebbe una carica incendiaria piuttosto comune. Non  di quelle grosse, ma  abbastanza grande da vaporizzare all'incirca un paio di metri quadri.
Ci fu un istante di silenzio. Prax sganci il sigillo sul suo casco, se lo tolse e respir una lunga boccata dell'aria della nave. Pass alla visuale da una telecamera esterna. Il mostro stava andando alla deriva dietro la nave, improvvisamente di nuovo visibile nella debole luce proveniente dalla stiva, mentre si allontanava lentamente. Era avviluppato attorno all'esca radioattiva.
Una bomba disse Holden. Mi stai dicendo che quell'affare ha lasciato una bomba?
E anche piuttosto particolare, se vuoi saperlo replic Amos.
Amos. Vieni con me nella camera stagna della stiva disse Holden. Alex, che cosa rimane da fare prima di bruciacchiare quel mostro l fuori? Prax  rientrato?
Voi siete nella camera stagna, ragazzi? disse Alex.
Ora s. Parti.
Non me lo faccio ripetere disse Alex. Reggetevi forte.
L'effetto a cascata biochimico che derivava dall'euforia mista al panico e alla certezza di essere di nuovo al sicuro rallent i tempi di reazione di Prax al punto che, quando la nave acceler, non era ancora riuscito a posizionare le gambe per reggere il proprio peso. Capitombol addosso alla parete, battendo la testa contro il portellone interno. Non gli importava. Si sentiva divinamente. Aveva cacciato quel mostro dalla nave. E quella cosa stava bruciando nella poderosa scia della Rocinante in quello stesso istante, sotto i suoi occhi.
Poi un dio furioso scalci la nave su un fianco, facendola capitombolare vorticosamente nel vuoto. Prax fu sbalzato via, e la delicata presa magnetica dei suoi stivali non bast a bloccarlo a terra. Il portellone esterno della camera di pressurizzazione gli precipit addosso, e il mondo si fece buio.

28.

Avasarala

C'era stato un altro picco. Il terzo. Solo che, stavolta, non sembrava possibile che fosse coinvolto uno dei mostri di Bobbie. Per cui, forse... forse era soltanto una coincidenza. Il che rilanciava l'interrogativo: se quella cosa non era venuta da Venere, allora da dov'era venuta?
Il mondo, per, aveva cospirato per distrarla.
Non  quello che pensavamo che fosse, signora disse Soren. Anch'io ci sono cascato.  molto brava.
Avasarala si appoggi allo schienale della sua poltrona. Il rapporto dei servizi che compariva sul suo schermo mostrava la donna che chiamava Roberta Draper in abiti civili. La facevano sembrare ancora pi grande, se possibile. Il suo nome risultava essere Amanda Telel. Agente indipendente dei servizi segreti marziani.
Sto ancora indagando disse Soren. Sembra che una Roberta Draper sia esistita per davvero, ma sarebbe morta su Ganimede insieme agli altri marine.
Avasarala scacci via le parole con un gesto della mano e diede una scorsa al rapporto. Vi comparivano registrazioni di messaggi stenografici cifrati tra la cosiddetta Bobbie e un agente marziano su Luna, gi noto ai loro servizi, a decorrere dal giorno in cui Avasarala l'aveva reclutata. Avasarala attese che la paura e l'oltraggio del tradimento le stringessero il petto. Non accadde. Continu a scorrere le parti del rapporto, assimilando nuove informazioni e attendendo la reazione del proprio corpo. Che continu a non reagire.
E perch abbiamo controllato? chiese.
Un presentimento spieg Soren. Il modo in cui si comportava quando era con lei. Era un po' troppo... ossequiosa, immagino. Non mi convinceva. Per cui ho preso l'iniziativa. Ho detto che era un suo ordine.
Cos che non sembrassi una fottuta idiota per aver invitato una talpa nel mio ufficio?
Mi sembrava la cosa pi cortese rispose Soren. Se si sta chiedendo come ricompensare i miei buoni servigi, le segnalo che accetto bonus e promozioni.
Ci scommetto le chiappe, che li accetti esclam Avasarala.
Lui attese, inclinandosi un po' in avanti sulla punta dei piedi. Attese che la donna gli desse l'ordine di far arrestare Bobbie e di sottoporla a un interrogatorio completo da parte dei servizi. In quanto a eufemismi, interrogatorio completo' era tra i pi osceni, ma erano in guerra con Marte, e un agente segreto infiltrato nel cuore delle Nazioni Unite avrebbe saputo cose di inestimabile valore.
E allora, pens Avasarala, perch non ho nessuna reazione?
Allung una mano verso lo schermo, fece una pausa, ritir la mano e si accigli.
Signora? disse Soren.
Fu un gesto impercettibile, del tutto inaspettato. Soren si morse il labbro inferiore. Fu un movimento minimo, quasi invisibile. Come un segno rivelatore al tavolo da poker. E, quando lo vide, Avasarala cap.
Non ebbe bisogno di riflettere, di ragionare, nessun dubbio n ripensamento. Era tutto l, semplicemente, chiaro nella sua mente come se l'avesse sempre saputo, completo e perfetto. Soren era nervoso perch il rapporto che le aveva consegnato non avrebbe retto a un esame scrupoloso.
Non avrebbe retto perch era un falso.
Era un falso perch Soren stava lavorando per qualcun altro, qualcuno che voleva controllare le informazioni che arrivavano sulla scrivania di Avasarala. Nguyen aveva ricreato la sua piccola flotta senza che lei lo venisse a sapere perch era Soren a controllare il traffico di informazioni. Qualcuno sapeva che aveva bisogno di un assistente che gestisse la fase logistica. Si trattava di qualcosa che era stato allestito da molto prima che le cose su Ganimede andassero a rotoli. Il mostro su Ganimede era stato preparato.
E cos era Errinwright.
Le aveva permesso di chiedere una negoziazione di pace, le aveva lasciato credere di aver smontato Nguyen, le aveva consentito di prendere Bobbie nel suo staff. Tutto questo, per non sembrare sospetto.
Non si trattava di una scheggia sfuggita al controllo su Venere; si trattava di un progetto militare. Un'arma che la Terra voleva per poter annientare i propri rivali prima che il progetto alieno su Venere portasse a compimento quello che stava facendo. Qualcuno, probabilmente Mao-Kwikowski, aveva conservato un campione della protomolecola in un qualche laboratorio separato e protetto, l'aveva elaborata per scopi militari e aveva dato il via alle offerte.
L'attacco su Ganimede era stato, da una parte, una prova generale per un assalto, dall'altra un colpo menomante alle risorse alimentari dei pianeti esterni. L'APE non era mai stata sulla lista degli offerenti. E poi Nguyen era andato nel sistema gioviano per recuperare la merce, James Holden e il suo botanico da compagnia si erano trovati di fronte a una parte dell'operazione, e Marte si era resa conto che stava per perdere l'affare.
Avasarala si chiese quanto avesse offerto Errinwright a Jules-Pierre Mao per superare l'offerta di Marte. Doveva essere qualcosa di pi del semplice denaro.
La Terra stava per avere la sua prima arma protomolecolare, ed Errinwright l'aveva tagliata fuori perch, qualunque cosa intendesse farci, a lei non sarebbe piaciuta. E Avasarala era una delle pochissime persone in tutto il sistema solare che avrebbe potuto fermarlo.
Si chiese se fosse ancora cos.
Grazie, Soren disse. Apprezzo il tuo sforzo. Sappiamo dove si trova, ora?
La sta cercando rispose Soren, mentre un sorriso furbo gli tirava le labbra. Potrebbe aver pensato che lei stia gi dormendo.  molto tardi.
Dormire? Ah, s, ne ho un vago ricordo replic Avasarala. Va bene. Ho bisogno di parlare con Errinwright.
Vuole che la faccia arrestare?
No, non voglio.
Il suo disappunto si not appena.
Come vuole procedere? chiese Soren.
Parler con Errinwright spieg lei. Puoi portarmi del t?
S, signora disse lui, e usc dalla stanza con un inchino ininterrotto.
Avasarala si appoggi allo schienale della sua sedia. La sua mente era calmissima. Il suo corpo era bilanciato e immobile, come se fosse giunta al termine di una meditazione particolarmente lunga ed efficace. Fece la richiesta di collegamento e attese di vedere quanto tempo ci avrebbero messo Errinwright o il suo assistente a risponderle. Non appena inviata la richiesta, fu contrassegnata come IN ATTESA PRIORITARIA. Tre minuti dopo, Errinwright fu l. Le parlava dal suo terminale palmare, con l'immagine che sobbalzava mentre la macchina in cui si trovava mandava scossoni e svoltava. Ovunque fosse, era notte fonda.
Chrisjen! disse. Qualcosa non va?
Niente di particolare replic Avasarala, maledicendo tra s e s il collegamento. Voleva vederlo bene in viso. Voleva guardarlo negli occhi mentre le mentiva. Soren mi ha portato qualcosa di interessante. I servizi pensano che la mia intermediaria con Marte sia una spia.
Davvero? domand di rimando Errinwright. Questo  un brutto colpo. Ha intenzione di farla arrestare?
Non credo rispose Avasarala. Credo che sfrutter a mio vantaggio la situazione. Meglio conoscere i propri nemici. Non  d'accordo?
La pausa fu appena percettibile.
Buona idea. S, faccia cos.
Grazie, signore.
Approfitto di averla in collegamento per chiederle una cosa: ha bisogno di restare in ufficio, o sarebbe in grado di lavorare su una nave?
Lei sorrise. Ecco la mossa successiva, quindi.
A cosa pensava?
La macchina di Errinwright raggiunse un tratto di pavimentazione pi liscia e il suo viso fu pi chiaramente visibile. Indossava un abito scuro con una camicia a collo alto senza cravatta. Sembrava un sacerdote.
Ganimede. Dobbiamo dimostrare che stiamo prendendo sul serio la situazione l fuori. Il segretario generale vuole che qualcuno dei piani alti vada l, fisicamente. Per fare rapporto dal punto di vista umanitario. Visto che  stata lei a insistere per occuparsi della questione, ha pensato che sarebbe il volto giusto da associare all'iniziativa. E io ho pensato che le darebbe l'opportunit di seguire da vicino la situazione dopo l'attacco iniziale.
Siamo in guerra aperta disse Avasarala. Non credo che alla marina farebbe piacere sprecare una nave per caricarsi le mie vecchie ossa fin lass. Inoltre, sto coordinando l'investigazione su Venere, giusto? Carta bianca, e via discorrendo.
Errinwright sorrise proprio come se fosse vero.
Ho gi pensato a tutto. Jules-Pierre Mao sta portando uno yacht da Luna su Ganimede per supervisionare gli aiuti umanitari forniti dalla sua compagnia. Si  offerto di fornirle una cabina. Sar pi comoda del suo ufficio. E probabilmente avr anche una miglior larghezza di banda. Potr monitorare Venere da l.
La Mao-Kwik fa parte del governo, ora? Non ne ero al corrente disse lei.
Siamo tutti dalla stessa parte. La Mao-Kwik  interessata come chiunque altro ad aiutare quella povera gente.
La porta di Avasarala si apr e Roberta Draper incombette sulla soglia del suo ufficio. Stava da schifo. La sua pelle aveva il colorito cereo di chi non dorme da troppo tempo. Aveva la mascella serrata. Avasarala le fece un cenno del capo verso la poltroncina.
Occupo un sacco di banda disse.
Non sar un problema. Avr la priorit su tutti i canali di comunicazione.
La marziana si sedette di fronte alla scrivania, ben al di fuori dell'angolo di ripresa della telecamera. Bobbie punt le mani sulle cosce, con i gomiti stretti lungo i fianchi, come un lottatore pronto a entrare nella gabbia. Avasarala si costrinse a non guardare la donna.
Posso pensarci?
Chrisjen disse Errinwright, avvicinandosi il terminale e riempiendo lo schermo con la sua faccia ampia e tonda. Ho gi detto al segretario generale che la cosa potrebbe non funzionare. Perfino nei migliori yacht, il viaggio fino al sistema gioviano  arduo. Se ha troppo da fare o si trova a disagio con la faccenda, dica pure di no e trover qualcun altro. Peccato solo che non sar alla sua altezza.
E chi potrebbe esserlo? chiese Avasarala con un gesto modesto della mano. Si sentiva lo stomaco ribollire di rabbia. E va bene. Mi ha convinto. Quando parto?
La partenza dello yacht  prevista tra quattro giorni. Mi dispiace per il poco preavviso, ma ne ho ricevuto conferma soltanto un'ora fa.
Quando si dice la casualit.
Se fossi un uomo di fede, direi che c' un senso a tutto questo. Far inviare i dettagli del viaggio a Soren.
Sar meglio che li faccia mandare direttamente a me disse Avasarala. Soren avr gi il suo bel da fare.
Come preferisce replic lui.
Il suo capo aveva scatenato una guerra in segreto. Lavorava con le stesse compagnie che avevano fatto uscire il genio dalla bottiglia su Phoebe, che avevano sacrificato Eros e che minacciavano l'intera umanit. Era un ragazzino spaventato in abiti costosi, che dava il via a una guerra che pensava di poter vincere perch se la stava facendo sotto di fronte alla vera minaccia. Avasarala gli sorrise. Uomini e donne innocenti erano morti per colpa sua e di Nguyen. Dei bambini erano morti su Ganimede. I cinturiani sarebbero rimasti a corto di risorse alimentari. Alcuni sarebbero morti di fame.
Le guance tonde di Errinwright scesero di un millimetro. La sua fronte si aggrott appena. Sapeva che lei sapeva. Certo che lo sapeva. Perch i giocatori del loro livello non potevano ingannarsi. Vincevano, anche se il loro avversario sapeva esattamente che cosa stava succedendo. Proprio come lui stava vincendo contro di lei, in quel momento.
Si sente bene? le chiese. Credo che questa sia la prima conversazione con lei, da dieci anni a questa parte, in cui non ha fatto uso di turpiloquio.
Avasarala sorrise verso lo schermo, allungando le dita come se potesse accarezzarlo.
Puttana disse piano.
Allorch il collegamento s'interruppe, si prese la testa tra le mani per un attimo, espirando e poi inspirando a fondo, concentrandosi. Quando raddrizz la schiena, Bobbie la stava fissando.
Buonasera disse Avasarala.
Ho cercato di contattarla rispose Bobbie. Le mie chiamate sono state bloccate.
Avasarala grugn.
Dobbiamo parlare di qualcosa. Di qualcuno. Voglio dire, di Soren disse Bobbie. Si ricorda di quei dati di cui voleva che si occupasse, un paio di giorni fa? Li ha consegnati a qualcun altro. Non so chi fosse esattamente, ma era un militare. Ci potrei giurare.
Allora  stato questo a mettergli paura, pens Avasarala. Era stato beccato con le mani nella marmellata. Quel povero sciocco aveva sottovalutato la sua marine.
Capisco disse lei.
So che non ha alcun motivo di fidarsi di me, riprese Bobbie ma... Okay. Perch sta ridendo?
Avasarala si alz, stirandosi finch le articolazioni delle spalle non le dolsero piacevolmente.
In questo preciso istante, sei letteralmente l'unica persona del mio staff di cui mi fido. Ti ricordi quando ti ho detto che, per quanto riguardava la faccenda su Ganimede, non eravamo stati noi? Non eravamo noi, allora, ma ora lo siamo. Abbiamo comprato quell'affare, e immagino che stiamo pianificando di usarlo contro di voi.
Bobbie si alz. Il suo viso, prima cereo, si fece esangue.
Devo dirlo ai miei superiori disse, con voce strozzata.
No, non serve. Lo sanno. E non puoi ancora provarlo, non pi di quanto non possa farlo io. Se glielo dici ora, i tuoi faranno una dichiarazione pubblica, e noi negheremo tutto, e bla bla bla. Il problema pi pressante  che stai tornando su Ganimede con me. Mi stanno inviando l.
Le spieg tutto. Il rapporto falsificato di Soren, ci che implicava, il tradimento di Errinwright e la missione su Ganimede con lo yacht della Mao-Kwik.
Non pu farlo disse Bobbie.
 una vera rottura di palle concesse Avasarala. Terranno sotto controllo i miei collegamenti, ma probabilmente stanno gi facendo la stessa cosa qui. E, se intendono spedirmi su Ganimede, puoi star certa che laggi non succeder proprio un bel niente. Vogliono mettermi da parte finch non sar troppo tardi per cambiare le cose. O comunque, questo  quello che stanno cercando di fare. Io per non ho intenzione di mollare questo cazzo di osso.
Non pu salire su quella nave riprese Bobbie.  una trappola.
Certo che  una trappola ammise Avasarala, agitando una mano con noncuranza. Ma  una trappola in cui mi devo infilare. Rifiutare una richiesta del segretario generale? Se trapelasse una notizia del genere, tutti penserebbero che sono in prepensionamento. Nessuno d il proprio sostegno a un giocatore che sar fuori gioco l'anno successivo. Giochiamo sul lungo termine, qui, e questo significa apparire forti in prospettiva. Errinwright lo sa bene.  per questo che si  mosso in questo modo.
Fuori, un altro shuttle stava decollando. Avasarala udiva gi il ruggito dei propulsori, sentiva la pressione del decollo e della falsa gravit schiacciarla sul sedile. Erano passati trent'anni dall'ultima volta che era uscita dal pozzo di gravit terrestre. Non sarebbe stato piacevole.
Se salir su quella nave, la uccideranno disse Bobbie, scandendo le parole con estrema chiarezza.
Questo gioco non funziona cos rispose Avasarala. Quello che faranno...
La porta si apr di nuovo. Soren portava un vassoio tra le mani. La teiera che c'era sopra era in ghisa, accompagnata da un'unica tazza smaltata senza manico. Quando vide Bobbie, Soren fece per dire qualcosa. Era facile dimenticare quanto fosse grande la marziana, finch un uomo della taglia di Soren non si faceva piccolo di fronte a lei.
Il mio t! Eccellente. Ne gradisci anche tu, Bobbie?
No.
Va bene. Mettilo gi, Soren. Non posso mica bermelo se rimani l impalato. Bene. Versamene una tazza.
Avasarala l'osserv mentre voltava le spalle alla marine. Le sue mani non tremavano, bisognava riconoscerglielo. Avasarala rimase in silenzio, aspettando che le portasse il suo t come se fosse stato un cucciolo che imparava a riportare un giochino. Quando l'ebbe fatto, lei soffi sulla superficie del t, disperdendo un sottile velo di vapore. Lui stava ben attento a non voltarsi verso Bobbie.
Desidera altro, signora?
Avasarala sorrise. Quanta gente aveva ucciso questo ragazzo, semplicemente mentendole? Non l'avrebbe mai saputo con certezza, e nemmeno lui. Il meglio che poteva fare, ora, era: non uno di pi.
Soren disse. Sapranno che sei stato tu.
Era troppo. Lui si guard alle spalle. Poi torn a fissare Avasarala, pallido d'angoscia.
Chi intende, signora? chiese lui, tentando la carta del fascino.
Loro. Se contavi su di loro per aiutarti nella tua carriera, voglio solo farti capire che non lo faranno. Il genere di uomini per cui lavori. Una volta saputo che ti sei fatto smascherare, per loro non vali pi niente. Non tollerano chi fallisce.
Io...
E nemmeno io. Non lasciare niente di tuo sulla scrivania.
Avasarala lo vide nei suoi occhi. Il futuro che aveva pianificato e per cui aveva lavorato, attraverso cui aveva definito s stesso, si sgretol. Al suo posto emerse una vita di sostentamento di base. Non era abbastanza. Non era neanche lontanamente abbastanza. Ma era il massimo che poteva fare sul momento, con cos poco preavviso.
Quando la porta fu richiusa, Bobbie si schiar la gola.
Che cosa gli succeder? chiese.
Avasarala sorseggi il suo t. Era un ottimo t verde, fresco e infuso alla perfezione - ricco e dolce, senza una traccia di amaro.
Chi cazzo se ne frega?!? disse lei. Lo yacht della Mao-Kwik parte tra quattro giorni. Non abbiamo molto tempo. E n io n te potremo andare al cesso senza che i cattivi lo sappiano. Ti far avere una lista di gente che dovr incontrare per un drink, un pranzo o un caff prima di partire. Il tuo compito  di fare in modo che succeda.
Sono diventata la sua segretaria, ora? domand Bobbie, risentita.
Tu e mio marito siete le uniche due persone viventi di cui ho la certezza che non stiano cercando di ostacolarmi replic Avasarala. Ecco quanto sono caduta in basso. Deve succedere, e non ho nessun altro a cui affidarmi. Per cui, s. Sei la mia segretaria. Sei la mia guardia del corpo. Sei la mia psichiatra. Sei tutto questo. Tu.
Bobbie chin il capo, espirando attraverso le narici dilatate. Le sue labbra si strinsero e scosse la testa enorme una volta soltanto. Destra, sinistra, e poi di nuovo al centro.
Lei  fottuta disse.
Avasarala prese un altro sorso di t. Sarebbe dovuta essere a pezzi. In lacrime. Era stata tagliata fuori dal suo stesso potere, ingannata. Jules-Pierre Mao era stato l, seduto a non pi di un metro da dove si trovava lei ora, e l'aveva presa in giro. Errinwright e Nguyen, e chiunque altro fosse implicato in quella faccenda... l'avevano ingannata. E lei se n'era stata l seduta, a tirare fili e a scambiare favori, convinta di fare qualcosa di reale. Per mesi - forse per anni - non aveva notato che la stavano chiudendo fuori.
Si erano presi gioco di lei. Avrebbe dovuto sentirsi umiliata. Invece, si sent viva. Quella era la loro partita e, se lei era rimasta indietro all'intervallo, questo significava che non si aspettavano altro che perdesse. Non c'era niente di meglio che essere sottovalutati.
Hai una pistola?
Bobbie per poco non scoppi a ridere.
Diciamo che non apprezzano l'idea di avere un soldato marziano che se ne va in giro per le Nazioni Unite con una pistola in tasca. Mi tocca mangiare con un forchiaio spuntato. Siamo in guerra.
E va bene, va bene. Quando saliremo su quello yacht, sarai incaricata della sicurezza. E avrai bisogno di una pistola. Far in modo di fartela avere.
Pu davvero farlo? In tutta sincerit, per, preferirei avere la mia tuta.
La tua tuta? Quale tuta?
Quando sono arrivata qui avevo una tuta corazzata su misura.  da l che hanno estratto il video del mostro. Hanno detto che ve l'avrebbero consegnata per dare conferma che le riprese originali non erano state contraffatte.
Avasarala fiss Bobbie e sorseggi il suo t. Michael-Jon avrebbe saputo dove fosse stata stivata. L'avrebbe chiamato la mattina seguente e avrebbe fatto in modo che fosse portata a bordo dello yacht della Mao-Kwik con un'etichetta innocua, tipo GUARDAROBA.
Probabilmente pensando che dovesse ancora convincerla, Bobbie continu a parlare. Dico sul serio. Se mi mette una pistola in mano, sono un soldato. Se riesce a rimediarmi quella corazza, sono un supereroe.
Se l'abbiamo ancora noi, l'avrai.
E va bene disse Bobbie. Sorrise. Per la prima volta da quando si erano conosciute, Avasarala ebbe paura di lei.
Che dio aiuti chiunque te la faccia mettere addosso.

29.

Holden

La gravit torn mentre Alex riavviava i motori, e Holden fluttu gi fin sul ponte della stiva a mezzo g. Non avevano bisogno di andare veloce, ora che il mostro era fuori dalla nave. Dovevano soltanto mettere un po' di distanza tra loro e quella cosa, e poi inquadrarla nel getto di scarico dei propulsori, caldo come una stella, dove sarebbe stata disgregata in particelle subatomiche. Nemmeno la protomolecola poteva sopravvivere dopo essere stata ridotta in ioni.
O cos sperava, perlomeno.
Quando tocc terra, aveva intenzione di correre al monitor del pannello per controllare le telecamere di poppa. Voleva vedere quell'affare mentre veniva carbonizzato ma, nel momento in cui il suo peso venne gi con lui, una fitta di dolore lancinante gli avvolse il ginocchio. Holden lanci un grido di dolore e croll a terra.
Amos gli si fece accanto, poi spense i suoi stivali magnetici e fece per inginocchiarsi. Tutto a posto, cap? domand.
Tutto bene. Voglio dire, per uno che pensa di essersi appena giocato un ginocchio.
Gi. I danni alle articolazioni sono molto meno dolorosi in microgravit, vero?
Holden fece per rispondere, quando un gigantesco martello si abbatt sul fianco della nave. La chiglia risuon come un gong. I motori della Roci si spensero all'istante e la nave cominci a girare su s stessa. Amos fu strappato via da Holden e si schiant sul portello esterno della camera pressurizzata. Il capitano scivol lungo il ponte fino ad atterrare in piedi sulla paratia che aveva accanto; il ginocchio gli si pieg sotto il corpo cos dolorosamente che per poco non svenne.
Premette con il mento un pulsante nel suo casco, e la sua tuta corazzata gli iniett una dose massiccia di anfetamine e antidolorifici. Pochi secondi dopo, il ginocchio gli faceva ancora male, ma il dolore era molto attutito e facile da ignorare. Il minaccioso restringimento visivo che gli si era chiuso intorno svan e la camera stagna si fece luminosissima. Il suo cuore cominci a battere all'impazzata.
Alex disse, conoscendo la risposta prima di chiedere. Che cos' stato?
Quando abbiamo carbonizzato il nostro passeggero, l fuori, la bomba nella stiva si  attivata rispose il pilota. Abbiamo riportato gravi danni alla stiva, alla chiglia esterna e alla sala motori. Il reattore  andato in protezione. La stiva si  trasformata in un secondo propulsore durante l'esplosione e ci ha fatto andare in rotazione. Non ho pi il controllo della nave.
Amos grugn e cominci a muovere braccia e gambe. Brutta storia.
Dobbiamo interrompere la rotazione disse Holden. Di cos'hai bisogno per rimettere in funzione gli stabilizzatori di posizione?
Holden s'intromise Naomi. Credo che Prax possa essere ferito, nella camera stagna. Non si sta muovendo.
Sta morendo?
L'esitazione dur per un lungo secondo.
La sua tuta non lo segnala.
E allora prima la nave disse Holden. Poi il primo soccorso. Alex, abbiamo di nuovo il segnale radio. E le luci sono accese. Per cui il disturbo  andato, e le batterie dovrebbero funzionare ancora. Perch non puoi accendere gli stabilizzatori?
Sembra che... i getti idrici primari e secondari siano fuori uso. Non abbiamo pressione.
Confermo intervenne Naomi un istante pi tardi. I primari non sono nell'area dell'esplosione. Se sono andati, la sala motori dev'essere un vero casino. I secondari sono sul ponte superiore. Non dovrebbero essere stati danneggiati fisicamente, ma c' stato un grosso picco energetico appena prima del blocco di protezione del reattore. Potrebbero essersi bruciati, o si potrebbe essere rotto un fusibile.
Okay, ci pensiamo noi. Amos disse Holden, spingendosi verso il punto in cui il meccanico giaceva addosso al portellone esterno di accesso alla stiva. Ci sei?
Amos gli rivolse un cenno di assenso con una mano, da cinturiano, poi gemette. Ho solo bisogno di riprendere fiato, niente di grave.
Devi alzarti, omaccione replic Holden, alzandosi in piedi. In quella gravit parziale della rotazione, la sua gamba sembrava pesante, bollente e rigida come un pezzo di legno. Senza le droghe che gli circolavano nel sangue, restare in piedi l'avrebbe molto probabilmente fatto gridare per il dolore. Invece tir su Amos, applicando ancora maggior pressione sul ginocchio.
Pi tardi la pagher cara, pens. Ma le anfetamine gli facevano sembrare quel pi tardi' molto distante.
Che c'? chiese Amos, sbiascicando le parole. Doveva aver subto una commozione cerebrale, ma Holden gli avrebbe dato un'occhiata pi tardi, quando avessero recuperato il controllo della nave.
Dobbiamo raggiungere la pompa secondaria replic Holden, costringendosi a parlare lentamente nonostante le droghe. Qual  il punto di accesso pi rapido?
L'officina rispose Amos, poi chiuse gli occhi e sembr addormentarsi in piedi.
Naomi disse Holden. Riesci a controllare la tuta di Amos, da l?
S.
Dagli una botta di speed. Non posso trascinarmelo appresso, e ho bisogno del suo aiuto.
Okay rispose lei. Un paio di secondi dopo, Amos spalanc gli occhi.
Merda esclam. Mi ero addormentato? La sua voce era ancora strascicata, ma ora c'era una sorta di energia frenetica nelle parole.
Dobbiamo raggiungere il punto di accesso alla paratia dall'officina. Prendi qualsiasi cosa pensi che possa servirci per riparare la pompa. Potrebbe essersi rotto un fusibile, o esserci qualche circuito bruciato. Ci ritroviamo l.
Okay disse Amos, poi si aiut con i gradini incassati nella paratia per tirarsi su fino al portellone interno. Un istante dopo l'apr e strisci via.
Con la nave in rotazione costante, la gravit spingeva Holden a met strada tra il ponte e la paratia di tribordo. Nessuno dei gradini e delle scale incassati nelle paratie per l'uso a bassa gravit sarebbe stato orientato nella giusta direzione. Il che non era un problema, avendo quattro arti a disposizione, ma avrebbe reso le cose pi difficili con una gamba in meno.
E, ovviamente, una volta che avesse oltrepassato il fulcro di rotazione, ovunque fosse stato, ogni cosa si sarebbe rovesciata.
Per un istante, la sua prospettiva cambi. Il fastidioso effetto Coriolis gli scosse gli ossicini dell'orecchio, e si ritrov a cavalcare un grosso tocco di metallo in caduta libera continua. Poi ci si trov sotto, schiacciato dal suo peso immenso. Fu colto dal sudore che precedeva la nausea mentre il suo cervello passava in rassegna i diversi scenari necessari a spiegare la sensazione procurata dalla rotazione. Premette di nuovo i controlli della tuta con il mento, pompando una massiccia dose di farmaci antinausea d'emergenza nel suo sistema circolatorio.
Senza concedersi il tempo di riflettere, Holden si aggrapp ai gradini e si tir su verso il portellone interno. Vide Amos che riempiva un secchio di plastica con attrezzi e materiali che tirava fuori da cassetti e armadietti.
Naomi disse Holden. Do un'occhiata nella sala motori. Abbiamo ancora qualche telecamera attiva, l?
Lei fece una sorta di verso disgustato che Holden interpret come una risposta negativa, poi disse: Ho sistemi video in corto su tutta la nave. O sono andati distrutti, o quel circuito ha qualche problema di alimentazione.
Holden si trascin verso il portellone pressurizzato montato sul ponte che separava l'officina dalla sala motori. Una spia di segnalazione sul portello lampeggiava rossa e furiosa.
Merda. Come temevo.
Che cosa? chiese Naomi.
Nemmeno tu hai i valori ambientali, giusto?
Non dalla sala motori.  tutto spento laggi.
Be', disse Holden con un lungo sospiro il portello mi dice che dall'altra parte non c' atmosfera. Quella carica incendiaria ha aperto un foro attraverso la paratia, e la sala motori  sottovuoto.
Accidenti esclam Alex. Anche la stiva  sottovuoto.
E il portello di carico  rotto aggiunse Naomi. E anche la camera stagna della stiva.
E un topolino alla fottuta fiera dell'Est disse Amos, sbuffando seccato. Vediamo di far smettere di girare questa dannata nave, cos posso uscire a dare un'occhiata.
Amos ha ragione intervenne Holden, abbandonando il portello e rimettendosi in piedi. Barcoll gi per una ripida paratia verso il pannello accanto a cui lo stava aspettando Amos, con il secchio in mano. Una cosa per volta.
Mentre Amos usava una chiave dinamometrica per svitare il pannello di accesso, Holden disse: Anzi, Naomi, espelli tutta l'aria anche dall'officina. Niente atmosfera sotto il ponte quattro. Scavalca i controlli di sicurezza cos da poter aprire il portellone della sala macchine, se necessario.
Amos estrasse l'ultima vite e tir via il pannello dalla paratia. Al di l c'era uno spazio scuro e angusto, pieno di un groviglio confuso di tubi e cavi.
Ah aggiunse Holden. Pu darsi che sia il caso di preparare un SOS, se non riusciamo a riparare qua sotto.
Gi, come se l fuori fosse pieno di gente che non vede l'ora di darci una mano osserv Amos.
Il meccanico si inser dentro lo stretto passaggio tra le due chiglie e scomparve. Holden lo segu. Due metri pi in l del portello incombeva il tozzo e complesso meccanismo a pompa che regolava la pressione idrica degli stabilizzatori di manovra. Amos gli si ferm accanto e cominci a smontarlo. Holden attese alle sue spalle; quello spazio ristretto non gli consentiva di vedere che cosa stesse combinando il grosso meccanico.
Come ti sembra? chiese Holden dopo qualche minuto passato ad ascoltare Amos che borbottava imprecazioni mentre lavorava.
Qui sembra tutto a posto disse il meccanico. Questo fusibile lo sostituisco comunque, per sicurezza. Ma non credo che il problema sia la pompa.
Merda.
Holden usc dal portello di manutenzione e avanz mezzo carponi su per la ripida pendenza della paratia, fino al portello della sala macchine. La luce rosso acceso era stata sostituita da un giallo cupo, ora, a indicare l'assenza di atmosfera da entrambe le parti del portello.
Naomi disse Holden. Devo entrare nella sala macchine. Ho bisogno di vedere che cosa  successo l dentro. Hai tolto le sicure?
S. Ma non ho sensori, l dentro. La stanza potrebbe essere piena di radiazioni...
Ma hai dei sensori qui, nell'officina, giusto? Se apro il portello e vedi allarmi radioattivi, fammelo sapere. Lo richiuder subito.
Jim disse Naomi, e la durezza che aveva caratterizzato il suo tono di voce negli ultimi giorni si sciolse un po'. Quante volte puoi farti irradiare cos prima di finire male?
Almeno un'altra volta?
Dico alla Roci di preparare un letto nell'infermeria disse lei, senza traccia di umorismo.
Scegline uno che non sia in avaria.
Senza darsi il tempo di ripensarci, Holden attiv l'apertura sul pannello del portellone. Trattenne il fiato quando quello si apr, aspettandosi di trovare caos e distruzione dall'altra parte, seguiti dall'allarme radioattivo della sua tuta.
E invece, a parte un piccolo foro sulla paratia pi vicina all'esplosione, non sembravano esserci problemi.
Holden si cal attraverso l'apertura e rimase appeso con le braccia per qualche istante, esaminando lo spazio. Il massiccio reattore a fusione che dominava il centro della stanza sembrava intatto. La paratia dal lato di tribordo era pericolosamente piegata verso l'interno, con un foro annerito al centro, come se vi si fosse formato una sorta di vulcano in miniatura. Holden ebbe un fremito al pensiero di quanta energia dovesse essere stata rilasciata per piegare a quel modo la paratia antiradiazioni pesantemente corazzata, e di quanto poco ci fosse mancato che facesse un buco nel loro reattore. Quanti joule mancavano per passare da una parete rotta a una falla di contaminazione radioattiva?
Dio, c' mancato poco esclam a voce alta, senza rivolgersi a nessuno in particolare.
Ho sostituito tutte le componenti che mi venivano in mente disse Amos. Il problema  altrove.
Holden lasci andare il bordo del portello e cadde di mezzo metro fin sulla paratia sottostante, angolata stranamente, e si lasci scivolare fin sul ponte. L'unico danno visibile era un pezzo di paratia piantato nella parete esattamente opposta rispetto al reattore. Holden non capiva come potesse essere arrivato l senza attraversare il reattore, se non rimbalzando sulle altre due paratie. Non c'erano segni di danni sul reattore, per cui doveva essere successa la seconda cosa, per quanto incredibilmente improbabile.
Voglio dire, c' mancato davvero poco disse, toccando il frammento di metallo frastagliato. Era affondato per una buona quindicina di centimetri nella parete. Pi di quanto bastava per aver perlomeno perforato la schermatura del reattore. E forse peggio.
Sto guardando dalla tua telecamera disse Naomi. Davvero. Le pareti l dentro sono piene di cavi. Non si pu fare un foro del genere senza rompere qualcosa.
Holden cerc di tirare via la scheggia di paratia dalla parete, senza riuscirci. Amos, porta un paio di pinze e un sacco di cavi di riserva.
Niente richiesta d'aiuto, allora disse Naomi.
No. Ma se qualcuno potesse puntare una telecamera a poppa e rassicurarmi sul fatto che dopo esserci fatti il mazzo siamo riusciti a far fuori quel dannato affare, sarebbe davvero una gran cosa.
L'ho guardata io stesso, cap disse Alex.  rimasto soltanto gas.
Holden giaceva su uno dei lettini dell'infermeria, lasciando che fosse la nave a prendersi cura della sua gamba. Periodicamente, un manipolatore meccanico gli tastava il ginocchio, che si era gonfiato come un melone, con la pelle tesa come quella di un tamburo. Il lettino si assicurava anche di mantenerlo perfettamente sedato, perci percepiva quelle palpazioni e quei colpetti occasionali come semplici pressioni senza dolore alcuno.
Il pannello accanto alla sua testa lo avvert di rimanere immobile; poi, due braccia meccaniche gli afferrarono la gamba mentre un terzo braccio gli iniettava un tubo flessibile sottile come un ago all'interno del ginocchio e cominciava il suo lavoro in artroscopia. Holden avvert la vaga sensazione di qualcosa che lo tirava dall'interno.
Nel letto accanto c'era Prax. Aveva la testa bendata nel punto in cui un lembo di pelle di tre centimetri era stato riappiccicato al suo posto. I suoi occhi erano chiusi. Amos, che si era rivelato esente da trauma cerebrale, avendo semplicemente collezionato un altro bel bernoccolo, era sui ponti inferiori, intento a eseguire riparazioni di fortuna su tutto ci che la bomba del mostro aveva rotto, inclusa una toppa temporanea sul foro nella paratia della sala macchine. Non sarebbero stati in grado di riparare il portellone di carico della stiva finch non fossero tornati su Tycho. Alex li stava facendo procedere delicatamente, a un quarto di g, per rendergli pi facile il lavoro.
A Holden non dispiaceva quel ritardo. La verit era che non aveva fretta di tornare su Tycho e di affrontare Fred riguardo a quel che aveva visto. Pi ci pensava e pi si allontanava dall'idea che gli era stata instillata da un panico cieco, cominciando a pensare che Naomi avesse ragione. Non aveva senso che dietro tutto quello ci fosse Fred.
Ma non ne era sicuro. E doveva esserne certo.
Prax mormor qualcosa e si tocc la testa. Cominci a togliersi le bende.
Io le lascerei l dove sono disse Holden.
Prax annu e richiuse gli occhi. Dormiva, o cercava di farlo. L'automa medico tir fuori il tubo dal ginocchio di Holden, lo spruzz con un antisettico e cominci ad avvolgerlo in una fascia stretta. Holden attese finch non avesse finito di fare qualunque cosa stesse facendo al suo ginocchio, poi si gir da un lato sul lettino e cerc di rialzarsi. Perfino a un quarto di g, la sua gamba non riusciva a sostenere il suo peso. Saltell su un piede fino a un armadietto e si procur una stampella.
Mentre superava il lettino del botanico, Prax gli afferr il braccio. La sua presa era sorprendentemente forte.
 morta?
Gi disse Holden, dandogli una pacca sulla mano. L'abbiamo beccata. Grazie.
Prax non rispose; si rotol su un fianco e cominci a tremare. Holden ci mise qualche istante a rendersi conto che stava piangendo. Usc senza dire altro. Cos'altro c'era da aggiungere?
Imbocc la scala mobile con l'intenzione di salire in plancia per dare un'occhiata al rapporto dettagliato sui danni che Naomi e la Roci stavano compilando. Si ferm quando arriv al ponte dell'equipaggio e sent le voci di due persone che parlavano. Non riusc a capire che cosa dicessero ma riconobbe la voce di Naomi, e riconobbe il tono che usava allorch era coinvolta in una conversazione personale.
Le voci provenivano dalla cambusa. Sentendosi un po' come un guardone, Holden si avvicin al portellone della stessa finch non riusc a distinguere le parole.
 qualcosa di pi stava dicendo Naomi. Holden per poco non entr nella cambusa, ma qualcosa nel tono di lei lo trattenne. Aveva la terribile sensazione che stesse parlando di lui. Di loro. Del motivo per cui se ne stava andando.
Perch dovrebbe essere qualcosa di pi? domand l'altra persona. Amos.
Hai quasi ammazzato di botte un ragazzo con una lattina di pollo in scatola, su Ganimede replic Naomi.
Usare una bambina come arma di ricatto per un po' di cibo? Fanculo. Se fosse qui, gliela rischianterei in faccia senza pensarci due volte.
Ti fidi di me, Amos? chiese Naomi. Il suo tono era triste. Di pi. Spaventato.
Pi di chiunque altro rispose Amos.
Sono spaventata, pi che mai. Jim sta correndo su Tycho per fare qualcosa di molto stupido. E questo tizio che stiamo portando con noi sembra essere a tanto cos da una crisi di nervi.
Be', ha...
E tu continu lei. Io dipendo da te. Lo so che sei sempre dalla mia parte, a prescindere. Tranne ora forse, perch so che l'Amos che conosco non picchierebbe mai a sangue un ragazzino denutrito, a prescindere da quanto pollo chieda. Ho l'impressione che si stiano perdendo tutti per strada. Ho bisogno di capire, perch sono davvero molto, molto spaventata.
Holden sent l'impulso di entrare, di prenderla per mano, di abbracciarla. Il bisogno nella voce di lei lo esigeva, ma lui si trattenne. Ci fu una lunga pausa. Holden ud il rumore di qualcosa che grattava, seguito da un suono metallico sul vetro. Qualcuno stava girando lo zucchero nel caff. I rumori erano cos chiari che poteva quasi vedere la scena.
E insomma, Baltimora... disse Amos, con voce tanto rilassata che avrebbe potuto parlare del clima. Non  una bella citt. Hai mai sentito parlare della spremitura? Del mercato della spremitura? Delle prostitute spremute?
No. Si parla di droga?
No replic Amos con una risata. No... Quando spremi una puttana, la metti in strada finch non si fa ingravidare, poi la vendi a dei pervertiti che si eccitano con le ragazze incinte, e quindi la rimetti in strada dopo che ha partorito il bambino. Con le restrizioni normative alla procreazione, sbattersi una ragazza incinta  una vera perversione.
Spremere?
Gi. Hai presente, quando si dice spremere fuori il moccioso'? Non l'hai mai sentito dire?
Okay rispose Naomi, cercando di nascondere il proprio disgusto.
Quei ragazzini sono illegali. Ma non li fanno sparire cos, non subito continu Amos. Anche loro sono utili.
Holden si sent stringere il petto. Non era una cosa a cui avesse mai pensato. Quando, un secondo dopo, Naomi parl, il suo orrore faceva eco a quello di Holden.
Cristo.
Cristo non ha niente a che fare con tutto questo disse Amos. Niente Cristo nel mercato della spremitura. Ma alcuni di quei ragazzini finiscono nelle bande di magnaccia. E alcuni finiscono in strada...
E alcuni finiscono per trovare un modo per andarsene a bordo di una nave, per non tornare pi indietro? chiese Naomi, a voce bassa.
Forse replic Amos, con voce inespressiva e colloquiale come sempre. Forse qualcuno ci riesce. Ma la maggior parte di loro... scompare, alla fine. Spremuti fino all'osso. La maggior parte.
Per un po' di tempo nessuno parl. Holden ud il rumore del caff che veniva bevuto.
Amos disse Naomi, con voce pesante. Non ho mai...
Per cui mi piacerebbe trovare quella bambina prima che qualcuno la sprema e poi la faccia scomparire. Mi piacerebbe poterlo fare per lei spieg Amos. La sua voce si ruppe per un istante, e la schiar con un forte colpo di tosse. Per il suo pap.
Holden pens che avessero finito e fece per sgattaiolare via, poi sent Amos che, con voce di nuovo calma, diceva: E poi ammazzer chiunque sia stato a rapirla.

30.

Bobbie

Prima di lavorare per Avasarala alle Nazioni Unite, Bobbie non aveva mai nemmeno sentito parlare della Mao-Kwikowski Mercantile; o, se le era capitato, non ci aveva fatto caso. Aveva passato la vita intera indossando, mangiando o sedendo su prodotti traportati attraverso il sistema solare dai cargo della Mao-Kwik senza mai nemmeno accorgersene. Dopo aver studiato i documenti che le aveva dato Avasarala, era rimasta stupefatta dalle dimensioni e dal potere di quella compagnia. Centinaia di navi, dozzine di stazioni, milioni d'impiegati. Jules-Pierre Mao deteneva importanti propriet su ogni pianeta e luna abitabile del sistema solare.
La sua figliola diciottenne era stata proprietaria della sua nave da corsa privata. E quella era la figlia che non gli piaceva.
Quando Bobbie cerc di immaginare cosa significasse essere tanto ricchi da potersi permettere di avere una nave privata solo per lo sfizio di partecipare a qualche gara, non ci riusc. Il fatto che quella stessa ragazza fosse fuggita di casa per diventare una ribelle dell'APE probabilmente rivelava molte cose sulla relazione che intercorreva tra ricchezza e felicit, ma a Bobbie riusciva difficile dedicarsi a una simile speculazione filosofica.
Lei era cresciuta in una famiglia del ceto medio di Marte. Suo padre aveva servito per vent'anni come sottufficiale dei marine ed era diventato un consulente per la sicurezza per una compagnia privata dopo aver lasciato il corpo. La famiglia di Bobbie aveva sempre avuto una bella casa. Lei e i suoi due fratelli pi grandi avevano frequentato una scuola privata, e i suoi fratelli erano potuti andare all'universit senza dover fare ricorso ai prestiti d'onore. Crescendo, Bobbie non si era mai considerata povera.
Ora invece s.
Possedere una nave da corsa privata non era nemmeno ricchezza. Era come una speciazione. Era il genere di consumo eccessivo che si addiceva pi a una forma di antica regalit terrestre, come la piramide di un faraone con un reattore a fusione nucleare. Bobbie aveva pensato che fosse l'eccesso pi ridicolo di cui avesse mai sentito parlare.
E poi era scesa dallo shuttle navetta sulla stazione privata L5 di Jules-Pierre Mao.
Jules non attraccava le sue navi in orbita a una stazione pubblica. Non usava nemmeno una stazione aziendale della Mao-Kwik. Quella era un'intera stazione pienamente operativa in orbita attorno alla Terra, dedicata unicamente alle sue navi private, e l'intera struttura era agghindata come un pavone che facesse la ruota. Era un livello di stravaganza che Bobbie non aveva mai nemmeno concepito.
Pens anche che la cosa rendeva Mao molto pericoloso. Tutto ci che faceva era una dichiarazione della sua totale libert dalle restrizioni. Era un uomo che non aveva confini. Uccidere una figura politica di spicco del governo delle Nazioni Unite poteva essere una faccenda scomoda. Poteva rivelarsi essere molto dispendioso. Ma non sarebbe mai stato veramente rischioso per un uomo che disponeva di tale ricchezza e potere.
Avasarala non parve accorgersene.
Odio la gravit di rotazione disse, sorseggiando una tazza di t fumante. Sarebbero rimaste sulla stazione soltanto per tre ore, mentre il carico veniva trasferito dalla navetta allo yacht di Mao, ma avevano assegnato loro una suite di quattro stanze, ognuna delle quali aveva il proprio bagno con doccia e una gigantesca zona soggiorno. Un grosso schermo fungeva da finestra dalla quale si vedeva la falce di Terra, con le sue nuvole a velarne i continenti, appesa nel buio. Disponevano di una cucina privata con tre inservienti, il cui compito pi arduo fino a quel momento era stato di preparare alla vicesottosegretario il suo t. Bobbie consider l'idea di ordinare un pasto abbondante solo per dar loro qualcosa da fare.
Non riesco a credere che stiamo per salire a bordo di una nave di propriet di quell'uomo. Ha mai saputo di qualcuno cos ricco che sia andato in carcere? O che sia perfino stato perseguito dalla legge? Probabilmente questo tizio potrebbe entrare qui e spararle in faccia in diretta planetaria e farla franca.
Avasarala rise alle sue parole. Bobbie represse un moto di stizza. Era soltanto paura, che cercava una via di sfogo.
Il gioco non funziona cos disse Avasarala. Non ti sparano. Ti mettono da parte.  peggio.
No, non lo . Ho visto persone a cui avevano sparato. Ho visto sparare ai miei amici. Quando dice il gioco non funziona cos', intende dire per gente come lei. Non per quelli come me.
L'espressione di Avasarala si fece pi fredda.
S,  quel che intendevo rispose l'anziana donna. Il livello a cui stiamo giocando ha diverse regole.  come una partita di go. Tutto ruota intorno all'influenza che si esercita. Alla capacit di controllare il tavolo senza occuparlo.
Anche il poker  un gioco ribatt Bobbie. Ma a volte la posta diventa talmente alta che un giocatore decide che  pi facile far fuori l'avversario e andarsene con i soldi in tasca. Succede in continuazione.
Avasarala annu ma non rispose subito, riflettendo su ci che aveva detto Bobbie. La marine sent la stizza trasformarsi in un improvviso moto d'affetto per quella vecchia signora brontolona e arrogante.
E va bene disse Avasarala, posando la tazza sul tavolino e portandosi le mani in grembo. Capisco il tuo punto di vista, sergente. Credo che sia improbabile, ma sono felice che tu sia qui per dirlo.
Ma non lo stai prendendo sul serio' avrebbe voluto gridarle Bobbie. Invece, chiese al cameriere che era nei paraggi di portarle un panino con funghi e cipolle. Mentre lo mangiava, Avasarala sorseggi del t, sbocconcell un biscotto e chiacchier della guerra e delle sue nipotine. Bobbie cerc d'impegnarsi a fare versi preoccupati durante la parte riguardante la guerra e di passare a uuuh', ma che carine' e simili quando il discorso vir sulle bambine. Ma non riusciva a pensare ad altro che all'incubo che sarebbe stato il dover proteggere Avasarala su una nave controllata dal nemico.
La sua tuta da ricognizione era in una grossa cassa con su scritto ABITI FORMALI che veniva caricata sullo yacht di Mao in quello stesso istante. Bobbie avrebbe voluto sgattaiolare fuori e indossarla subito. Non not che Avasarala aveva smesso di parlare da diversi minuti.
Bobbie disse Avasarala, con il viso non proprio accigliato. Per caso le storie sulle mie adorate nipotine ti annoiano?
S rispose Bobbie. Parecchio.
Bobbie aveva pensato che la Stazione di Mao fosse la manifestazione di ricchezza pi grottesca che avesse mai visto, finch non salirono a bordo dello yacht.
Pur essendo stravagante, la stazione perlomeno assolveva a una funzione. Era il garage orbitale personale di Jules Mao, dove poteva parcheggiare e riparare la sua flotta di aeronavi private. Dietro tutto quello sfarzo c'era una stazione efficiente, con squadre meccaniche e di supporto impegnate in un lavoro vero.
Lo yacht, il Guanshiyin, era della taglia di una nave trasporto da duecento passeggeri, ma con soltanto una dozzina di cabine private. La zona della stiva era sufficientemente grande da contenere le riserve necessarie per un lungo viaggio. Non era particolarmente veloce. In quanto aeronave era, da un punto di vista utilitario, un miserabile fallimento.
Ma il suo scopo non era utilitario.
Lo scopo della Guanshiyin era di essere comoda. Stravagantemente comoda.
Era come la hall di un albergo. La moquette era sontuosa e morbida sotto i piedi, e dei candelabri di vero cristallo intercettavano la luce. Ogni punto in cui ci sarebbe dovuto essere uno spigolo era arrotondato. Ammorbidito. Le pareti erano ricoperte di bamb e fibra naturale. La prima cosa che pens Bobbie fu quanto doveva essere difficile pulirla, e il secondo pensiero fu che quella difficolt era intenzionale.
Ogni suite occupava un intero ponte della nave. Ciascuna stanza aveva il proprio bagno, il proprio impianto d'intrattenimento, la sala dei giochi e un'area lounge con un bar completo, provvista di un gigantesco schermo che mostrava la vista esterna e che non avrebbe potuto avere maggior definizione se fosse stato una finestra vera e propria. Vicino al bar c'era un montavivande accanto a un interfono, da cui era possibile ordinare cibo cucinato da chef Cordon Bleu a qualsiasi ora del giorno e della notte.
La moquette era talmente spessa che Bobbie aveva la certezza che gli stivali magnetici non avrebbero funzionato. Non aveva importanza. Una nave del genere non si sarebbe mai guastata, non avrebbe mai dovuto fermare i motori durante il viaggio. Il genere di persone che viaggiava sulla Guanshiyin non aveva probabilmente mai indossato una tuta ambientale in tutta la vita.
Tutti gli impianti della sua sala da bagno erano placcati d'oro.
Bobbie e Avasarala erano sedute nell'area lounge con il capo della sua squadra di sicurezza delle Nazioni Unite, un uomo di bell'aspetto dai capelli grigi di origine kurda, di nome Cotyar. Bobbie si era preoccupata la prima volta che l'aveva incontrato. Sembrava pi un amichevole maestro di scuola che un soldato. Poi per l'aveva osservato perquisire le stanze di Avasarala con consumata efficienza, impostando il loro piano di sicurezza e dirigendo la propria squadra, e le sue preoccupazioni si erano allentate.
Ebbene, impressioni? chiese Avasarala, appoggiandosi allo schienale di una morbida poltrona con gli occhi chiusi.
Questa stanza non  sicura rispose Cotyar, con un accento che alle orecchie di Bobbie suonava particolarmente esotico. Non dovremmo discutere di questioni sensibili in questo ambiente. La sua stanza  stata messa in sicurezza per questo genere di conversazioni.
Questa  una trappola intervenne Bobbie.
Ancora con queste stronzate? disse Avasarala, chinandosi in avanti per indirizzare un'occhiataccia alla marine.
La sergente ha ragione riprese piano Cotyar, chiaramente a disagio nel dover discutere una questione del genere in una stanza non protetta. Ho gi contato quattordici membri dell'equipaggio, e stimerei che si tratti di meno di un terzo dell'equipaggio totale di questo vettore. Io dispongo di una squadra di sei uomini per la sua protezione...
Sette lo interruppe Bobbie, alzando la mano.
Come dice lei continu Cotyar con un cenno del capo. Sette. Non controlliamo nessuno dei sistemi della nave. Per assassinarla basterebbe sigillare il ponte su cui ci troviamo e pompare fuori l'ossigeno.
Bobbie indic Cotyar e disse: Visto?
Avasarala agit una mano come a scansare una mosca. Qual  lo stato dei sistemi di comunicazione?
Solido assicur Cotyar. Abbiamo impostato una rete privata e ci  stato concesso l'uso esclusivo del raggio stretto di riserva e del sistema radio. La banda  significativamente larga, anche se sar necessario tenere in considerazione un lieve ritardo man mano che ci allontaneremo dalla Terra.
Bene disse Avasarala, sorridendo per la prima volta da quando erano saliti sulla nave. Aveva smesso di sembrare stanca qualche ora prima ed era passata a quello che diventa l'essere stanchi allorch si trasforma in uno stile di vita.
Niente di tutto questo  sicuro avvert Cotyar. Possiamo mettere in sicurezza la nostra rete di comunicazione interna, ma, se dovessero monitorare il traffico in entrata e in uscita attraverso il sistema datoci in uso, non avremo modo di saperlo. Non abbiamo accesso al settore operativo della nave.
E disse Avasarala questo  esattamente il motivo per cui sono qui. Vogliono mettermi in bottiglia, mandarmi via e leggere tutte le mie cazzo di email.
Saremo fortunati se sar tutto quel che faranno osserv Bobbie. Pensare a quanto sembrava stanca Avasarala le aveva ricordato quanto fosse stanca lei stessa. Per un istante si sent andare alla deriva.
Avasarala fin di dire qualcosa, e Cotyar annu e le rispose di s. Poi si volt verso di lei e chiese: Sei d'accordo?
Ehm replic Bobbie, cercando di riprendere la conversazione nella sua mente senza riuscirci. Io...
Stai praticamente dormendo in piedi, cazzo. Quand' stata l'ultima volta che ti sei fatta una notte di sonno come si deve?
Probabilmente l'ultima volta che l'ha fatta lei rispose Bobbie. L'ultima volta che tutti i miei compagni erano in vita, e che non stava cercando di impedire che il sistema solare andasse a fuoco. Attese il successivo commento caustico, la successiva osservazione su come non potesse fare il suo lavoro se era cos compromessa. Cos debole.
Mi sembra giusto disse Avasarala. Bobbie sent un altro moto di affetto per lei. Mao ha organizzato una cena questa sera per darci il benvenuto a bordo. Voglio che tu e Cotyar veniate con me. Cotyar si occuper della sicurezza, per cui rester in fondo alla sala e si impegner a sembrare minaccioso.
Bobbie scoppi a ridere prima di riuscire a fermarsi. Cotyar sorrise e le fece l'occhiolino.
E continu Avasarala tu mi accompagnerai in veste di segretaria, per cui potrai attaccare bottone con la gente. Cerca di sondare l'equipaggio e l'umore generale della nave. Tutto chiaro?
Ricevuto.
Ho notato aggiunse Avasarala, passando al tono che usava di solito quando stava per chiedere un favore spiacevole che l'ufficiale di bordo ti fissava quando ci hanno accolto alla camera stagna.
Bobbie annu. L'aveva notato anche lei. Alcuni uomini avevano un'ossessione per le donne pi grandi, e Bobbie aveva avuto la sgradevole impressione che quel tizio potesse far parte di quella trib. Quegli uomini tendevano ad avere il complesso di Edipo, per cui in linea generale li evitava.
C' qualche possibilit che tu attacchi bottone con lui, a cena? concluse Avasarala.
Bobbie scoppi a ridere, aspettandosi che anche gli altri avrebbero riso. Anche Cotyar la stava guardando come se Avasarala le avesse rivolto una richiesta del tutto ragionevole.
Uhm, no rispose Bobbie.
Hai per caso detto no?
Gi. No. Diavolo, no. Cazzo, no. Nein und abermals nein. Nyet. La. Siei disse Bobbie, fermandosi quando termin le lingue. E a dire il vero ora sono anche un po' incazzata.
Non ti sto chiedendo di andarci a letto.
Bene, perch io non uso il sesso come un'arma replic Bobbie. Io uso le armi come armi.
Chrisjen! esclam Jules Mao, avvolgendo la mano di Avasarala nella propria e stringendola.
Il signore dell'impero Mao-Kwik torreggiava sull'anziana donna. Aveva quel tipico bel viso che faceva venire voglia a Bobbie di farselo piacere, e un'incipiente calvizie maschile non trattata che diceva che non gli importava di piacerle o meno. La scelta di non usare la propria ricchezza per risolvere un problema cos facilmente curabile come la calvizie faceva sembrare ancora di pi che avesse il controllo della situazione. Indossava una maglia leggera e un paio di pantaloni di cotone che gli stavano come un abito su misura. Quando Avasarala gli present Bobbie, lui sorrise e annu guardando appena nella sua direzione.
Il suo staff si  gi ambientato? chiese, facendo capire ad Avasarala che la presenza di Bobbie gli ricordava i sottoposti. Bobbie strinse i denti ma mantenne un'espressione impassibile.
S rispose con ci che Bobbie avrebbe potuto giurare essere autentico calore. Le stanze sono splendide, e il suo equipaggio  stato impeccabile.
Eccellente esclam Jules, posandosi la mano di Avasarala sull'avambraccio e guidandola verso un tavolo gigantesco. Si ritrovarono circondati da ogni parte da uomini con giacche bianche e papillon neri. Uno di loro si precipit solerte a tirare fuori dal tavolo una sedia. Jules vi lasci Avasarala. Lo chef Marco ci ha promesso qualcosa di speciale, per questa sera.
Che ne dice di un po' di risposte oneste? Sono sul menu? chiese Bobbie mentre un cameriere le teneva la sedia.
Jules si sedette a capotavola. Risposte?
Avete vinto disse Bobbie, ignorando la zuppa fumante che uno dei camerieri le mise davanti. Mao aggiunse un pizzico di sale nella sua e cominci a mangiare come se stessero avendo una conversazione casuale. La vicesottosegretario  a bordo della sua nave. Non c' pi motivo di dirci stronzate. Che cosa sta succedendo?
Aiuti umanitari rispose lui.
Stronzate comment Bobbie. Diede un'occhiata ad Avasarala, ma l'anziana donna si limit a sorridere. Non mi venga a dire che ha due mesi da perdere in viaggio fino a Giove solo per supervisionare la consegna di riso e succhi di frutta. E su questa nave non avete caricato risorse a sufficienza da bastare per un pranzo su Ganimede, figuriamoci per fare la differenza sul lungo periodo.
Mao si appoggi allo schienale della sua sedia, e i camerieri in giacca bianca si diedero da fare sparecchiando i piatti di zuppa. Portarono via anche quello di Bobbie, anche se non lo aveva nemmeno assaggiato.
Roberta cominci Mao.
Non mi chiami Roberta.
Sergente, dovrebbe fare queste domande ai suoi superiori del ministero degli affari esteri delle Nazioni Unite, non a me.
Mi piacerebbe molto, ma, a quanto pare, fare domande  contrario alle regole in questo gioco.
Il sorriso di Mao era caloroso, condiscendente e vuoto. Ho messo a disposizione la mia nave per fornire alla signora vicesottosegretario il viaggio pi confortevole verso il suo nuovo incarico. E, bench non li abbiate ancora incontrati, a bordo di questo vettore ci sono professionisti la cui esperienza si riveler essere inestimabile per i cittadini di Ganimede, una volta che sarete giunte a destinazione.
Bobbie era stata vicino ad Avasarala abbastanza a lungo da capire la partita che le stavano giocando davanti. Mao la stava deridendo. Sapeva bene che erano tutte stronzate, e sapeva che lo sapeva anche lei. Ma, fintantoch fosse rimasto calmo e avesse fornito risposte ragionevoli, nessuno avrebbe potuto metterlo all'angolo. Era troppo potente perch gli si potesse dare del bugiardo cos apertamente.
Lei  un bugiardo, e... esord; poi, qualcosa che lui aveva appena detto la fece fermare. Aspetti... Una volta che sarete giunte a destinazione'? Lei non verr?
Temo proprio di no disse Mao, rivolgendo un sorriso al cameriere che gli aveva appena servito un altro piatto. Sembrava essere un pesce intero, completo di testa e occhi vitrei.
Bobbie fiss a bocca aperta Avasarala, che ora guardava Mao lievemente accigliata.
Mi  stato detto che lei avrebbe supervisionato personalmente questa missione disse Avasarala.
Era il mio intento. Ma temo che altri impegni abbiano compromesso questa possibilit. Una volta terminata questa deliziosa cena, torner con la navetta sulla stazione. Questa nave, e il suo equipaggio, sono a vostra disposizione finch il suo compito vitale su Ganimede non giunger al termine.
Avasarala fiss Mao. Per la prima volta da quando la conosceva Bobbie, l'anziana signora era rimasta senza parole.
Un cameriere in giacca bianca serv a Bobbie il suo pesce mentre la loro lussuosa prigione si dirigeva comodamente a un quarto di g verso Giove.
Avasarala non aveva proferito parola mentre scendevano in ascensore fino alla suite. Una volta giunte nell'area lounge, si ferm il tempo necessario per prendere una bottiglia di gin dal bar e chiam Bobbie con un dito. Bobbie la segu nella stanza da letto, con Cotyar subito dietro.
Dopo che la porta fu chiusa e che Cotyar ebbe usato il suo terminale palmare di sicurezza per accertare l'assenza di cimici, Avasarala disse: Bobbie, comincia a pensare a un modo per prendere il controllo di questa nave, o per farci scendere da qui.
Lasciamo perdere replic Bobbie. Andiamo a prendere quella navetta su cui sta salendo Mao.  ancora a portata della sua stazione, o non potrebbe usarla.
Con sua sorpresa, Cotyar annu. Sono d'accordo con la sergente. Se abbiamo intenzione di andarcene da qui, la navetta sar pi facile da governare e controllare contro un equipaggio potenzialmente ostile.
Avasarala si sedette sul suo letto esalando un lungo respiro che si trasform in sospiro. Non posso ancora andarmene. Non funziona cos.
Ancora questo gioco del cazzo! grid Bobbie.
S scatt Avasarala. S, ancora questo gioco del cazzo! Ho ricevuto l'ordine dai miei superiori di effettuare questo viaggio. Se abbandono ora, sono fuori. Saranno educati e diranno che si  trattato di malattia o di esaurimento, ma la scusa che mi concederanno sar anche il motivo per cui non mi sar permesso di continuare a svolgere il mio lavoro. Sar salva, e sar impotente. Finch far finta di fare quello che mi hanno chiesto di fare, potr continuare a lavorare. Sono ancora la vicesottosegretario del capo dell'esecutivo. Ho ancora dei contatti. Influenza. Se scappassi ora, perderei tutto questo. Se perdessi tutto questo, quei pezzi di merda potrebbero anche spararmi.
Ma... disse Bobbie.
Ma ripet Avasarala se continuo a essere efficace, troveranno un modo per tagliarmi fuori. Un guasto inspiegabile alle comunicazioni, o qualcosa del genere. Qualcosa che mi escluda dalla rete. Quando succeder, esiger che il capitano faccia rotta verso la stazione pi vicina per le riparazioni. E, se ho ragione, lui non ottemperer.
Ah esclam Bobbie.
Oh le fece seguito Cotyar, un attimo dopo.
Gi disse Avasarala. Quando accadr, dichiarer che si tratta di una detenzione illegittima della mia persona, e prenderete il controllo di questa nave per me.

31.

Prax

Ogni giorno che passava, la domanda si faceva sempre pi pressante: qual era il prossimo passo? Non era poi cos diverso da quei primi, terribili giorni su Ganimede, trascorsi a compilare liste come modo per dire a s stesso cosa fare. Solo che ora non stava pi cercando Mei. Stava cercando Strickland. O la misteriosa donna del video. O chiunque avesse costruito il laboratorio segreto. In quel senso, stava molto meglio di prima.
D'altra parte, se prima aveva perlustrato soltanto Ganimede, ora il campo si era allargato senza pi alcun limite.
Il tempo di ritardo fino alla Terra - o a Luna, per la precisione, visto che i consulenti per la sicurezza della Persis-Stroke avevano base in orbita piuttosto che in fondo al pozzo di gravit del pianeta - era poco pi di venti minuti. Il che rendeva qualsiasi conversazione propriamente detta impossibile; per cui, in pratica, la donna con il viso squadrato sul suo schermo aveva fatto una serie di video promozionali sempre pi specificamente mirati a ci che Prax voleva sapere.
Abbiamo un rapporto di condivisione dei dati sensibili con la Pinkwater, che al momento  la compagnia di sicurezza con la maggior presenza fisica e operativa in seno ai pianeti esterni disse. Disponiamo anche di contratti congiunti con la Al Abbiq e la Star Helix. In tal caso possiamo agire con effetto immediato, direttamente o tramite i nostri partner, su qualsiasi stazione o pianeta del sistema.
Prax annu. Era esattamente ci di cui aveva bisogno: qualcuno che avesse occhi e contatti ovunque. Qualcuno che potesse aiutarlo.
Le allego una liberatoria disse la donna. Abbiamo bisogno di ricevere il pagamento per la tassa di registro, ma non addebiteremo ulteriori costi sul suo conto finch non avremo raggiunto un accordo sull'ambito dell'investigazione per cui si dichiarer disposto a rispondere in prima persona. Una volta definito questo passaggio, le invier una proposta dettagliata con un foglio di lavoro distinto e potremo decidere insieme il raggio d'intervento che le si addice maggiormente.
Grazie disse Prax. Apr il documento, lo firm e lo risped indietro. Sarebbero passati venti minuti, alla velocit della luce, prima che raggiungesse Luna. Venti minuti per la risposta. E chiss quanto tempo tra quei due momenti.
Ma era un inizio. Poteva sentirsi soddisfatto di quello, almeno.
La nave era silenziosa in un modo che sapeva di attesa, ma Prax non sapeva dire che cosa stesse aspettando. Senz'altro l'arrivo sulla Stazione di Tycho, ma, a parte quello, non sapeva bene che altro. Lasciandosi la sua branda alle spalle, attravers la cambusa vuota e risal la scala verso il ponte operativo e la cabina di pilotaggio. La piccola sala era in penombra; la maggior parte della luce proveniva dai pannelli di controllo e dagli schermi ad alta definizione che riempivano di luce stellare a duecentosettanta gradi il campo visivo, mostrando il sole distante e la massa in avvicinamento della Stazione di Tycho. Un'oasi in quell'ampio nulla.
Ehi, doc lo apostrof Alex dal sedile del pilota. Sei salito ad ammirare la vista?
Se... voglio dire, se a te va bene.
Nessun problema. Non ho avuto alcun copilota da quando abbiamo preso la Roci. Siediti pure qui. Solo, se succede qualcosa, non toccare niente.
Va bene promise Prax mentre si issava sul sedile di navigazione. All'inizio, la stazione sembr crescere pian piano. I due anelli in controrotazione erano appena poco pi grandi del pollice di Prax, e la sfera che circondavano poco pi di una mentina. Poi, mentre si avvicinavano, la superficie vaga sul bordo della sfera di costruzione cominci a definirsi in immense gru e bracci meccanici allungati verso una massa stranamente aerodinamica. La nave in costruzione era ancora mezza spoglia, con le travi in materiale ceramico e acciaio esposte al vuoto come le ossa di uno scheletro. Minuscole lucciole baluginavano al suo interno e sulla chiglia: saldatrici e pacchetti sigillanti in azione, troppo distanti per essere visti al di l della luce.
 costruita per viaggiare in atmosfera?
No. Per un po' sembra cos. Quella  la Chesapeake. O, comunque, lo sar.  stata progettata per viaggiare ad altissimo g. Credo che stessero discutendo se mandare quella poveraccia a qualcosa come 8 g per un paio di mesi consecutivi.
Fin dove? chiese Prax, facendo un po' di calcoli mentali approssimativi. Dovrebbe arrivare al di fuori dell'orbita di... qualsiasi cosa.
Gi, andr in profondit. Vogliono raggiungere la Nauvoo.
La nave generazionale che doveva sbattere Eros addosso al sole?
Proprio quella. Hanno spento i motori quando il piano  andato a rotoli, ma da allora ha continuato a viaggiare. Non era terminata, per cui non hanno potuto riportarla indietro da controllo remoto. E cos stanno costruendo una nave di recupero. Spero proprio che ci riescano. La Nauvoo era un'opera d'ingegneria eccezionale. Ovviamente, quand'anche riuscissero a recuperarla, questo non impedir ai mormoni di fare causa alla Tycho per averla ridotta a brandelli, sempre che riescano a trovare un modo.
E perch non dovrebbero trovarlo?
L'APE non riconosce i tribunali della Terra e di Marte, e ha il controllo di quelli della Fascia. Per cui si tratta di vincere in un tribunale che non ha valore, o di perdere in un tribunale riconosciuto.
Ah disse Prax.
Sugli schermi, la Stazione di Tycho si fece pi grande e pi dettagliata. Prax non seppe dire quale fosse il dettaglio che le conferiva prospettiva ma, da un secondo all'altro, cap la portata e le dimensioni della stazione che aveva di fronte e si lasci sfuggire un sussulto. La sfera di costruzione doveva avere un diametro di mezzo chilometro, come due cupole agricole complete unite l'una all'altra alla base. A poco a poco, la grande sfera industriale crebbe fino a riempire tutti gli schermi, e la luce delle stelle fu sostituita dal bagliore delle guide e di una bolla di osservazione con una cupola vetrata. Placche di acciaio ceramico e grandi impalcature presero il posto dell'oscurit. Ecco gli immensi propulsori in grado di spingere l'intera stazione, come una citt celeste, in qualsiasi luogo del sistema solare. Ecco le complesse articolazioni di rotazione, come sospensioni cardaniche di sedili spaziali costruite da giganti, che avrebbero riconfigurato l'intera stazione quando la gravit di accelerazione avesse preso il posto di quella di rotazione.
Quella visione gli tolse il fiato. Tutta l'eleganza e l'efficienza della struttura gli si pararono di fronte, belle, semplici ed efficaci come una foglia o un sistema radicale. Avere qualcosa di cos simile ai frutti dell'evoluzione naturale, ma progettato da menti umane, era qualcosa che ispirava meraviglia. Era l'apice della creativit, l'impossibile reso reale.
Un bel lavoro osserv Prax.
Gi disse Alex. Poi, attivando il canale interno della nave: Siamo arrivati. Assicuratevi ai sedili e preparatevi all'attracco. Passo alla modalit manuale.
Prax fece per alzarsi dal sedile.
Preferisci che torni in cabina?
Stai bene anche dove sei. Mettiti le cinture, per, in caso dovessimo urtare contro qualcosa disse Alex. Poi, con voce pi cadenzata, formale: Torre di controllo di Tycho, qui la Rocinante. Richiediamo il permesso di attracco.
Prax ud una voce distante che diceva qualcosa in risposta ad Alex.
Ricevuto disse Alex. Stiamo entrando.
Nelle serie e nei film d'azione che Prax aveva visto su Ganimede, pilotare una nave era sempre stato un gesto decisamente atletico. Uomini coperti di sudore che si impuntavano ostinatamente sulle barre di controllo. Guardando Alex, vide che era tutt'altra cosa. Il pilota aveva sempre i due joystick, ma i suoi movimenti erano misurati e calmi. Con un tocco, la gravit sotto di lui cambi e il suo sedile aggiust la posizione di qualche centimetro. Poi un altro tocco, e un altro leggero cambio. Il display superiore mostrava un tunnel che attraversava il vuoto, tratteggiato da linee blu e oro che andavano in su e svoltavano a destra, terminando sul fianco dell'anello curvo.
Prax osserv la mole di dati inviati ad Alex e disse: Perch pilotarla a mano? La nave non potrebbe usare tutti questi dati per fare l'attracco in autonomia?
Perch pilotarla a mano? ripet Alex con una risata. Perch  divertente, doc. Perch  divertente.
Le lunghe luci bluastre delle finestre della cupola di osservazione di Tycho erano talmente chiare che Prax poteva vedere le persone che li stavano osservando. Riusciva quasi a dimenticare che gli schermi del cockpit non erano vere finestre: l'impulso di guardare fuori e di fare un cenno di saluto, e di aspettare che qualcuno rispondesse al gesto, era profondo.
La voce di Holden si fece sentire sulla linea di Alex; le parole erano incomprensibili, e il tono perfettamente chiaro.
Tutto a posto, cap disse Alex. Altri dieci minuti.
Il sedile di Prax si spost da un lato, e l'ampio piano della stazione prese a curvare mentre Alex ne assecondava la rotazione. Generare anche soltanto un terzo di g su un anello di quelle dimensioni avrebbe richiesto una spinta inerziale proibitiva, ma, sotto la mano di Alex, la nave e la stazione si trovarono a ruotare lentamente e delicatamente, in perfetta sintonia. Prima di sposarsi, Prax aveva visto una danza basata su tradizioni neotaoiste. Durante la prima ora era stata terribilmente noiosa; poi, quei minimi movimenti di braccia, gambe e torace, che si spostavano, si piegavano e si allontanavano all'unisono, erano diventati ipnotici. La Rocinante scivol al suo posto accanto a una camera stagna di attracco con la stessa eleganza che Prax aveva osservato in quella danza, resa per pi potente dalla consapevolezza che, invece di pelle e muscoli, si trattava di tonnellate di acciaio ad alta elasticit e propulsori a fusione nucleare.
La Rocinante si appoggi al molo con un'ultima correzione, un ultimo spostamento dei sedili a sospensione cardanica. L'ultima rotazione era stata non pi vistosa di tutte le altre piccole correzioni che Alex aveva fatto durante l'approccio. Ci fu un rumore sconcertante quando i ganci di attracco della stazione si posizionarono sulla nave.
Torre di controllo di Tycho disse Alex. Qui la Rocinante: confermo l'attracco. Abbiamo sigillato la camera stagna. I ganci sono in posizione. Mi date conferma?
Pass un momento, poi un mormorio.
Grazie a voi, Tycho disse Alex.  bello essere tornati.
La gravit a bordo della nave era cambiata appena. Invece di essere generata dall'accelerazione dei propulsori, l'illusione di peso proveniva ora dalla rotazione dell'anello a cui si erano agganciati. Prax aveva l'impressione costante di pendere da un lato tutte le volte che era in piedi, e dovette combattere l'impulso di compensare dall'altra parte.
Quando Prax arriv nella cambusa ci trov Holden, con la macchina del caff che mesceva arabica nero e bollente; il flusso del liquido era appena un po' curvo fin nel bicchiere. L'effetto Coriolis, una lezione che Prax ricordava vagamente dai tempi del liceo. Amos e Naomi entrarono contemporaneamente. Erano tutti insieme ora, e Prax sent che era il momento giusto per ringraziarli tutti per ci che avevano fatto per lui. Per Mei, che probabilmente era morta. Il dolore evidente sul viso di Holden lo blocc.
Naomi era di fronte a lui, con un sacco da viaggio gettato in spalla.
Te ne stai andando disse Holden.
S. Il tono di Naomi era leggero, ma il significato di quella parola s'irradiava intorno come delle armoniche in risonanza. Prax sbatt le palpebre.
E va bene disse Holden.
Per qualche secondo, nessuno si mosse; poi Naomi si sporse e baci lievemente il capitano sulla guancia. Il braccio di Holden si mosse per abbracciarla, ma lei si era gi allontanata, incamminandosi attraverso lo stretto corridoio con l'aria di una donna che aveva un posto in cui andare. Holden prese il suo caff. Amos e Alex si scambiarono un'occhiata.
Ehm, capitano? disse Alex. Paragonata alla voce dell'uomo che aveva appena agganciato una nave da guerra nucleare a un anello di metallo rotante nel mezzo dello spazio interplanetario, questa voce era esitante e preoccupata. Dobbiamo cercare un nuovo vicecomandante?
Non cerchiamo un bel niente finch non lo dico io replic Holden. Poi, con voce pi calma: Cristo, spero proprio di no.
S, signore disse Alex. Anch'io.
I quattro uomini rimasero l in piedi per un lungo, imbarazzato momento. Amos fu il primo a parlare.
Sai, cap disse. Nel posto che ho prenotato c' spazio per due persone. Se vuoi sistemarti sulla branda libera,  tua.
No replic Holden. Non li guardava mentre parlava, ma allung una mano e premette il palmo sulla parete. Rimarr sulla Roci. Star proprio qui.
Sei sicuro? chiese Amos, e di nuovo sembr intendere qualcosa di pi di quanto non potesse capire Prax.
Io non vado da nessun'altra parte disse Holden.
E va bene.
Prax si schiar la gola, e Amos lo prese per un gomito.
Tu che mi dici? chiese Amos. Ce l'hai un posto dove dormire?
Il discorso che si era preparato Prax - Volevo dire a voi tutti quanto abbia apprezzato...' - incapp in quella domanda, deviando entrambi i pensieri.
Io... ehm... non saprei, ma...
Perfetto, allora. Prendi la tua roba, puoi venire con me.
Be', va bene. Grazie. Ma prima volevo dire a voi tutti...
Amos gli pos una manona sulla spalla.
Magari pi tardi replic l'omone. Ora, per, che ne dici di venire con me?
Holden era appoggiato alla parete, ora. Aveva la mascella serrata, come quella di un uomo sul punto di gridare, di vomitare o di piangere. I suoi occhi erano fissi sulla paratia della nave, ma guardavano oltre. Prax si sent risalire un dolore dentro, come se stesse guardando in uno specchio.
S disse. Va bene.
Le stanze di Amos erano, se possibile, pi piccole delle cabine sulla Rocinante: due piccole zone private, uno spazio comune grande quanto la met della cambusa e un bagno con un lavandino a scomparsa e il water nella doccia. Se Amos fosse effettivamente stato l, quel posto avrebbe indotto un certo senso di claustrofobia.
E invece aveva fatto accomodare Prax, si era fatto una doccia rapida ed era uscito negli ampi corridoi sfarzosi della stazione. C'erano piante in ogni dove, ma, per la maggior parte, sembravano decorative. La curvatura dei ponti era cos impercettibile che Prax poteva quasi immaginare di essere tornato su una qualche zona poco familiare di Ganimede, che il suo buco fosse a non pi di qualche stazione di tubo da l. Che Mei sarebbe stata l, ad aspettarlo. Prax attese che la porta esterna si richiudesse, tir fuori il terminale palmare e si colleg alla rete locale.
Ancora nessuna risposta dalla Persis-Strokes, ma era probabilmente troppo presto per aspettarsela. Nel frattempo, il problema principale erano i soldi. Se doveva finanziare un'operazione del genere, non poteva farlo da solo.
Il che significava chiamare Nicola.
Prax sistem il terminale, inquadrandosi con la telecamera. L'immagine di s che gli restitu lo schermo era esanime, distrutta. Quelle settimane l'avevano prosciugato, e il periodo passato sulla Rocinante non gli aveva consentito di riprendersi completamente. Forse non si sarebbe mai ristabilito del tutto. Quelle guance scavate sullo schermo potevano essere chi era diventato, ora. Andava bene cos. Cominci a registrare.
Ciao, Nici disse. Volevo farti sapere che sono salvo. Sono arrivato sulla Stazione di Tycho, ma non ho ritrovato Mei. Ho intenzione di ingaggiare una societ di consulenza per la sicurezza. Gli dar tutto quello che so. Mi sembrano in grado di poterci aiutare. Ma i costi sono elevati. Potrebbero essere molto elevati. E lei potrebbe essere gi morta.
Prax fece una pausa per riprendere fiato.
Potrebbe essere gi morta ripet. Ma devo provarci. So che non  un buon momento, economicamente, per te. So che devi pensare al tuo nuovo marito. Ma se avessi qualcosa da mandare... Non per me. Non voglio niente da te. Solo per Mei. Per lei. Se puoi darle qualcosa, questa  l'ultima occasione.
Fece un'altra pausa, indeciso tra Grazie' ed  il minimo che puoi fare, cazzo'. Alla fine si limit a chiudere la registrazione e invi il messaggio.
Il ritardo orario tra Ceres e la Stazione di Tycho era di quindici minuti, date le loro relative posizioni. Anche cos, non sapeva che ore fossero laggi. Poteva darsi che quel messaggio arrivasse l in piena notte, o durante la cena. Nicola poteva non avere niente da dirgli.
Non importava. Doveva provarci. Avrebbe potuto dormire, sapendo che aveva fatto tutto quello che poteva per provarci.
Registr un messaggio e lo invi a sua madre, al suo vecchio compagno di stanza dei tempi dell'universit che aveva accettato un posto sulla Stazione di Nettuno, al suo consulente per il post-dottorato. Ogni volta, la storia si faceva un po' pi facile da raccontare. I dettagli cominciavano a tornargli in mente, uno dopo l'altro. Con loro non parl della protomolecola. Nella migliore delle ipotesi, non avrebbe fatto altro che spaventarli. Nella peggiore, avrebbero pensato che la perdita gli aveva fatto perdere la testa.
Quando ebbe inviato l'ultimo messaggio, rimase seduto in silenzio. C'era un'ultima cosa che pensava di dover fare, ora che aveva accesso a una rete di comunicazione pienamente efficiente. Ma non voleva farla.
Cominci a registrare.
Basia disse. Sono Praxidike. Volevo farti sapere che so per certo che Katoa  morto. Ho visto il suo corpo. Non sembrava... Non sembrava che avesse sofferto. E ho pensato che, se fossi al posto tuo... ho pensato che rimanere nell'incertezza... rimanere nell'incertezza sarebbe stato peggio. Mi dispiace. Solo...
Interruppe la registrazione, la invi e si butt sulla branda. Si aspettava che fosse dura e scomoda, ma il materasso era accogliente quanto un sedile imbottito di gel. Si addorment facilmente e si svegli quattro ore dopo come se qualcuno gli avesse acceso un interruttore in testa. Amos era ancora fuori, anche se sulla stazione era mezzanotte. Non c'era ancora nessun messaggio dalla Persis-Strokes, per cui Prax registr un'educata richiesta di conferma di avvenuta ricezione, per accertarsi che l'informazione non si fosse persa nell'invio, poi la riguard e la cancell. Si fece una lunga doccia, lavandosi due volte i capelli; si ras e registr una nuova richiesta di conferma, in cui aveva meno l'aspetto di un pazzo furioso.
Dieci minuti dopo l'invio, giunse il trillo di un nuovo messaggio. Sapeva che non poteva essere la risposta che aspettava. Dato il ritardo orario, la sua comunicazione non doveva nemmeno essere arrivato su Luna, al momento. Quando apr il messaggio, vide che era di Nicola. Il suo viso a forma di cuore sembrava pi vecchio di quanto non ricordasse. Sulle tempie aveva le prime tracce di grigio. Ma quando mostr quel dolce sorriso triste, Prax ebbe di nuovo vent'anni, ed era di nuovo seduto al tavolo di fronte a lei, nel grande parco con la musica bhangra e i laser che disegnavano arte istantanea sulla cupola ghiacciata sopra di loro. Si ricord com'era stato amarla.
Ho ricevuto il tuo messaggio disse. Mi... mi dispiace tanto, Praxidike. Vorrei poter fare di pi. Le cose non vanno molto bene, qui su Ceres. Parler con Taban. Guadagna pi di me e, se si rende conto di quel che  successo, potrebbe voler contribuire anche lui. Per me.
Prenditi cura di te, vecchietto. Sembri stanco.
Sullo schermo, la madre di Mei si chin in avanti e chiuse la registrazione. Un'icona mostrava un codice di autorizzazione al trasferimento di ottanta Rel FusionTek. Prax controll il tasso di cambio, convertendo la valuta della compagnia in dollari delle Nazioni Unite. Era quasi una settimana di salario. Non bastava. Non era nemmeno lontanamente sufficiente. Ma per lei era comunque stato un sacrificio.
Prax riavvi il messaggio, mettendo in pausa tra una parola e l'altra. Nicola lo guardava dallo schermo del terminale, con le labbra separate quel tanto che bastava da fargli intravedere il bianco dei denti. I suoi occhi erano tristi e giocosi. Per molto tempo aveva pensato che fosse la sua anima, e non soltanto un fatto di fisiognomica, a darle quell'aspetto di gioia contenuta. Si era sbagliato.
Mentre se ne stava seduto, perso tra la storia e la sua immaginazione, apparve un nuovo messaggio. Proveniva da Luna. Era la Persis-Strokes. Con una sensazione a met tra l'ansia e la speranza, apr l'allegato con il foglio di calcolo. Quando vide la prima cifra, ebbe un tuffo al cuore.
Mei poteva essere l fuori. Poteva essere viva. E di sicuro c'erano anche Strickland e i suoi uomini. Potevano essere rintracciati. Potevano essere presi. Si poteva ottenere giustizia.
Solo che lui non se lo poteva permettere.

32.

Holden

Holden sedeva su una sedia a strapuntino nella sala macchine della Rocinante, intento a esaminare i danni e ad annotare osservazioni per la squadra di riparazione della Tycho. Gli altri se n'erano andati. Alcuni pi di altri, pens.
Sostituire la paratia di tribordo della sala macchine.
Danno significativo al raccordo dei cavi di alimentazione di babordo, se possibile sostituire l'intera scatola di giunzione.
Poche righe di testo che rappresentavano centinaia di ore lavorative, centinaia di migliaia di dollari in pezzi di ricambio. Rappresentavano anche la conseguenza dell'essere arrivati a tanto cos dal totale annientamento della nave e del suo equipaggio. Descriverlo in due rapide frasette sembr quasi sacrilego. Annot in calce le tipologie di ricambi civili che Tycho doveva avere gi a disposizione e che si sarebbero adattati alla sua nave da guerra marziana.
Alle sue spalle, uno schermo a parete trasmetteva un notiziario di Ceres. Holden l'aveva acceso per tenersi la mente occupata mentre armeggiava con la nave e prendeva appunti.
Il che non era altro che una perdita di tempo, ovviamente. Sam, la capomeccanico della Tycho che solitamente supervisionava i lavori di riparazione della Roci, non necessitava di quell'aiuto. Non aveva bisogno che Holden redigesse quella lista. Era, da ogni punto di vista, pi qualificata di lui per fare quello che stava facendo. Ma, non appena le avesse affidato il lavoro, Holden non avrebbe pi avuto motivo di rimanere sulla nave. Avrebbe dovuto affrontare Fred riguardo al problema della protomolecola su Ganimede.
E forse perdere Naomi.
Se il suo sospetto iniziale si fosse rivelato corretto e Fred aveva veramente negoziato usando la protomolecola come oggetto di scambio o, peggio, come arma, Holden l'avrebbe ucciso. Lo sapeva come sapeva il proprio nome, e la cosa lo spaventava. Il fatto che si trattasse di un crimine capitale, e che sarebbe stato quasi certamente liquidato sul posto, era in fondo meno importante del fatto che sarebbe stata la prova definitiva che Naomi aveva avuto ragione ad andarsene. La prova che fosse diventato l'uomo che lei temeva che sarebbe diventato. Solo un altro detective Miller, che dispensava giustizia da frontiera dalla canna della sua arma. Ma, quando s'immaginava la scena, l'ammissione di colpa di Fred e l'accorato appello di non ucciderlo, Holden non riusciva a pensare di non ucciderlo per ci che aveva fatto. Si ricord di essere stato il tipo d'uomo che avrebbe compiuto una scelta diversa, ma non riusciva a ricordarsi come fosse essere quell'uomo.
Se aveva torto, e Fred non aveva niente a che fare con la tragedia su Ganimede, in tal caso Naomi avrebbe avuto ragione fin dall'inizio, e lui era stato troppo testardo per capirlo. Forse sarebbe stato in grado di scusarsi con sufficiente umilt da riconquistarla. La stupidit era di solito considerata un crimine meno grave del vigilantismo.
Ma se Fred non fosse stato quello che giocava a fare Dio con il supervirus alieno, questo sarebbe stato molto, molto peggio per l'umanit in generale. Il pensiero che la verit peggiore per l'umanit fosse in realt la migliore per lui era sconcertante. In cuor suo, sapeva che non avrebbe esitato a sacrificare s stesso o la sua felicit per salvare tutti gli altri, ma questo non aveva zittito la vocina in fondo alla sua testa che diceva: Fanculo il resto dell'universo, io rivoglio la mia ragazza.'
Un mezzo ricordo gli balen dal subconscio e scrisse Altri filtri da caff' sulla sua lista di rifornimenti necessari.
Il pannello alle sue spalle trill mezzo secondo prima che il suo terminale palmare ronzasse per avvertirlo che c'era qualcuno, all'ingresso, che richiedeva il permesso di salire a bordo. Holden pass le dita sullo schermo per visualizzare la telecamera del portellone esterno della camera stagna e vide Alex e Sam che aspettavano nel corridoio. Sam era ancora la stessa adorabile ragazza dai capelli rossi che ricordava, con la tuta grigia sempre troppo larga per il suo fisico da folletto. Aveva con s una grossa scatola degli attrezzi e rideva. Alex disse un'altra cosa e lei rise ancora pi forte, facendo quasi cadere gli attrezzi a terra. Con l'interfono spento, sembrava un film muto.
Holden attiv il microfono e disse: Venite dentro, ragazzi. Con un altro tocco apr il portellone esterno della camera stagna. Sam salut la telecamera ed entr.
Pochi minuti dopo, il portellone pressurizzato della sala macchine si apr e l'ascensore ronz mentre scendeva fin sul ponte. Sam e Alex scesero dalla pedana e Sam lasci cadere a terra gli attrezzi con un tonfo metallico.
Allora, che succede? disse, abbracciando rapidamente Holden. Avete riempito la mia ragazza di buchi un'altra volta?
La tua ragazza? chiese Alex.
Stavolta, no rispose Holden, indicando le paratie danneggiate nella sala macchine. Una bomba  esplosa nella stiva, aprendo un foro l dentro e facendo schizzare una scheggia attraverso il raccordo dei cavi di alimentazione, qui.
Sam fece un fischio. O la scheggia si  fatta un giro lungo, o il vostro reattore sa come schivare i proiettili.
Quanto tempo pensi che ci vorr?
La paratia  facile disse lei, inserendo qualche dato nel suo terminale, e poi picchiettandosi sugli incisivi con l'angolo dello schermo. Possiamo far passare una piastra intera attraverso la stiva, il che rende le cose pi semplici. Per il raccordo di alimentazione ci vorr un po' di pi, ma non molto. Diciamo quattro giorni, se comincio a far lavorare i ragazzi da subito.
Be', disse Holden, con l'imbarazzo di un uomo che doveva continuare ad ammettere altre colpe abbiamo anche il portellone di carico della stiva danneggiato, che dovr essere sostituito o riparato. E la nostra camera stagna di accesso alla stiva  combinata un po' male.
Un altro paio di giorni, allora disse Sam, prima di inginocchiarsi e di cominciare a togliere le cose dalla scatola degli attrezzi. Ti spiace se comincio a prendere qualche misura?
Holden fece un gesto verso la parete. Fa' come se fossi a casa tua.
Hai guardato parecchi notiziari, di recente? domand Sam, indicando i conduttori sullo schermo a parete. Ganimede  fottuta, giusto?
Gi rispose Alex. Mi sa di s.
Ma  solo Ganimede, per ora disse Holden. Questo significa che c' qualcosa che ancora mi sfugge.
Naomi sta da me questi giorni disse Sam come se non avessero parlato d'altro fino a quel momento. Holden sent la sua faccia che s'irrigidiva e cerc di rimediare, costringendosi a sorridere.
Ah. Fico.
Non vuole parlarne ma, se scopro che le hai fatto qualche merdata, user questa sul tuo cazzo disse lei, tirando fuori una chiave dinamometrica. Alex rise nervosamente per un istante, poi fece un colpo di tosse e parve a disagio.
Mi considero avvertito disse Holden. Come sta?
Silenziosa rispose Sam. Okay, ho tutto quello che mi serve. Scappo e vado a prendere la montatura per lavorare sul taglio di questa paratia. Ci vediamo in giro, ragazzi.
Ciao, Sam disse Alex, osservandola mentre risaliva con l'ascensore finch il portellone pressurizzato non si fu richiuso alle sue spalle. Sono troppo vecchio di una ventina d'anni, e sono piuttosto sicuro di avere la cosa sbagliata tra le gambe, ma quella ragazzina mi piace proprio.
Tu e Amos vi passate questa cotta di tanto in tanto? chiese Holden. O devo cominciare a preoccuparmi che voi due facciate i pistoleri solitari pensando a lei?
Il mio  un amore puro replic Alex con un sogghigno. Non lo sporcherei mai facendo qualcosa, hai presente... facendo qualcosa di inappropriato.
Il tipo di amore di cui scrivono i poeti, insomma.
Allora disse Alex, appoggiandosi alla parete e guardandosi le unghie. Parliamo di questa situazione del vicecomandante.
Non ne parliamo.
Oh, parliamone invece ribatt Alex, poi fece un passo avanti e incroci le braccia come un uomo che non era disposto a cedere di un centimetro. Piloto questo scafo da solo da pi di un anno, ormai. E la cosa pu funzionare soltanto perch Naomi  una brillante operatrice di plancia e ci permette un sacco di libert. Se perdiamo lei, non voliamo pi. E questo  un fatto.
Holden si rimise in tasca il terminale palmare che stava usando e si addoss alla paratia schermata del reattore.
Lo so. Lo so. Non avrei mai pensato che l'avrebbe fatto per davvero.
Andarsene? domand Alex.
Gi.
Non abbiamo mai parlato di paga disse Alex. Non abbiamo un salario.
Paga? Holden si accigli e tamburell un ritmo veloce con le dita sul reattore alle sue spalle. Quello echeggi come una tomba di metallo. Ogni centesimo che ci ha dato Fred e che non abbiamo usato per l'operativit della nave  nel conto che ho aperto. Se ti serve del denaro, il venticinque percento di quella somma ti appartiene.
Alex scosse la testa e agit le mani. No, non fraintendermi. Non mi servono soldi, e non credo che tu ci stia rubando qualcosa. Sto solo dicendo che non si  mai parlato di paga.
E allora?
E allora, questo significa che non siamo un equipaggio normale. Non lavoriamo su questa nave per soldi, o perch un qualche governo ci ha coscritto. Siamo qui perch vogliamo esserci.  tutto quello che hai, come vincolo. Crediamo nella causa, e vogliamo essere parte di quello che fai. Nell'istante in cui non  pi cos, tanto vale cercarci un vero lavoro retribuito.
Ma Naomi... fece per dire Holden.
Era la tua ragazza disse Alex ridendo. Diavolo, Jim, ma l'hai vista? Pu trovarsi un altro fidanzato. Anzi, a proposito, ti dispiace se io...
Ho capito, ho capito. Hai ragione. Ho mandato tutto a puttane.  colpa mia. Lo so. Tutta colpa mia. Devo andare da Fred e cominciare a pensare a come fare per rimettere tutto a posto.
A meno che non sia stato davvero Fred a farlo.
Gi. A meno che non sia stato lui.
Mi stavo giusto chiedendo quand' che ti saresti degnato di passare disse Fred Johnson quando Holden attravers la soglia del suo ufficio. Fred aveva un aspetto migliore e contemporaneamente peggiore di quando Holden l'aveva conosciuto, un anno prima. Migliore, perch l'Alleanza dei Pianeti Esterni, il quasi governo di cui Fred era capo nominale, non era pi un'organizzazione terroristica, ma un governo di fatto che poteva sedere al tavolo della diplomazia con i pianeti interni. E Fred si era dedicato al ruolo di amministratore con una soddisfazione che non doveva aver sentito nell'essere un partigiano. Era evidente nel modo rilassato in cui teneva le spalle e nel mezzo sorriso che era diventata la sua espressione corrente.
E peggiore, perch l'anno trascorso e tutte le pressioni del governare l'avevano fatto invecchiare pi in fretta. I suoi capelli erano pi bianchi e pi radi, e il suo collo era una confusione di pelle allentata e vecchi muscoli nodosi. I suoi occhi erano permanentemente cerchiati. La sua pelle color caffellatte non mostrava molte rughe, ma sembrava soffusamente grigiastra.
Il sorriso che rivolse a Holden era genuino; si alz dalla scrivania, fece il giro per stringergli la mano e lo invit a sedersi.
Ho letto il tuo rapporto su Ganimede disse Fred. Parlamene. Impressioni sul campo.
Fred replic Holden. C' qualcos'altro.
Fred annu mentre tornava dall'altra parte della scrivania e si sedeva. Dimmi tutto.
Holden fece per parlare, poi si ferm. Fred lo stava fissando. La sua espressione non era cambiata, ma il suo sguardo era pi attento, pi concentrato. Holden ebbe un improvviso e irrazionale timore che Fred sapesse gi tutto quello che stava per dire.
La verit era che Holden aveva sempre avuto paura di Fred. C'era un dualismo, in quell'uomo, che lo metteva a disagio. Fred aveva aiutato l'equipaggio della Rocinante nel momento in cui ne avevano pi bisogno. Era diventato il loro protettore, il loro porto sicuro contro la miriade di nemici che si erano fatti durante l'anno passato. Eppure Holden non riusciva a dimenticare che si trattava sempre del colonnello Frederick Lucius Johnson, il Macellaio della Stazione di Anderson. Un uomo che aveva passato l'ultimo decennio ad aiutare a organizzare e gestire l'Alleanza dei Pianeti Esterni, un'organizzazione che era stata capace di atti di terrorismo e assassinio per il conseguimento dei propri scopi. Quasi sicuramente, Fred aveva ordinato personalmente alcuni di quegli omicidi. Ed era pi che probabile che il Fred a capo dell'APE avesse ammazzato pi persone di quante non ne avesse uccise il Fred colonnello della Marina delle Nazioni Unite.
Si sarebbe davvero tirato indietro se fosse stato necessario usare la protomolecola per sostenere i suoi piani?
Forse. Forse sarebbe stato andare troppo oltre. E poi era un amico, e meritava di avere un'opportunit di difendersi.
Fred, io... cominci Holden, poi si ferm.
Fred annu di nuovo, con il sorriso che gli scivolava via dal volto e veniva sostituito da un lieve cipiglio. Non mi piacer. Era una constatazione.
Holden afferr i braccioli della sedia e si mise in piedi. La spinta fu pi violenta di quanto non intendesse, e, nella bassa gravit di rotazione a 0.3 g della stazione, stacc i piedi da terra per un istante. Fred ridacchi e il cipiglio torn a essere un sorriso.
E successe. Il sorriso e la risata ruppero la paura e la trasformarono in rabbia. Quando Holden torn a posare i piedi per terra, si chin in avanti e picchi entrambi i palmi sulla scrivania di Fred.
Tu disse non hai il diritto di ridere. Non finch non sapr con certezza che non  stata tutta colpa tua. Se fossi capace di fare quello che penso che potresti aver fatto e poi di ridere ancora, ti ammazzer senza pensarci due volte.
Il sorriso di Fred non cambi, ma qualcosa nei suoi occhi lo fece. Non era abituato a essere minacciato, ma non era nemmeno un territorio sconosciuto.
Quello che potrei aver fatto disse Fred, senza trasformare la frase in una domanda, limitandosi a ripetere quelle parole.
 la protomolecola, Fred. Quello che sta succedendo su Ganimede. Un laboratorio che usava dei bambini come cavie, quella merda filamentosa e nera, e un mostro che ha quasi fatto fuori la mia nave. Eccola, la mia fottuta impressione sul campo. Qualcuno si  messo a pasticciare con il morbo, e potrebbe essere stato liberato, e i pianeti interni si stanno sparando in orbita intorno alla protomolecola.
Credi che sia stato io disse Fred. Di nuovo, solo un banale dato di fatto.
Abbiamo gettato quella merda su Venere grid Holden. Ho dato a te l'unico campione. E all'improvviso su Ganimede, il granaio del tuo futuro impero, l'unico posto di cui le marine dei pianeti interni si rifiutano di cedere il controllo, scoppia una fottuta epidemia?
Per un secondo, Fred lasci che fosse il silenzio a rispondere.
Mi stai chiedendo se sto usando la protomolecola per scacciare le truppe dei pianeti interni da Ganimede e per rafforzare il mio controllo sui pianeti esterni?
Il tono tranquillo di Fred fece realizzare a Holden quanto avesse alzato la voce, e si prese un momento per fare diversi respiri profondi. Quando sent il cuore rallentare un po', disse: S. Esattamente questo.
Tu disse Fred, con un ampio sorriso che non gli raggiungeva gli occhi non hai il diritto di chiedermi una cosa del genere.
Come?
Nel caso te ne fossi scordato, tu sei un impiegato di questa organizzazione. Fred si alz, torreggiando imponente, di una buona dozzina di centimetri pi alto di Holden. Il suo sorriso non cambi, ma il suo corpo si spost e sembr ispessirsi. All'improvviso sembr molto grande. Holden fece un passo indietro prima di riuscire a impedirselo.
Io continu Fred non ti devo niente, se non ci che rientra nei termini del nostro ultimo contratto. Hai perso la testa, ragazzo? Entrare cos nel mio ufficio? Gridarmi addosso? Esigere delle risposte?
Nessun altro potrebbe... cominci a dire Holden, ma Fred lo ignor.
Mi hai consegnato l'unico campione conosciuto. Ma stai dando per scontato che non ne esista un altro soltanto perch non ne sei a conoscenza. Tollero le tue stronzate da pi di un anno, ormai disse Fred. Quest'idea che hai, che l'universo ti debba delle risposte... quest'indignazione da virtuoso che impugni come una mazza con tutti quelli che ti stanno intorno... Ma io non sono obbligato a tollerare le tue stronzate. E lo sai perch?
Holden scosse la testa, temendo che, se avesse parlato, la sua voce sarebbe stata uno squittio.
Perch disse Fred sono il fottuto capo, qui dentro. Sono io a gestire le cose. Sei stato molto utile, e potresti esserlo di nuovo, in futuro. Ma ho gi abbastanza merda da spalare senza che tu dia inizio a un'altra delle tue crociate a mie spese.
Quindi... disse Holden, lasciando la frase in sospeso.
Quindi sei licenziato. Questo era il tuo ultimo contratto con me. Finir di riparare la Roci e ti pagher, perch non vengo meno a un accordo. Ma credo che abbiamo finalmente costruito un numero sufficiente di navi per cominciare a tenere sotto controllo il nostro cielo senza il tuo aiuto. E, se anche non fosse cos, mi sono stancato di te.
Licenziato ripet Holden.
E ora porta il culo fuori dal mio ufficio prima che decida di prendermi anche la Roci. Ci sono pi pezzi della Tycho, l sopra, che originali. Credo che avrei qualche diritto di reclamare la propriet di quella nave.
Holden indietreggi verso la porta, chiedendosi quanto potesse essere seria quella minaccia. Fred lo fiss mentre se ne andava ma non si mosse. Quando raggiunse la porta, Fred disse: Non sono stato io.
I loro sguardi s'incontrarono per un lungo istante.
Non sono stato io ripet Fred.
Holden disse Va bene e usc dalla porta.
Quando la porta si richiuse, nascondendo Fred e il suo ufficio, Holden fece uscire un lungo sospiro e si appoggi pesantemente alla parete del corridoio. Fred aveva ragione su una cosa: Quest'indignazione da virtuoso che impugni come una mazza con tutti quelli che ti stanno intorno...' Aveva visto l'umanit arrivare sull'orlo dell'estinzione per colpa della propria stupidit. Era stato scosso fin nel midollo. Dalla faccenda di Eros, aveva vissuto di paura e adrenalina.
Ma non era una scusa. Non pi.
Cominci a tirare fuori il suo terminale palmare per chiamare Naomi, quando un pensiero lo invest come se si fosse accesa una luce. Sono licenziato.
Aveva lavorato con un contratto esclusivo per Fred per pi di un anno. La Stazione di Tycho era la loro casa. Sam aveva passato quasi pi tempo di Amos a calibrare e rattoppare la Roci. Tutto questo non c'era pi. Si sarebbero dovuti trovare dei lavori per conto loro, rimediare un attracco per conto loro, comprare i ricambi per conto loro. Niente pi protettori che li tenessero per mano. Per la prima volta da molto tempo, Holden era un vero capitano indipendente. Si sarebbe dovuto guadagnare da vivere mantenendo quella nave in attivit e l'equipaggio ben nutrito. Si ferm per un istante, assimilando quell'idea.
Si sentiva benissimo.

33.

Prax

Amos si sporse in avanti sulla sedia. La semplice massa di quell'uomo sembrava rendere la stanza pi piccola, e la puzza di alcol e fumo emanava da lui come da un fuoco. La sua espressione non sarebbe potuta essere pi gentile.
Non so che fare disse Prax. Non so proprio che fare.  tutta colpa mia. Nicola era cos... cos persa, e frustrata. Ogni giorno mi alzavo e la guardavo, e tutto quel che vedevo era quanto fosse in trappola. E sapevo che Mei sarebbe cresciuta cos. Cercando di far s che sua madre la amasse, quando Nici non voleva altro che essere da qualche altra parte. E ho pensato che sarebbe stato meglio. Quando cominci a parlare di andarsene, ero pronto, sai? E quando Mei... quando ho dovuto dire a Mei che...
Prax abbass la testa tra le mani, dondolandosi piano avanti e indietro.
Stai per vomitare di nuovo, doc?
No. Sto bene. Se fossi stato un padre migliore, adesso lei sarebbe ancora qui.
Stiamo parlando dell'ex moglie o della bambina?
Non m'importa di Nicola. Se fossi stato presente per Mei. Se fossi andato da lei non appena fosse partito l'allarme. Se non avessi aspettato l, nella cupola. E per cosa? Piante? Sono comunque tutte morte, ormai. Ne avevo salvata una, ma ho perso anche quella. Non sono riuscito a salvarne nemmeno una. Ma sarei potuto andare l. Trovarla. Se solo...
Lo sai che era gi sparita prima che scoppiasse quel casino, vero?
Prax scosse la testa. Non aveva intenzione di lasciare che la realt lo perdonasse.
E poi questo... Avevo una possibilit. Me la sono cavata. Avevo un po' di denaro. E sono stato stupido. Era la sua ultima possibilit, e sono stato stupido.
Gi. Be'... sei nuovo di queste cose, doc.
Avrebbe dovuto avere un padre migliore. Meritava un padre migliore. Era cos... era una bambina cos buona.
Per la prima volta, Amos lo tocc. La sua manona lo prese per la spalla, afferrandolo dalla clavicola alla scapola e tirandolo su finch non fu dritto. Gli occhi di Amos erano tutti rossi. Il suo fiato era caldo e astringente, l'idea platonica di un marinaio con la sbronza da congedo temporaneo. Ma la sua voce era ferma e sobria.
Ha un ottimo pap, doc. T'importa di lei, ed  pi di quanto molti non facciano.
Prax deglut. Era stanco. Era stanco di essere forte, di continuare a sperare, a essere determinato e a prepararsi per il peggio. Non voleva pi essere s stesso. Non voleva essere pi nessuno. La mano di Amos gli sembr un gancio di attracco, che gli impediva di andare alla deriva nell'oscurit. Non voleva altro che essere lasciato andare.
 andata disse Prax. Sembr una buona scusa. Una spiegazione. Me l'hanno portata via, e non so chi siano, e non posso riaverla, e non capisco.
Non  ancora finita.
Prax annu, non perch fosse davvero confortato da quelle parole, ma perch quello era il momento in cui sapeva di doversi comportare come se lo fosse.
Non la ritrover mai.
Ti sbagli.
Qualcuno suon alla porta, e quella si apr. Holden entr nella stanza. All'inizio Prax non cap che cosa ci fosse di diverso in lui, ma che fosse successo qualcosa... che fosse cambiato qualcosa... era inequivocabile. La faccia era la stessa; i vestiti non erano cambiati. Prax ebbe l'inspiegabile ricordo di quando aveva assistito a una lezione sulla metamorfosi.
Ehi disse Holden. Tutto bene?
Cos cos rispose Amos. Prax vide la sua stessa confusione riflessa sul viso di Amos. Erano entrambi coscienti della trasformazione, e nessuno dei due riusciva a capire di cosa si trattasse. Ti sei fatto una scopata, cap?
No replic Holden.
Voglio dire, buon per te se te la sei fatta disse Amos.  solo che non era cos che immaginavo che...
Non mi sono fatto una scopata rispose Holden esitante. Il sorriso che fece dopo era quasi raggiante. Mi sono fatto licenziare.
Ti sei fatto licenziare solo tu, o tutti noi?
Tutti noi.
Uh disse Amos. Rimase in silenzio per un istante, poi si strinse nelle spalle.
Va be'.
Ho bisogno di parlare con Naomi, ma non accetta le mie chiamate. Credi che potresti rintracciarla per me?
Il disagio strinse le labbra di Amos come se avesse appena succhiato un limone rinsecchito.
Non ho intenzione di litigarci disse Holden.  solo che non ci siamo lasciati nel modo giusto. Ed  colpa mia, per cui devo rimediare.
So che sta bazzicando quel bar di cui ci ha parlato Sam l'ultima volta. Il Blauwe Blome. Tu va' pure a umiliarti, ma non sono stato io a dirtelo.
Non c' problema rispose Holden. Grazie.
Il capitano si gir per andarsene, poi si ferm sulla soglia. Aveva l'aria di qualcuno che fosse ancora per met in un sogno.
Cosa, cos cos? chiese. Hai detto cos cos.
Il doc stava cercando di ingaggiare una squadra di sicurezza privata su Luna per rintracciare la bambina. Non ha funzionato, e l'ha presa un po' male.
Holden si accigli. Prax sent un'ondata di calore arrossargli il collo.
Pensavo che dovessimo rintracciarla noi, la bambina disse Holden. Sembrava genuinamente confuso.
Doc non era sicuro della cosa.
Ah disse Holden. Si volt verso Prax. La ritroveremo noi. Non serve che chiami qualcun altro.
Non posso pagarvi replic Prax. Tutti i miei conti erano sul sistema di Ganimede e, anche se fossero ancora l, non posso accedervi. Ho soltanto quello che gli altri mi stanno dando. Riuscir a racimolare s e no un migliaio di dollari delle Nazioni Unite. Bastano?
No rispose Holden. Non bastano per comprarci nemmeno l'ossigeno per una settimana, e men che meno l'acqua. Dovremo occuparcene noi.
Holden inclin la testa come se stesse ascoltando qualcosa che soltanto lui poteva sentire.
Ho gi parlato con la mia ex moglie disse Prax. E con i miei genitori. Non mi viene in mente nessun altro.
Che ne dite di tutti quanti? chiese Holden.
Sono James Holden, disse il capitano dal grande schermo della capsula di pilotaggio della Rocinante e sono qui per chiedere il vostro aiuto. Quattro mesi fa, poche ore prima dell'attacco iniziale su Ganimede, una bambina con una malattia genetica mortale  stata rapita dal suo asilo. Nel caos che...
Alex interruppe il playback. Prax cerc di raddrizzarsi, ma le sospensioni cardaniche del sedile del copilota si spostarono sotto di lui, e torn ad appoggiarsi allo schienale.
Non saprei disse Alex dal sedile del pilota. Lo sfondo verde lo rende un po' pallido, non trovi?
Prax strinse un po' gli occhi, ci pens su, poi annu.
Non  il suo colore osserv Prax. Forse, se fosse pi scuro...
Ci provo disse il pilota, picchiettando sul suo schermo. Di solito  Naomi che si occupa di queste cose. I pacchetti di comunicazione non sono propriamente il mio primo amore. Ma ce la faremo. Che ne dici, cos?
Meglio rispose Prax.
Sono James Holden, e sono qui per chiedere il vostro aiuto. Quattro mesi fa...
La parte di presentazione durava meno di un minuto, ripresa dalla telecamera del terminale palmare di Amos. Dopodich, Amos e Prax avevano passato un'ora nel tentativo di creare il resto. Era stato Alex a suggerire di usare l'equipaggiamento sulla Rocinante, di gran lunga migliore. Una volta fatto il tutto, mettere insieme le informazioni era stato semplice. Prax aveva preso a modello l'inizio dei messaggi che aveva inviato ai suoi genitori e a Nicola. Alex lo aveva aiutato a registrare il resto: una spiegazione della malattia di Mei; il filmato delle telecamere di sorveglianza, in cui Strickland e la misteriosa donna portavano via Mei dall'asilo; i dati raccolti dal laboratorio segreto, con tanto di immagini dei filamenti della protomolecola; fotografie di Mei che giocava al parco; e un breve video del suo secondo compleanno, quando si era spalmata la glassa della torta in fronte.
A Prax fece strano riguardarsi in video. Aveva visto molte registrazioni di s stesso, ma l'uomo sullo schermo era pi magro di quel che si era aspettato. Pi vecchio. La sua voce era pi acuta di quella che sentiva quando parlava, e meno esitante. Il Praxidike Meng che stava per essere trasmesso all'intera umanit era un uomo diverso da lui, ma tutto sommato gli somigliava abbastanza. E, se fosse servito a ritrovare Mei, sarebbe andato bene. Se fosse servito a riportarla indietro, era disposto a essere chiunque.
Alex pass le dita sui controlli, riorganizzando la presentazione, collegando le immagini di Mei al montaggio e all'incipit di Holden. Avevano aperto un account tramite un'unione di credito, con base nella Fascia, che offriva una suite di opzioni per i versamenti no profit a breve termine, cosicch qualsiasi contributo potesse essere automaticamente accettato. Prax lo guard fare, desiderando poter offrire qualche consiglio o prendere il controllo. Ma non c'era altro da fare.
Va bene disse Alex. Questo  pi o meno il massimo che posso fare.
Okay, allora rispose Prax. Che cosa ci facciamo, adesso?
Alex lo guard. Sembrava stanco, ma c'era anche una certa eccitazione nei suoi occhi.
Premi il tasto Invio.
Ma non abbiamo fatto una revisione...
Non c' nessuna revisione, doc. Non  mica un documento governativo. Diavolo, non  nemmeno una questione di denaro. Siamo soltanto noi che cerchiamo di sbatterci volando veloce per tenere le chiappe lontano dai propulsori.
Ah disse Prax. Davvero?
Se starai con il capitano per un altro po' di tempo, ti ci abituerai. Forse per sarebbe meglio che ti prendessi un giorno per pensarci bene.
Prax si sollev su un gomito.
Pensare bene a cosa?
A inviare questo video. Se funziona come pensiamo, stai per ricevere molta attenzione. Forse sar come speriamo; e forse sar qualcosa di diverso. Sto solo dicendo che, una volta fatta, non puoi disfare la frittata.
Prax ci riflett per qualche secondo. Gli schermi brillavano davanti a loro.
 Mei disse Prax.
E va bene replic Alex, e pass i controlli di comunicazione alla stazione del copilota. Fai tu gli onori di casa?
Dove sta andando? Voglio dire, dove lo stiamo inviando?
Trasmissione semplice disse Alex. Probabilmente verr intercettata da alcuni canali locali della Fascia. Ma si tratta del capitano, per cui la gente lo guarder e se lo passer in rete. E...
E?
Non ci abbiamo messo il nostro clandestino, ma il filamento in quella teca di vetro...  un po' come se stessimo annunciando che la protomolecola  ancora in circolazione. E questo accrescer ancora l'attenzione.
E pensiamo che possa essere d'aiuto?
La prima volta che abbiamo fatto una cosa del genere  scoppiata una guerra disse Alex. 'Aiuto' potrebbe essere un parolone. Ma di sicuro smuover le acque.
Prax si strinse nelle spalle e premette il tasto Invio.
Siluri partiti disse Alex, ridacchiando.
Prax dormiva sulla stazione, cullato dal ronzio dei riciclatori d'aria. Amos era di nuovo uscito, lasciando soltanto una nota a Prax in cui diceva di non aspettarlo. Probabilmente era solo la sua immaginazione a fargli sembrare diversa la gravit di rotazione. Con un diametro ampio come quello di Tycho, l'effetto Coriolis non avrebbe dovuto essere sgradevolmente evidente, e di certo non mentre se ne stava l sdraiato, immobile, nell'oscurit della sua stanza. Eppure, non riusciva a stare comodo. Non riusciva a dimenticare che stava ruotando, con l'inerzia che lo premeva sul materasso fino mentre il suo corpo cercava di librarsi nel vuoto. Per la maggior parte del tempo che aveva passato sulla Rocinante, era stato capace di ingannare la sua mente pensando di avere sotto di s la rassicurante massa di una luna. Non era un prodotto del modo in cui veniva generata l'accelerazione, decise, quanto quello che significava.
Mentre la sua mente procedeva in una lenta spirale, e i pezzi del suo io si disgregavano come una meteora in contatto con l'atmosfera, sent un gigantesco rigurgito di gratitudine. In parte era per Holden e in parte per Amos. Per l'intero equipaggio della Rocinante. Come in sogno, fu di nuovo su Ganimede. Era affamato, camminava lungo i corridoi ghiacciati con la certezza che da qualche parte, l vicino, uno dei suoi germogli di soia era stato infettato dalla protomolecola e lo stava inseguendo, con l'intento di vendicarsi. Con la logica discontinua dei sogni, era anche su Tycho, alla ricerca di un lavoro, ma tutti coloro ai quali consegnava il suo curriculum scuotevano la testa, dicendogli che gli mancava qualche attestato o credenziale che lui non conosceva o non capiva. L'unica cosa che lo rendeva sopportabile era la consapevolezza profonda - sicura come le ossa - che niente di tutto questo era vero. Che stava dormendo e che, quando si fosse svegliato, si sarebbe trovato in un luogo sicuro.
Quello che lo svegli alla fine fu un intenso profumino di carne. Prax aveva gli occhi incrostati come se avesse pianto nel sonno, e le lacrime avessero lasciato il loro residuo salino nel punto in cui erano evaporate. L'acqua della doccia sibilava e sciabordava. Prax prese la sua tuta, chiedendosi di nuovo perch ci fosse la scritta Tachi sulla schiena.
Sul tavolo lo aspettava la colazione: bistecca e uova, tortillas di farina e caff nero. Cibo vero, che era costato una piccola fortuna a chi l'aveva comprato. C'erano due piatti, per cui Prax ne scelse uno e cominci a mangiare. Doveva essere costato un decimo del denaro che gli aveva inviato Nicola, ma aveva un sapore meraviglioso. Amos usc dalla doccia con un asciugamano intorno ai fianchi. Una grossa cicatrice bianca gli deturpava la parte destra dell'addome, spostandogli l'ombelico da un lato, e sul cuore aveva un tatuaggio quasi fotografico di una giovane donna con lunghi capelli mossi e occhi a mandorla. Prax pens che ci fosse una parola sotto quel viso tatuato, ma non voleva fissarlo.
Ehi, doc disse Amos. Sembri stare meglio.
Mi sono riposato rispose Prax mentre Amos entrava nella propria stanza e richiudeva la porta alle sue spalle. Quando Prax parl di nuovo, alz un po' la voce. Voglio ringraziarti. Mi sentivo molto gi, ieri sera. E, che tu e gli altri riusciate davvero a trovare Mei o meno...
Perch mai non dovremmo riuscire a trovarla? chiese Amos, con la voce attutita dalla porta. Non starai mica perdendo il rispetto che hai per me, eh, doc?
No replic Prax. No, per niente. Volevo solo dire che quello che tu e il capitano mi avete offerto ...  un grande...
Amos usc dalla stanza con un gran sorriso in volto. La sua tuta gli copriva la cicatrice e il tatuaggio come se non ci fossero mai stati.
Lo so, quello che volevi dire. Ti stavo solo prendendo un po' in giro. Ti piace quella bistecca? Continuo a chiedermi dove diavolo tengano le vacche su questo affare, tu no?
Oh, no. Questa  prodotta in provetta. Si capisce dal modo in cui crescono le fibre muscolari. Vedi come sono stratificate, queste parti qui? Rende anche pi facile ottenere un buon taglio marmorizzato, piuttosto che partire da un quarto di bue.
Cazzo, davvero? disse Amos, sedendoglisi di fronte. Non lo sapevo.
La microgravit rende anche pi nutriente la carne di pesce disse Prax con la bocca piena di uova strapazzate. Accresce la produzione di olio. Nessuno sa perch, ma ci sono un paio di studi molto interessanti sull'argomento. Pensano che possa essere non tanto per via della bassa gravit in s, quanto per il flusso costante che bisogna mantenere per far s che gli animali non smettano di nuotare, facciano una bolla di acqua impoverita di ossigeno e soffochino.
Amos strapp un pezzo di tortilla e la inzupp nel tuorlo.
Questo  il genere di conversazioni che fai a tavola con la tua famiglia, vero?
Prax sbatt le palpebre.
Generalmente, s. Perch? Tu di che parli, di solito?
Amos ridacchi. Pareva di ottimo umore. Le sue spalle sembravano pi rilassate, e qualcosa nel modo in cui stringeva la mascella era cambiato. Prax ricord la conversazione della sera prima con il capitano.
Ti sei fatto una scopata, vero?
Ah, cazzo, s ammise Amos. Ma non  questa la parte migliore.
No?
Oh,  una parte dannatamente buona, ma non c' niente di meglio al mondo che trovarsi un lavoro il giorno dopo che ti sei fatto silurare.
Prax rimase interdetto. Amos tir fuori il terminale palmare dalla sua tasca, clicc due volte sullo schermo e lo fece scivolare sul tavolo verso di lui. Lo schermo mostrava un bordo di sicurezza rosso con il nome dell'unione di credito con cui aveva preso contatto Alex la sera prima. Quando Prax vide l'estratto, sgran gli occhi.
Ma...  davvero...?
Bastano a far volare la Roci per un mese, e li abbiamo raccolti in sette ore disse Amos. Hai appena ingaggiato la tua squadra, doc.
Non saprei... davvero?
Non solo. Dai un'occhiata ai messaggi in arrivo. Il capitano ha fatto parecchio rumore, a suo tempo, ma la tua bambina? Tutta quella faccenda su Ganimede si  appena trovata un volto, ed  lei.
Prax raccolse il terminale dal tavolo. La casella di posta associata con il video aveva pi di cinquecento videomessaggi e migliaia di commenti. Cominci a scorrerli. Uomini e donne che non conosceva, alcuni dei quali in lacrime, gli offrivano le loro preghiere, la loro rabbia e il loro sostegno. Un cinturiano con una cascata di capelli grigi e neri biascicava in un dialetto tanto stretto che Prax riusciva a malapena a coglierne il senso. Da quel poco che ne capiva, quell'uomo si stava offrendo di uccidere qualcuno per lui.
Mezz'ora dopo, le uova di Prax si erano congelate. Una donna da Ceres gli disse che aveva perso la figlia in un divorzio, e che gli inviava il denaro che stava mettendo da parte per comprarsi il suo mese di tabacco da masticare. Un gruppo di ingegneri alimentari su Luna aveva organizzato una colletta e gli aveva spedito quello che sarebbe stato il suo salario di un mese se Prax fosse stato ancora un botanico. Un vecchio marziano con la pelle color cioccolato e i capelli bianchi come lo zucchero fiss serio lo sguardo nella telecamera dall'altra parte del sistema solare, e disse che era con Prax.
Quando inizi il messaggio successivo, sembrava simile a quelli che l'avevano preceduto. L'uomo nell'immagine era pi anziano - ottant'anni, forse novanta - con un ciuffo di capelli bianchi attaccato alla nuca e il viso segnato dal tempo. C'era qualcosa, nella sua espressione, che cattur l'attenzione di Prax. Un'esitazione.
Dottor Meng disse l'uomo. Aveva un accento impastato che a Prax ricordava molto le registrazioni di suo nonno. Sono desolato di sapere quanto lei e la sua famiglia abbiate sofferto. Quanto stiate soffrendo. L'uomo si lecc le labbra. Il video delle telecamere di sicurezza... credo di conoscere l'uomo che vi compare. Il suo nome, per, non  Strickland...

34.

Holden

Secondo l'annuario della stazione, il Blauwe Blome era famoso per due cose: un drink chiamato il Blue Meanie e il suo gran numero di tavoli da golgo. La guida avvertiva i potenziali avventori che la stazione consentiva al bar di servire soltanto due Blue Meanie a ogni cliente per via del miscuglio suicida di etanolo, caffeina e metilfenidato del drink. A cui si aggiungeva, immagin Holden, un qualche tipo di colorante blu.
Mentre camminava per i corridoi della sezione degli svaghi di Tycho, la guida cominci a spiegargli le regole del golgo. Dopo qualche istante di assoluta confusione - le reti si dicono in prestito quando la difesa deflette il lancio' - chiuse il documento. Era molto improbabile che si sarebbe ritrovato a giocare. E un drink che ti rimuoveva ogni inibizione, lasciandoti carico e pieno di energia, sarebbe stato decisamente ridondante in quel momento.
La verit era che Holden non si era mai sentito meglio in vita sua.
Aveva combinato un sacco di casini in quell'ultimo anno. Si era alienato il suo equipaggio. Si era allineato a una fazione con cui non era sicuro di essere completamente d'accordo in cambio di sicurezza. Rischiava di aver rovinato l'unica relazione sana che avesse avuto in tutta la sua vita. Era stato spinto dalle sue paure a diventare qualcun altro. Qualcuno che gestiva la paura trasformandola in violenza. Qualcuno che Naomi non amava, che il suo equipaggio non rispettava e che a lui stesso non piaceva un granch.
La paura non era svanita. Era ancora l, che gli faceva accapponare la pelle tutte le volte che ripensava a Ganimede e a ci che poteva essersi liberato e che stava crescendo laggi. Ma, per la prima volta da molto tempo, era qualcosa di cui era cosciente, e non stava fuggendo. Si era concesso di avere paura. Questo faceva tutta la differenza.
Holden ud i rumori del Blauwe Blome diversi secondi prima di vederlo. Cominci con una pulsazione ritmica sorda e a malapena distinguibile, che a poco a poco crebbe di volume e a cui si aggiunsero un lamento elettronico e una voce femminile che cantava in un misto di hindi e di russo. Quando raggiunse l'ingresso del locale, la canzone era cambiata trasformandosi nella voce di due uomini che duettavano in alternanza come se fosse stato un litigio messo in musica. Il lamento elettronico fu sostituito da chitarroni rabbiosi. La linea di basso non cambi di una virgola.
All'interno, il locale era un'aggressione aperta ai sensi. Una gigantesca pista da ballo dominava lo spazio centrale, e le decine di corpi che vi si agitavano erano immerse in un continuo gioco di luci che cambiava e lampeggiava a tempo con la musica. La musica era stata gi alta, nel corridoio, ma all'interno si fece assordante. Un lungo bancone cromato era sistemato lungo una delle pareti, e mezza dozzina di baristi riempivano freneticamente i bicchieri delle ordinazioni.
Un cartello sulla parete di fondo recava scritto GOLGO, con una freccia che indicava di procedere lungo un corridoio. Holden lo fece. La musica si attutiva a ogni passo e, quando raggiunse il locale sul retro con i tavoli da gioco, era di nuovo nient'altro che un groviglio di sorde frequenze basse.
Naomi era seduta a uno dei tavoli con la sua amica Sam, la capomeccanico, e un gruppo di altri cinturiani. Aveva i capelli tirati indietro con una fascia elastica rossa, abbastanza ampia da essere decorativa. Aveva sostituito la sua tuta con un paio di pantaloni grigi che Holden non le aveva mai visto indosso e una giacchetta gialla che faceva sembrare pi scura la sua pelle color caramello. Holden dovette fermarsi per un istante. Lei sorrise a qualcuno che non era lui, e il capitano sent una stretta nel petto.
Mentre si avvicinava, vide Sam che tirava una pallina di metallo sul tavolo. Il gruppo dall'altra parte reag con improvvisi movimenti violenti. Dal punto in cui si trovava, Holden non riusciva a vedere che cosa fosse successo, esattamente, ma la postura afflitta e le imprecazioni del secondo gruppo lo portarono a credere che Sam avesse fatto qualcosa di buono per la sua squadra.
Sam si volt e alz la mano. Il gruppo dalla sua parte del tavolo, in cui era inclusa anche Naomi, le diede il cinque a turno. Fu Sam a vederlo per prima e disse qualcosa che lui non riusc a sentire. Naomi si volt e gli rivolse uno sguardo pensieroso che lo fece fermare sui suoi passi. Non sorrise, e non si accigli. Lui alz i palmi delle mani in quello che sperava essere un gesto convincente per non sono venuto con l'intenzione di litigare'. Per un istante, rimasero l a fissarsi l'un l'altra attraverso la sala.
Cristo, pens lui, come ho potuto lasciare che arrivassimo a questo?
Naomi gli fece un cenno del capo e indic un tavolo in un angolo della stanza. Holden si sedette e ordin un drink. Non uno di quegli ammazzafegato blu per cui era famoso il locale, solo uno scotch della Fascia da due soldi. Aveva imparato a tollerare, se non ad apprezzare, il lieve retrogusto di muffa che lasciava in bocca. Naomi salut il resto della sua squadra per qualche minuto, poi venne verso di lui. Non era una camminata noncurante, ma neppure il passo di qualcuno che si avviava verso un incontro che temeva.
Posso offrirti qualcosa? chiese Holden mentre lei si sedeva.
Sicuro. Per me un Martini al pompelmo rispose lei. Mentre Holden inseriva l'ordine nel tavolo, lei lo fiss con un misterioso mezzo sorriso che gli sciolse lo stomaco.
Okay disse lui, autorizzando il suo terminale ad aprire un conto al bar e a pagare i drink. Un orribile Martini in arrivo.
Naomi rise. Orribile?
Un caso di scorbuto quasi fatale essendo l'unico motivo che riesco a immaginare per mettersi a bere qualcosa che abbia dentro del succo di pompelmo...
Lei rise di nuovo, sciogliendo almeno uno dei nodi che Holden si sentiva nello stomaco, e rimasero seduti in un rilassato silenzio finch non arrivarono i drink. Lei bevve un sorsetto e schiocc le labbra in segno di apprezzamento. Poi disse: Okay. Sputa il rospo.
Holden bevve un sorso molto pi lungo, finendo quasi del tutto il bicchiere di scotch in un'unica sorsata, cercando di convincersi che quel calore che gli si andava diffondendo nello stomaco potesse prendere il posto del coraggio. Non mi sento a mio agio per come abbiamo lasciato le cose, e ho pensato che dovremmo parlare. Affrontare insieme la questione. Si schiar la gola.
Ho mandato tutto a puttane disse. Ho trattato male i miei amici. Peggio che male. Tu avevi tutte le ragioni di fare quello che hai fatto. Non riuscivo a sentire quel che mi dicevi, allora, ma avevi ragione a dirlo.
Naomi prese un altro sorso di Martini, poi alz una mano e si sfil pigramente la fascia elastica che le teneva indietro la massa di boccoli neri. I capelli le ricaddero tutti scarmigliati intorno al viso, facendolo pensare a un muro coperto di edera rampicante. Holden si rese conto che Naomi si era sempre sciolta i capelli quando era in situazioni emotivamente complicate. Ci si nascondeva dietro, non letteralmente, ma perch erano uno dei suoi tratti pi belli. L'occhio veniva naturalmente attirato da quei boccoli neri e lucenti. Una tecnica di distrazione. La fece sembrare improvvisamente molto umana, vulnerabile e persa quanto lui. Holden sent un moto di affetto verso Naomi che dovette essere evidente sul suo viso, perch lei lo guard e arross.
Che cosa vuol dire tutto questo, Jim?
Delle scuse? disse lui. L'ammissione che avevi ragione e che io mi stavo trasformando in una mia perversa versione di Miller? Come minimo questo. E spero che possa aprire un dialogo per riconciliarci, se ho fortuna.
Mi fa piacere rispose Naomi. Mi fa piacere che tu te ne sia reso conto. Ma sono cose che ti ripeto da mesi, ormai, e tu...
Aspetta la interruppe Holden. Poteva sentirla allontanarsi da lui, non concedendosi di credergli. Tutto quello che gli rimaneva da offrirle era la verit assoluta, e cos fece. Non riuscivo a sentirti. Perch ero terrorizzato, e sono stato un codardo.
Avere paura non fa di te un codardo.
No disse lui. Ovviamente no. Ma rifiutarsi di affrontarla, questo s. Rifiutare di ammettere come mi sentivo di fronte a te, s. Non permettere di aiutarmi n a te, n ad Alex, n ad Amos.  stata codardia. E potrebbe essermi costata te, la lealt dell'equipaggio, e tutto ci a cui tengo davvero. Mi ha fatto tenere un lavoro di merda molto pi di quanto non avrei dovuto, perch era un lavoro sicuro.
Un gruppetto dei giocatori di golgo cominci a venire verso il loro tavolo, e Holden fu appagato quando vide che Naomi fece loro cenno di stare lontani. Significava che voleva continuare a parlare. Era un inizio.
Dimmi riprese lei. Dove pensi di andare, da qui?
Non ne ho idea rispose Holden con un sorriso. Ed  la sensazione pi bella che abbia mai provato da anni a questa parte. Comunque, a prescindere da quello che succeder da qui in avanti, ho bisogno di averti con me.
Quando lei fece per protestare, Holden alz una mano per bloccarla e disse: No, non intendo in quel modo. Mi piacerebbe riconquistarti, ma accetto senza problemi l'idea che possa volerci del tempo, o che possa non succedere mai. Quello che voglio dire,  che la Roci ha bisogno di te. L'equipaggio ha bisogno di te.
Io non voglio lasciarla rispose Naomi con un timido sorriso.
 casa tua disse Holden. Lo sar sempre, finch lo vorrai. E sar cos, a prescindere da quello che succeder tra noi.
Naomi cominci ad avvolgersi una spessa ciocca di capelli attorno a un dito e si scol quel che restava del suo drink. Holden indic il menu sul tavolo, ma lei alz la mano.
Questo  perch hai parlato con Fred, vero?
S, in parte disse Holden. Ero in piedi nel suo ufficio, terrorizzato, e mi sono reso conto che ero spaventato da molto, molto tempo. Ho mandato a puttane le cose anche con lui. In parte, probabilmente,  anche colpa sua.  uno che ci crede davvero, e questo genere di persone sono le peggiori con cui andare a braccetto. Ma comunque  soprattutto colpa mia.
Hai dato le dimissioni?
Mi ha licenziato, ma mi sarei probabilmente licenziato da me.
Quindi disse Naomi. Hai perso sia i nostri ingaggi che il nostro protettore. Immagino di dovermi sentire un minimo lusingata per il fatto che, in tutto questo, tu stia cercando di rimettere a posto le cose con me.
Tu rispose Holden sei l'unica parte che m'importa di rimettere a posto.
Sai che cosa succeder adesso, vero?
Tornerai a bordo della nave?
Naomi si limit a sorridere per scacciare quella battuta. Ora ci toccher pagare per le riparazioni. Se spariamo un missile, dovremo trovare qualcuno che ce ne venda un altro. Pagheremo l'acqua, l'aria, le spese di attracco, il cibo e le riserve mediche per la nostra costosissima infermeria automatizzata. Hai un piano per questo?
No! ammise Holden. Ma devo dire che, per chiss quale motivo,  una bellissima sensazione.
E quando ti sar passata l'euforia?
Penser a un piano.
Il sorriso di Naomi si fece meditabondo mentre lei si tiracchiava la ciocca di capelli.
Non sono pronta a trasferirmi di nuovo sulla nave disse, allungandosi sul tavolo per prendere la mano di Holden tra le sue. Ma, per quando la Roci sar sistemata, avr bisogno di riavere la mia cabina.
Vado subito a spostare il resto della mia roba.
Jim disse lei, stringendogli una volta le dita prima di lasciarlo andare. Ti amo, e non siamo ancora a posto io e te. Ma  un buon inizio.
S, pens Holden,  davvero un buon inizio.
Il capitano si svegli nella sua vecchia cabina sulla Rocinante sentendosi meglio di quanto non fosse stato da mesi. Scese dalla sua branda e si avvi nudo per la nave vuota fino al bagno di testa. Si fece una doccia di un'ora con l'acqua che ora pagava di persona, scaldata dall'elettricit che il molo gli avrebbe addebitato al kilowatt/ora. Torn in cabina lasciando che la pelle, arrossata dall'acqua bollente, gli si asciugasse lungo il percorso.
Si prepar e mangi una sostanziosa colazione e bevette cinque tazze di caff mentre ripassava il rapporto tecnico sulle riparazioni della Roci finch non fu sicuro di aver capito tutto ci che era stato fatto. Quando il suo terminale trill, Holden era passato alla lettura di un articolo scritto da un umorista politico sullo stato delle relazioni tra Marte e la Terra. La chiamata era di Amos.
Ehi, cap disse il meccanico, con il faccione che riempiva il piccolo schermo. Vieni sulla stazione, oggi? O dobbiamo venire noi sulla Roci?
Incontriamoci qui rispose Holden. Sam e la sua squadra hanno del lavoro da fare oggi, e voglio tenere d'occhio un paio di cosette.
Ci vediamo tra poco, allora disse Amos, e chiuse il collegamento.
Holden cerc di finire di leggere l'articolo ma continuava a distrarsi, leggendo e rileggendo lo stesso passaggio. Alla fine rinunci e si mise a pulire la cambusa per un po', poi prepar la macchina del caff per Amos e la squadra di meccanici che doveva arrivare.
La macchina gorgogliava tra s e s come un lattante soddisfatto quando il portellone del ponte si apr e Amos e Prax scesero gi per le scale fin nella cambusa.
Cap lo salut Amos, lasciandosi cadere su una sedia con un tonfo. Prax lo segu nella stanza ma non si sedette. Holden prese due tazze e le riemp di caff, poi le pos sul tavolo.
Che notizie? chiese.
Amos rispose con un sorriso a trentadue denti e fece scivolare il suo terminale sul tavolo verso Holden. Quando quest'ultimo lo guard, sullo schermo c'erano le informazioni del conto per il fondo Salva Mei' di Prax. C'era poco pi di mezzo milione di dollari delle Nazioni Unite.
Holden fece un fischio e si accomod su una sedia. Cristo santo, Amos. Speravo che riuscissimo a... ma mai cos tanto.
Gi. Stamattina era a poco meno di trecentomila. Nelle ultime tre ore  salito di altri duecentomila. Sembra che tutti quelli che stanno seguendo la faccenda di Ganimede sui notiziari abbiano fatto della piccola Mei il manifesto di questa tragedia.
Basteranno? s'intromise Prax, con voce ansiosa.
Oh, diavolo se basteranno esclam Holden con una risata. Bastano e avanzano. Questa cifra finanzier la nostra missione di salvataggio senza alcun problema.
E abbiamo anche un indizio disse Amos, con una pausa teatrale mentre sorseggiava il suo caff.
Su Mei?
Gi rispose Amos, aggiungendo altro zucchero nella tazza. Prax, inviagli quel messaggio che hai ricevuto.
Holden osserv il messaggio per tre volte, e ogni volta il suo sorriso si allargava sempre di pi. Il video delle telecamere di sicurezza... credo di conoscere l'uomo che vi compare stava dicendo l'anziano signore sullo schermo. Il suo nome, per, non  Strickland. Quando ho lavorato con lui all'universit di tecnologia mineraria di Ceres, il suo nome era Merrian. Carlos Merrian.
Questa disse Holden dopo aver rivisto il video per l'ultima volta  quella che il mio vecchio amico, il detective Miller, avrebbe chiamato una pista.
E ora che facciamo, capo? chiese Amos.
Credo di dover fare una telefonata.
Okay. Io e il doc ci togliamo dai piedi e teniamo d'occhio la grana in arrivo.
Se ne andarono insieme e Holden attese finch il portellone del ponte non si richiuse alle loro spalle per inviare una richiesta di connessione al centralino dell'universit di Ceres. Il ritardo orario era di una quindicina di minuti, tenendo conto dell'attuale posizione di Tycho, per cui si mise comodo e apr un semplice giochino sul suo terminale che gli lasciasse la mente libera di riflettere e pianificare. Se fossero riusciti a scoprire chi fosse stato Strickland prima di essere Strickland, forse sarebbero stati anche in grado di tracciare l'evoluzione della sua carriera. E, a un certo punto, aveva smesso di essere un tizio di nome Carlos che insegnava al politecnico, ed era diventato un tizio di nome Strickland che rapiva bambini. Sapere il perch sarebbe stato un buon inizio per capire dove potesse essere in quello stesso istante.
Quasi quaranta minuti dopo l'invio della richiesta, Holden ricevette la sua risposta. Fu piuttosto sorpreso di vedere l'anziano del primo video. Non si era aspettato di trovarlo al primo tentativo.
Salve disse l'uomo. Sono il dottor Moynahan. Mi aspettavo un suo messaggio. Immagino che voglia conoscere i dettagli sul dottor Merrian. Per farla breve, lui e io abbiamo lavorato insieme al laboratorio di bioscienze del politecnico di Ceres. Lui faceva ricerca sui sistemi limitativi di sviluppo biologico. Non era bravo a giocare sullo scacchiere dell'universit. Non si fece mai nessun alleato, nel periodo in cui lavor qui. Perci, quando si trov a addentrarsi in qualche area moralmente ambigua, furono fin troppo felici di buttarlo fuori. Non conosco i dettagli del caso. Non ero a capo del suo dipartimento. Mi faccia sapere se posso esserle d'aiuto in altro modo.
Holden guard il messaggio per due volte, prendendo appunti e maledicendo quello sfasamento di quindici minuti. Quando fu pronto, invi una risposta.
Grazie mille per il suo aiuto, dottor Moynahan. Lo apprezziamo davvero molto. Immagino che non sappia che cosa ne sia stato, di lui, dopo che fu espulso dall'universit?  per caso entrato in un'altra istituzione?  stato assunto da una compagnia? Qualsiasi cosa...
Premette Invio e torn ad appoggiarsi allo schienale, nell'attesa di una risposta. Prov a giocare al rompicapo ma si annoi subito e lo spense. Apr il canale di intrattenimento pubblico di Tycho e guard un cartone animato abbastanza frenetico e chiassoso da distrarlo.
Quando il suo terminale trill per il messaggio in entrata, per poco non lo scaravent a terra dal tavolo nella fretta di far partire il video.
A dire il vero, disse il dottor Moynahan, grattandosi la barbetta bianca mentre parlava non arriv mai di fronte alla commissione disciplinare vera e propria. Si licenzi il giorno prima. Fece una gran scenata, girando per il laboratorio e gridando che non avremmo pi potuto dargli addosso. Che aveva trovato un lavoro con una grossa compagnia, con tutti i finanziamenti e le risorse che voleva. Ci chiam meschini passacarte che stagnavano in un pantano di ridicole costrizioni morali. Non riesco a ricordare il nome della compagnia per cui and a lavorare, per.
Holden mise in pausa il video e sent un brivido risalirgli lungo la spina dorsale. Un pantano di ridicole costrizioni morali. Non aveva bisogno di Moynahan per sapere quale compagnia potesse ingaggiare un uomo del genere. Aveva sentito pronunciare praticamente quelle stesse parole da Antony Dresden, l'architetto del progetto Eros, che aveva ucciso un milione e mezzo di persone come parte di un grandioso progetto biologico.
Carlos Merrian era andato a lavorare per la Protogen ed era scomparso. Era tornato nei panni di Strickland, rapitore di bambini.
E, pens Holden, anche nei panni di assassino.

35.

Avasarala

Sullo schermo il giovane rise come aveva riso venticinque secondi prima sulla Terra. Era il livello di sfasamento temporale che Avasarala detestava di pi. Troppo perch la conversazione sembrasse normale, ma non abbastanza da renderla impossibile. Tutto quello che faceva impiegava troppo tempo, ogni possibile interpretazione di reazioni e sfumature era resa vana dallo sforzo di indovinare cosa fosse stato a stimolarle nelle sue parole ed espressioni.
Soltanto lei disse potrebbe prendere l'ennesima guerra tra Marte e la Terra, trasformarla in una crociera privata, e poi sembrare scocciata per questo. Chiunque nel mio ufficio sarebbe pronto a dare la palla sinistra, per andare con lei.
La prossima volta mi far una collezione, ma...
Per quanto riguarda un inventario militare accurato disse lui venticinque secondi prima abbiamo diversi rapporti, ma non sono buoni come vorrei. Visto che  lei, ho messo un paio dei miei a costruire dei nuovi parametri di ricerca. La mia impressione  che il budget destinato alla ricerca sia pi o meno un decimo dei soldi che vengono realmente spesi per essa. Con la sua autorizzazione, ho il diritto di darci un'occhiata, ma questi tizi della marina sono piuttosto bravi a nascondere le cose. Credo che trover... La sua espressione si vel. Una collezione?
Lascia stare. Dicevi?
Avasarala aspett cinquanta secondi, odiandoli uno per uno.
Non so se saremo in grado di trovare una risposta definitiva replic il giovane. Potremmo essere fortunati, ma, se  qualcosa che vogliono nascondere, probabilmente sono riusciti a farlo.
Soprattutto visto che sapranno che lo stai cercando, e che sapranno che cosa ti ho chiesto di cercare, pens Avasarala. Anche se il flusso di denaro tra Mao-Kwikowski, Nguyen ed Errinwright fosse stato tutto nei bilanci in quello stesso istante, quando gli alleati di Avasarala fossero andati a guardare, sarebbe stato gi occultato. Tutto quello che poteva fare lei era continuare a premere su tutti i fronti possibili e sperare che avessero fatto qualche cazzata. Altri tre giorni di richieste d'informazioni e interrogazioni, e avrebbe potuto richiedere un'analisi del traffico dati. Non poteva sapere esattamente quali informazioni stessero nascondendo ma, se fosse riuscita a scoprire che genere e quali categorie di dati le stessero tenendo nascoste, avrebbe potuto ricavarne qualche indizio.
Qualche indizio, ma non molto.
Fate quel che potete disse lei. Io me ne star qui a crogiolarmi nel lusso, nel bel mezzo del nulla. Datemi una risposta.
Non attese cinquanta secondi per fare un giro di saluti e buona educazione. La vita era troppo breve per quelle stronzate.
I suoi alloggi privati sulla Guanshiyin erano magnifici. Il letto e il divano si accostavano alla spessa moquette con toni oro e verde che avrebbero dovuto cozzare, e che invece non lo facevano. La luce era la miglior imitazione di un sole di mezzo mattino che avesse mai visto, e i riciclatori d'aria erano stati trattati per diffondere ovunque appena una nota di terra ed erba tagliata di fresco. Soltanto la bassa gravit di accelerazione rovinava l'illusione di trovarsi in un qualche country club privato, da qualche parte nella fascia verde dell'Asia meridionale. La bassa gravit e quel dannatissimo ritardo orario.
Avasarala detestava la bassa gravit. Anche se l'accelerazione era perfettamente costante e lo yacht non aveva mai dovuto spostarsi o schivare detriti, il suo stomaco era abituato a 1 g pieno, che tirasse gi le cose. Non aveva digerito niente da quando era salita a bordo, e si sentiva sempre a corto di fiato.
Il suo sistema trill. Un nuovo rapporto da Venere. L'apr. L'analisi preliminare della distruzione della Arboghast era in fase di redazione. Nel metallo era stata osservata una sorta di ionizzazione che si era rivelata coerente con la teoria di uno specialista sulle modalit di funzionamento della protomolecola. Era la prima volta che una previsione veniva confermata: il primo piccolo appiglio verso una comprensione genuina di ci che stava accadendo su Venere. C'era un minutaggio esatto dei tre picchi energetici. C'era un'analisi spettrometrica dell'atmosfera superiore di Venere che indicava una presenza di azoto elementare maggiore di quanto non ci si aspettasse. Avasarala sent che i suoi occhi scorrevano le parole senza leggerle. La verit era che non le importava.
Avrebbe dovuto, invece. Era importante. Probabilmente pi di qualsiasi altra cosa stesse succedendo. Ma, proprio come Errinwright, Nguyen e tutti gli altri, anche lei era impigliata in quella meschina, umana lotta fatta di guerra, influenza e divisioni tribali tra la Terra e Marte. E anche i pianeti esterni, a volerli prendere sul serio.
Diavolo, a questo punto era pi preoccupata per Bobbie e Cotyar di quanto non lo fosse per Venere. Cotyar era un brav'uomo, e la sua contrariet l'aveva lasciata irritata e sulla difensiva. E Bobbie sembrava essere sull'orlo di una crisi di nervi. E perch no? Quella donna aveva visto i suoi amici morirle intorno, era stata strappata via dal suo contesto, e ora si trovava a lavorare per quello che, tradizionalmente, era sempre stato il suo nemico. La marine era una tipa tosta, in pi di un modo, e avere qualcuno nella propria squadra che non avesse vincoli di alcun tipo sulla Terra era un autentico vantaggio. Soprattutto dopo quel bastardo di Soren.
Avasarala si appoggi allo schienale della sedia, innervosita da quanto fosse diverso quando pesava cos poco. La storia di Soren le bruciava ancora. Non il tradimento in s; era uno dei rischi del mestiere. Se avesse cominciato a sentirsi ferita per questo, avrebbe davvero dovuto pensare al pensionamento. No, era per il fatto di non essersene accorta. Si era concessa un punto cieco, ed Errinwright aveva saputo bene come usarlo. Come privarla dei suoi diritti. Avasarala detestava essere battuta al suo stesso gioco. E, soprattutto, detestava sapere che il suo fallimento avrebbe significato pi guerra, pi violenza, pi bambini morti.
Questo era il prezzo del fallimento. Pi bambini morti.
Non poteva pi fallire.
Riusciva a vedere Arjun, con quel suo rammarico gentile negli occhi. Non  tutta tua, la responsabilit' le avrebbe detto.
 di tutti, la fottuta responsabilit esclam lei ad alta voce. Ma io sono l'unica che la prende sul serio.
Sorrise. Che le telecamere e le spie di Mao trovassero un senso a quello, se ci riuscivano! Se li immagin mentre perquisivano la stanza in cerca di un qualche altro sistema di comunicazione, nel tentativo di capire con chi stesse parlando. Oppure avrebbero semplicemente pensato che la vecchia stava perdendo qualche rotella.
Che pensassero quel che volevano.
Chiuse il rapporto su Venere. Mentre era nel suo sogno a occhi aperti, le era arrivato un altro messaggio, etichettato come una questione su cui aveva richiesto una sorveglianza continua. Quando lesse il sommario del rapporto, inarc entrambe le sopracciglia.
Sono James Holden, e sono qui per chiedere il vostro aiuto.
Avasarala osserv Bobbie che guardava lo schermo. Pareva esausta e al contempo irrequieta. Pi che arrossati, i suoi occhi sembravano secchi. Come dei cuscinetti a sfera senza lubrificante. Se Avasarala avesse avuto bisogno di un esempio per dimostrare la differenza tra assonnato e stanco, la marine sarebbe stata perfetta.
Quindi se l' cavata, alla fine osserv Bobbie.
Lui, il suo botanico e l'intero dannatissimo equipaggio disse Avasarala. Cos ora abbiamo una storia che ci racconta quello che stavano facendo su Ganimede, che ha fatto eccitare i vostri ragazzi e i nostri a tal punto da farli cominciare a spararsi addosso.
Bobbie la guard.
Non crede che sia vero?
Che cos', la verit? disse Avasarala. Credo che Holden abbia parecchi precedenti sul blaterare ai quattro venti le cose che sa o che crede di sapere sull'intero scibile umano. Che sia vero o meno, lui ci crede.
E la parte sulla protomolecola? Voglio dire, ha appena detto a tutti che la protomolecola  stata liberata su Ganimede.
L'ha fatto, s.
La gente reagir a una notizia del genere, no?
Avasarala torn al sommario del rapporto, poi ai video delle rivolte su Ganimede. Gente esangue, spaventata, esaurita dalla tragedia e dalla guerra, e spinta dal panico. Si vedeva che le forze di sicurezza disposte contro di loro stavano cercando di andarci piano. Quelli non erano scagnozzi a cui piacesse usare la forza. Erano militari in servizio che cercavano di impedire che altri uomini fragili e moribondi si facessero del male e ne facessero a loro, oltrepassando la linea tra violenza necessaria e inefficacia.
Cinquanta morti, finora disse Avasarala. O, comunque sia, queste sono le stime. Quel posto  cos fottuto, ormai, che sarebbero comunque morti di malattie e malnutrizione. E invece sono morti di questo.
Ci sono andata, in quel ristorante replic Bobbie.
Avasarala si accigli, cercando di capire quella che doveva essere una metafora. Bobbie indic lo schermo.
Quello di fronte a cui stanno morendo... ho mangiato l subito dopo essere arrivata per la mobilitazione. Facevano un'ottima salsiccia.
Mi dispiace disse Avasarala, ma la marine si limit a scuotere la testa.
Ad ogni modo, questo segreto  allo scoperto disse.
Forse replic Avasarala. O forse no.
James Holden ha appena detto all'intero sistema che la protomolecola si trova su Ganimede. In quale universo potrebbe essere forse no'?
Avasarala richiam una lista di canali di notiziari, scorse l'elenco e scelse quello con gli esperti che le interessava. Il canale si caric per qualche secondo mentre lei alzava il dito a indicare pazienza.
...totalmente irresponsabile disse un uomo con le guance scavate, con un camice da laboratorio e un kufi sul capo. Lo sdegno nel suo tono di voce avrebbe fatto sciogliere la vernice su una parete.
Accanto a lei c'era l'intervistatrice. Avr avuto vent'anni, con i capelli tagliati corti e dritti e un abito scuro che testimoniava della sua seriet come giornalista.
Quindi sta dicendo che la protomolecola non  coinvolta?
Non lo . Le immagini che James Holden e il suo gruppetto stanno inviando non hanno niente a che vedere con la protomolecola. Quella membrana  quel che accade quando si lascia tracimare un legante. Succede in continuazione.
Quindi non c' alcun motivo per cedere al panico.
Alice disse l'esperto, rivolgendo la sua condiscendenza alla giornalista. Dopo i primi giorni di esposizione, Eros era un circo degli orrori. Da quando sono iniziate le ostilit, Ganimede non ha mostrato un singolo sintomo di infezione. Non uno.
Ma c' uno scienziato con lui. Il botanico, dottor Praxidike Meng, la cui figlia...
Non conosco questo dottor Meng, ma trastullarsi con qualche germoglio di soia lo rende un esperto protomolecolare quanto un chirurgo cerebrale. Mi dispiace molto, ovviamente, per sua figlia, ma no. Se la protomolecola fosse stata su Ganimede, l'avremmo saputo da tempo. Tutto questo panico  letteralmente per niente.
Sono capaci di continuare cos per ore e ore disse Avasarala, spegnendo lo schermo. E ne abbiamo a dozzine, come lui. Marte star facendo la stessa cosa. Saturare i notiziari con dei programmi di controinformazione.
Impressionante esclam Bobbie, allontanandosi dalla scrivania.
Serve a mantenere calma la popolazione.  questa la cosa pi importante. Holden crede di essere un eroe, potere alla gente, l'informazione vuole essere libera, bla bla bla... ma  un fottuto imbecille.
Ha la sua nave.
Avasarala incroci le braccia. E quindi?
Ha la sua nave, e noi no.
Quindi siamo tutti dei fottuti imbecilli disse Avasarala. Perfetto.
Bobbie si alz e cominci a passeggiare nervosamente per la stanza. Si gir ben prima di aver raggiunto il muro. Era abituata a passeggiare nervosamente in ambienti pi piccoli.
Che cosa vuole che faccia? chiese Bobbie.
Niente rispose Avasarala. Che diavolo potresti farci? Sei incastrata qui con me. Io posso fare a malapena qualcosa, e ho amici altolocati. Tu non hai niente. Volevo soltanto parlare con qualcuno che non dovessi aspettare due minuti per poter interrompere.
Era andata troppo oltre. L'espressione di Bobbie si distese, diventando calma, chiusa e distante. Si stava ritirando in s stessa. Avasarala si sedette sul bordo del letto.
Non sono stata giusta ammise.
Se lo dice lei.
Lo dico io, s, cazzo.
La marine volt la testa. Era per caso un chiedere scusa?
La cosa pi vicina che riesco a fare, ora.
Qualcosa si mosse nella mente di Avasarala. Non riguardava Venere, n James Holden e il suo appello per la povera bambina smarrita, e nemmeno Errinwright. Aveva a che fare con Bobbie, con il suo passeggiare nervoso e con la sua mancanza di sonno. Poi cap, e rise una volta, senza gioia. Bobbie incroci le braccia; il suo silenzio era una domanda.
Non  una cosa divertente disse Avasarala.
Mi metta alla prova.
Mi ricordi mia figlia.
Ah, s?
Aveva fatto irritare Bobbie, e ora si sarebbe dovuta spiegare. I riciclatori d'aria continuavano a ronzare impercettibilmente. Qualcosa in lontananza, nello stomaco della nave, gemette come se fossero state su un'antica nave d'acqua fatta di legno e catrame.
Mio figlio  morto quando aveva quindici anni disse Avasarala. Mentre sciava. Te l'ho mai detto? Era su una china che aveva gi percorso venti, trenta volte. La conosceva bene, ma successe qualcosa e intrupp contro un albero. Stimarono che, al momento dell'impatto, andasse a qualcosa come sessanta chilometri orari. C' chi sopravvive a un trauma del genere, ma non mio figlio.
Per un istante fu di nuovo l, a casa sua, con il medico sullo schermo che le dava la notizia. Riusciva ancora a sentire il profumo dell'incenso che Arjun stava bruciando in quel momento. Riusciva a udire le gocce di pioggia sui vetri delle finestre, che tamburellavano come tante dita. Era il peggior ricordo che aveva, ed era perfetto e nitido. Fece un lungo respiro tremante.
Nei sei mesi che seguirono, sfiorai il divorzio per tre volte. Arjun era un santo, ma anche i santi hanno i loro limiti. Litigavamo per qualsiasi cosa. Per un niente. Ci rinfacciavamo a vicenda di non aver salvato Charanpal, e ci risentivamo quando l'altro cercava di prendersi qualche responsabilit. E cos, ovviamente, fu mia figlia a soffrirne di pi.
Una notte, Arjun e io eravamo usciti, non ricordo per andare dove. Tornammo tardi, e avevamo litigato. Ashanti era in cucina, intenta a lavare i piatti. Lavava piatti gi puliti, a mano. Li strofinava con una spugna e quel terribile detersivo abrasivo. Le sue dita sanguinavano, ma lei non sembrava accorgersene, sai? Cercai di fermarla, di tirarla via da l, ma lei cominci a gridare e non si calm finch non la lasciai riprendere a lavare i piatti. Ero cos arrabbiata da essere cieca. Odiai mia figlia. In quel momento, la odiai.
E io gliela ricordo perch...?
Avasarala fece un gesto verso la stanza. Verso il letto con le lenzuola di vero lino. Verso la carta da parati sulle pareti, verso quell'aria profumata.
Non sai accettare compromessi. Non riesci a vedere le cose per come ti dico che sono e, quando cerco di fartele vedere, fuggi.
 questo, che vuole? domand Bobbie. La sua voce stava tornando di nuovo energica. Era rabbia, ma la riport nel momento presente. Vuole che io sia d'accordo con qualsiasi cosa dica, e, se non lo faccio, mi odier per questo?
Ovviamente voglio che tu mi faccia notare quando dico una stronzata.  per questo che ti pago. Ti odier soltanto per un momento rispose Avasarala. Io amo molto mia figlia.
Ne sono sicura, signora. Io non sono lei.
Avasarala sospir.
Non ti ho chiamato qui, mostrandoti tutte queste cose, perch ero stufa dello sfasamento orario. Sono preoccupata. Anzi no, cazzo... sono spaventata.
Da cosa?
Vuoi che ti faccia la lista?
Bobbie sorrise. Avasarala si sent rispondere a quel sorriso.
Ho paura di essere gi stata battuta disse. Ho paura di non riuscire a impedire ai falchi e al loro gruppo di potere di usare i loro nuovi giochini. E... e ho paura che potrei avere torto. Che succederebbe, Bobbie? Che succederebbe se, qualunque diavolo di cosa sia quella che c' su Venere, uscisse fuori e ci trovasse divisi, incasinati e inefficienti come siamo ora?
Non lo so.
Il terminale di Avasarala trill. Lei diede un'occhiata al messaggio in entrata. Una nota dall'ammiraglio Souther. Avasarala gli aveva inviato un messaggio innocuo sull'andare a pranzo insieme allorch fossero tornati entrambi sulla Terra, poi l'aveva cifrato come comunicazione ad alta sicurezza con uno schema di codifica privato. I loro osservatori ci avrebbero messo almeno un paio d'ore, prima di riuscire a decifrare il codice. Apr il messaggio di risposta. Era testo semplice.
Con molto piacere.
L'aquila atterra a mezzanotte. Gli zoo di animali domestici sono illegali a Roma.
Avasarala scoppi a ridere. Stavolta il piacere era genuino. Bobbie si avvicin alla sua spalla, e Avasarala gir lo schermo per far leggere anche alla grossa marine.
Che significa?
Avasarala le fece segno di avvicinarsi abbastanza da toccare quasi il suo orecchio con le labbra. A quella distanza cos intima, la donnona profumava di pelle pulita e di quell'emolliente al cetriolo che si trovava in tutte le stanze degli ospiti di Mao.
Niente sussurr Avasarala. Mi sta soltanto reggendo il gioco, ma si roderanno il fegato per cercare di capire che significa.
Bobbie si raddrizz. La sua espressione incredula era eloquente.
 davvero cos che funziona il governo, vero?
Benvenuta nella gabbia dei matti replic Avasarala.
Credo che dovrei andare a ubriacarmi.
E io torner al lavoro.
Giunta alla porta, Bobbie si ferm. Sembrava piccola, su quell'ampia soglia. La soglia di una porta su una nave spaziale che faceva sembrare piccola Roberta Draper. Non c'era niente, su quello yacht, che non fosse elegantemente osceno.
Che cos' successo, con lei?
Chi?
Sua figlia.
Avasarala richiuse il terminale.
Arjun cant per lei finch non si ferm. Ci vollero tre ore. Si sedette sul bancone e inton tutte le canzoni che cantava loro quando erano piccoli. Alla fine, Ashanti gli permise di riportarla in camera sua e di rimboccarle le coperte.
Odi anche lui, vero? Per essere stato capace di aiutarla quando tu non avevi potuto.
Stai diventando brava, sergente.
Bobbie si lecc le labbra.
Voglio fare male a qualcuno disse. E ho paura che, se non sar a loro, alla fine finir per farmi male da sola.
Ognuno ha il proprio modo di portare il lutto, sergente rispose Avasarala. Per quel che vale, non ucciderai mai abbastanza gente da impedire che il tuo plotone resti morto. Non pi di quanto io non possa salvarne abbastanza da riportare in vita Charanpal.
Per un lungo istante, Bobbie soppes quelle parole. Avasarala riusciva quasi a sentire la mente di quella donna che rivoltava le idee da una parte, poi dall'altra. Soren era stato un idiota a sottovalutarla. Ma Soren era stato un idiota in pi di un modo. Quando alla fine parl, il suo tono di voce era leggero e distratto, come se le sue parole non fossero profonde.
Provare non fa male, per.
Facciamo quel che possiamo disse Avasarala.
La marine annu seccamente. Per un istante, Avasarala pens che stesse per fare il saluto militare, e invece si diresse verso il bancone del bar nell'ampio salotto. C'era un distributore d'acqua, l, con getti spumosi che uscivano da sculture in finto bronzo di cavalli e donne in abiti succinti. Niente di meglio per farsi venire voglia di bere soltanto superalcolici.
Avasarala riaccese il notiziario.
Sono James Holden...
Rispense.
Almeno ti sei tolto quella cazzo di barba disse alla stanza.

36.

Prax

Prax rammentava la sua prima epifania. Oppure, pens, quella che ricordava come tale. In assenza di ulteriori prove, si accontent di quella. Era durante la formazione secondaria, appena diciassettenne, e in pieno laboratorio d'ingegneria genetica. Seduto l tra i tavoli di acciaio e le microcentrifughe, non riusciva a capire perch i suoi risultati fossero cos terribilmente sballati. Aveva ricontrollato i calcoli, rivisto le sue annotazioni. L'errore era pi grosso di quanto non potesse spiegare una mancanza di applicazione tecnica, e la sua tecnica non peccava in alcun modo di superficialit.
E poi aveva notato che uno dei reagenti era chirale, e aveva capito che cos'era successo. Non aveva trovato niente di sbagliato, ma aveva dato per scontato che il reagente fosse stato preso da una fonte naturale piuttosto che essere generato ex novo. Invece di essere uniformemente orientato verso sinistra, era un miscuglio di chiralit, met delle quali inattive. Quella intuizione l'aveva lasciato con un sorriso a trentadue denti stampato in volto.
Era stato un fallimento, ma un fallimento che riusciva a capire, e questo lo trasformava in una vittoria. L'unica cosa che rimpiangeva era che gli ci fosse voluto tutto quel tempo per vedere ci che avrebbe dovuto essere chiaro fin dall'inizio.
Nei quattro giorni passati dopo aver trasmesso il video, Prax aveva a malapena dormito. Aveva trascorso il suo tempo a leggere i commenti e i messaggi che continuavano ad arrivare insieme alle donazioni, rispondendo ad alcuni e facendo domande a gente che non conosceva, proveniente da ogni parte del sistema. La benevolenza e la generosit che gli dimostravano era intossicante. Per due giorni non aveva chiuso occhio nemmeno per un istante, carico dell'euforia provocata da quel senso di efficacia. Quando aveva dormito, aveva sognato di ritrovare Mei.
Allorch giunse la risposta, desider averla trovata prima.
Con il tempo che hanno avuto, possono averla portata ovunque, doc disse Amos. Non  per romperti le palle, eh...
Potrebbe essere, s ammise Prax. Potrebbero averla portata ovunque, fintantoch avessero avuto farmaci a sufficienza. Ma non  lei il fattore limitante. Il punto  da dove venissero quei farmaci.
Prax aveva convocato quell'incontro senza una chiara idea di dove organizzarlo. L'equipaggio della Roci era piccolo, ma gli alloggi di Amos erano pi piccoli ancora. Aveva considerato l'idea di riunirsi nella cambusa della nave, ma c'erano ancora dei tecnici a bordo, impegnati a terminare le riparazioni, e Prax desiderava avere un po' di riservatezza. Alla fine, aveva controllato il flusso di contributi derivati dal video trasmesso da Holden e ne aveva presi a sufficienza da affittare una stanza in un locale della stazione.
Ora si trovavano in un'area lounge privata. Fuori dalla finestra del pannello a parete, gli immensi bracci meccanici da costruzione si spostavano di pochi gradi, con i razzi di posizione che si accendevano e si spegnevano secondo uno schema ricorrente complesso come un linguaggio a parte. Un'altra cosa a cui Prax non aveva mai pensato prima di venire l: i bracci meccanici della stazione dovevano far uso di razzi di posizione per impedire che i loro movimenti spostassero la stazione a cui erano collegati. Ogni cosa, ovunque, era una danza di movimenti minimi e d'increspature da essi create.
All'interno della stanza, la musica che aleggiava tra gli ampi tavoli e le poltrone imbottite di gel era dolce e lirica, la voce del cantante profonda e tranquillizzante.
Da dove? disse Alex. Pensavo che venissero da Ganimede.
Il laboratorio su Ganimede non disponeva delle attrezzature necessarie a effettuare ricerca a quel livello replic Prax. E hanno fatto in modo che Ganimede diventasse una zona di guerra. Sarebbe stata una pessima idea, se avessero avuto intenzione di continuare a lavorare proprio da l. Quello era soltanto un laboratorio da campo.
Anch'io cerco di non cagare nel posto dove mangio, di solito intervenne Amos, d'accordo con Prax.
Vivi su una nave spaziale disse Holden.
Non cago nella cambusa replic Amos.
Anche tu hai ragione.
Comunque sia, riprese Prax possiamo tranquillamente ipotizzare che abbiano portato a termine il grosso del lavoro in una base meglio protetta. E quella base dev'essere da qualche parte nel sistema gioviano. Da qualche parte nelle vicinanze.
Mi sono perso di nuovo, disse Holden perch dovrebbe essere vicina?
Tempi di trasporto. Mei pu andare ovunque, posto che abbia farmaci a sufficienza, ma  pi robusta di... di quelle cose.
Holden alz una mano come se fosse stato uno scolaretto con una domanda.
Okay. Potrei aver sentito male, ma hai per caso appena detto che quell'affare che  salito a bordo della mia nave strappando un pezzo di paratia, che mi ha tirato addosso una cassa da carico merci da cinquecento chili e che si  quasi aperto un varco a morsi verso il nucleo del reattore  pi delicato di una ragazzina di quattro anni con una sindrome da immunodeficienza?
Prax annu. Fu trafitto da una fitta di orrore e rimorso. Mei non aveva pi quattro anni. Un mese prima era stato il suo compleanno, e lui se l'era perso. Aveva cinque anni. Ma rimorso e orrore erano vecchi compagni, ormai. Spinse via quel pensiero.
Sar pi chiaro disse. Il corpo di Mei non sta lottando contro la sua condizione fisica.  proprio della sua malattia, se ci pensate bene. C' un insieme di cose che succedono nei corpi normali, che nel suo non accadono. Ora prendete uno di quegli affari, una di quelle creature. Come quella della nave, per esempio...
Quel bastardo era piuttosto attivo osserv Amos.
No replic Prax. Voglio dire: s... ma no. Attivo a un livello biochimico, dico. Se Strickland o Merrian, o chiunque altro, stanno usando la protomolecola per riprogrammare un corpo umano, quel che fanno  prendere un sistema complesso e impiantargliene sopra un altro. Sappiamo che  instabile.
Okay disse Naomi. Era seduta vicino ad Amos e dall'altra parte del tavolo rispetto a Holden. Come facciamo a saperlo?
Prax si accigli. Quando aveva provato il suo discorso, non si era aspettato tante domande. Le cose che avrebbe pensato essere ovvie fin dall'inizio non erano nemmeno venute in mente agli altri. Era esattamente il motivo per cui non si era dedicato all'insegnamento. Guardando i loro volti, ora, vedeva soltanto una vuota confusione.
E va bene disse. Ricominciamo dall'inizio. C' stato qualcosa, su Ganimede, che ha scatenato la guerra. C'era anche un laboratorio segreto il cui personale, come minimo, sapeva gi dell'attacco prima che accadesse.
Chiaro concord Alex.
Okay riprese Prax. Nel laboratorio abbiamo trovato tracce della protomolecola, un bambino morto e un gruppo di persone che si stava preparando a partire. E, quando siamo arrivati l, abbiamo dovuto combattere soltanto fino a met strada. Dopodich, c'era qualcos'altro davanti a noi, che ha ammazzato tutti.
Ehi disse Amos. Credi che sia stato lo stesso bastardo che era entrato nella Roci?
Prax blocc la parola ovviamente' prima che gli scivolasse via dalle labbra.
Probabilmente disse invece. E sembra probabile che l'attacco originale ne abbia coinvolti altri come quello.
Quindi ne sono sfuggiti due? chiese Naomi, ma Prax vide che la navigatrice capiva l'incongruenza di quell'ipotesi.
No, perch sapevano gi che stava per succedere. Uno  fuggito quando Amos gli ha ritirato indietro quella granata. Uno  stato rilasciato di proposito. Ma questo non ha importanza. Quello che conta  che stanno usando la protomolecola per riprogrammare dei corpi umani, e che non sono capaci di controllarli dandogli una somiglianza perfetta. La programmazione che stanno inserendo  difettosa.
Prax annu, come se facendolo potesse portarli a seguire la sua catena logica. Holden scosse la testa, fece una pausa e poi annu.
La bomba disse.
La bomba ripet Prax. Anche quando non sapevano ancora che la seconda cavia si sarebbe liberata, l'avevano equipaggiata con una potente carica autoinnescante.
Ah! disse Alex. Ora ho capito! Stai pensando che sapessero che alla fine ne avrebbero perso il controllo, per cui l'hanno concepita in modo che si autodistruggesse qualora la situazione gli fosse sfuggita di mano.
Nelle profondit dello spazio, la fiamma di un saldatore arrovent la chiglia della nave in via di costruzione, e il suo riflesso proiett una luce improvvisa e netta sul viso sollecito del pilota.
S disse Prax. Ma potrebbe trattarsi anche di un'arma ausiliaria, o di una carica esplosiva che quella creatura doveva portare chiss dove. Credo per che fosse un dispositivo di sicurezza. Probabilmente  cos, ma potrebbe trattarsi di parecchie altre cose.
S, va bene, per se l' lasciato dietro osserv Alex.
Datogliene il tempo, ha espulso la bomba disse Prax. Capite? Ha scelto di riconfigurarsi in modo da rimuovere la carica esplosiva. Non l'ha messa l per distruggere la Roci, anche se avrebbe potuto farlo. Non l'ha portata al suo bersaglio predestinato. Ha semplicemente deciso di gettarla via.
E, se sapeva fare una cosa del genere...
Vuol dire che era abbastanza intelligente da riconoscere una minaccia concluse Prax. Non conosco ancora il meccanismo. Potrebbe essere cognitivo, o legato a una rete, o un qualche tipo di risposta immunitaria modificata.
Okay, Prax. Quindi, se la protomolecola alla fine fosse in grado di liberarsi da qualsiasi vincolo che le viene imposto e fare di testa sua, a che punto saremmo noi? chiese Naomi.
Torniamo alla casella di partenza, pens Prax, e si lanci sull'informazione che aveva avuto intenzione di condividere fin dall'inizio.
Significa che, ovunque sia il laboratorio principale - il posto dove non avrebbero lasciato libero uno di quegli affari - dev'essere abbastanza vicino a Ganimede da poterci trasportare una di quelle creature prima che si liberi dal guinzaglio. Non so quanto ci voglia perch questo accada, e scommetto che nemmeno loro lo sanno con certezza. Per cui, pi vicino , meglio .
Una luna di Giove, o una stazione segreta disse Holden.
 impossibile avere una stazione segreta nel sistema gioviano obiett Alex. C' troppo traffico. Qualcuno vedrebbe qualcosa. Merda,  dove la gran parte delle ricerche extrasolari erano concentrate finch non siamo arrivati su Urano. Se ci metti qualcosa in mezzo, gli osservatori s'incazzerebbero perch gli stai impallando tutte le immagini, no?
Naomi tamburell sul tavolo con le dita, producendo un suono simile al gocciolare della condensa all'interno di una bocchetta d'aerazione di metallo.
Be', la scelta pi ovvia sarebbe Europa disse.
 Io replic Prax, con una vena d'impazienza che gli scivol nella voce. Ho usato un po' del denaro per una ricerca doganale sul tipo di arilammine e nitrobenzeni impiegati negli studi sui mutageni. Fece una pausa. Non  un problema se l'ho fatto, vero? Spendere i soldi...
 proprio a questo che servivano disse Holden.
Okay. Allora, i mutageni che cominciano a funzionare soltanto dopo l'attivazione sono strettamente controllati, visto che possono essere usati per la ricerca sulle armi biologiche. Tuttavia, se hai intenzione di lavorare con quel tipo di effetto a cascata biologico e con quei sistemi vincolati, hai bisogno di avervi accesso. La maggior parte delle forniture era diretta su Ganimede, ma c'era anche un flusso significativo verso Europa. E, quando ho approfondito le ricerche su quello, non sono riuscito a trovare un destinatario finale. Perch i mutageni sono stati trasferiti da Europa due ore dopo il loro arrivo.
Diretti verso Io disse Holden.
Non ho trovato nessuna destinazione in elenco, ma i container di trasporto per quel genere di merce devono necessariamente attenersi alle regolamentazioni di sicurezza di Terra e Marte. Molto costosi. E quei container che erano stati usati per il trasporto fin su Europa sono stati rispediti al produttore per recuperarne il costo a bordo di un cargo in partenza da Io.
Prax fece un respiro. Era stato come togliersi un dente, ma era piuttosto sicuro di aver posto in rilievo tutti gli elementi necessari affinch le prove fossero, se non definitive, perlomeno potentemente suggestive.
Per cui... disse Amos, trascinando esitante le parole. Probabilmente i cattivi stanno su Io?
S concord Prax.
Be'... cazzo, doc. Potevi dirlo subito.
La gravit di accelerazione era di 1 g pieno, ma senza l'impercettibile effetto Coriolis della Stazione di Tycho. Prax sedeva sul suo sedile, chino sul terminale palmare. C'erano stati dei giorni, durante il ritorno verso la Stazione di Tycho, in cui l'essere mezzo morto di fame e avere il cuore a pezzi erano le uniche cose che lo distraevano. Fisicamente, niente era cambiato. Le pareti intorno a lui erano ancora strette e anguste. Il riciclatore d'aria continuava a ticchettare e a ronzare. Ora, per, invece di sentirsi isolato, Prax era consapevole di essere al centro di una vasta rete di persone, tutte tese a raggiungere il suo stesso scopo.
Signor Meng, ho visto il servizio su di lei e il mio cuore e le mie preghiere sono con lei. Mi dispiace di non poterle inviare del denaro, essendo in sussistenza base, ma ho incluso il servizio nella newsletter della mia parrocchia. Spero che riuscir a ritrovare sua figlia sana e salva.
Prax aveva composto un messaggio generico per rispondere a tutti quelli che gli auguravano buona fortuna, e aveva preso in considerazione l'idea di cercare un filtro che identificasse quei messaggi e rispondesse automaticamente con la risposta preimpostata. Si trattenne dal farlo perch non era sicuro di come poter definire con cura i criteri di individuazione, e non voleva che nessuno avesse l'impressione che i suoi sentimenti fossero percepiti come scontati. E, dopotutto, non aveva compiti a bordo della Rocinante.
Le scrivo perch sono in possesso di informazioni che potrebbero aiutarla con la missione di salvataggio di sua figlia. Fin da bambino, ho sempre avuto potenti premonizioni attraverso i sogni e, tre giorni prima di aver visto il servizio di James Holden su di lei e su sua figlia, ho visto la piccola in un sogno. Era su Luna, in un luogo angusto e senza luce, ed era spaventata. Ho cercato di darle conforto, ma ora ho la certezza che la trover su Luna o su un'orbita vicina.
Prax non rispondeva a tutti, ovviamente.
Il viaggio verso Io non avrebbe richiesto pi tempo di quello verso Tycho. Probabilmente ancora meno, visto che era improbabile che stavolta portassero a bordo il caos di un costrutto protomolecolare clandestino che gli faceva saltare per aria la stiva. Se Prax ci pensava troppo a lungo, si sentiva prudere i palmi delle mani. Sapeva dov'era Mei, o dov'era stata. Ogni ora che passava lo portava pi vicino, e ogni messaggio che transitava per il suo account gli dava un po' pi di forza. Qualcun altro poteva sapere chi fosse Carlos Merrian e che cosa stesse facendo.
C'erano alcune persone con cui aveva avviato una conversazione, soprattutto messaggi video in entrata e in uscita. Aveva parlato con l'intermediario di una societ di sicurezza sulla Stazione di Ceres, che aveva svolto per suo conto alcune delle ricerche doganali e sembrava un uomo perbene. Si era scambiato alcune registrazioni video con una specialista marziana nel sostegno all'elaborazione del lutto prima di cominciare ad avere la fastidiosa sensazione che ci stesse provando con lui. Un'intera scuola - erano almeno un centinaio di bambini - gli aveva inviato una registrazione in cui gli alunni intonavano una canzone in spagnolo misto a francese, in onore di Mei e del suo ritorno.
Nella sua testa, sapeva che nulla era cambiato. C'erano ancora buone probabilit che Mei fosse morta, e che non sarebbe riuscito a rivederla mai pi. Ma avere tutta quella gente, in un flusso tanto regolare, che gli diceva che le cose sarebbero andate per il meglio, che lo speravano e che erano tutti con lui, rendeva pi difficile disperare. Doveva trattarsi di una sorta di effetto di rafforzamento di gruppo. Era una propriet comune di alcune specie di piante da coltivazione: una pianta malata o sofferente poteva essere spostata all'interno di una comunit di esemplari sani e, grazie all'effetto di prossimit, migliorare le proprie condizioni, anche se terriccio e acqua venivano dispensati separatamente. S, era una mediazione chimica, ma gli umani erano animali sociali, e a una donna che ti sorrideva dallo schermo, con gli occhi che sembravano affondare nei tuoi e che diceva quello che volevi sentirti dire, era quasi impossibile non credere.
Era egoista, e lo sapeva, ma creava anche una dipendenza. Aveva smesso di prestare attenzione alle donazioni che continuavano ad arrivare, una volta visto che c'erano abbastanza fondi da finanziare la nave fino a Io. Holden gli aveva stilato un preventivo di spesa e un elenco dei costi, ma Prax non pensava che il capitano l'avrebbe ingannato, per cui non aveva visto altro che il totale in calce. Una volta raggiunta la somma necessaria, aveva smesso di preoccuparsi del denaro.
Erano i messaggi a prendere tutto il suo tempo e la sua attenzione.
Ud Alex e Amos nella cambusa, che parlavano con toni tranquilli e casuali. Gli torn in mente quando viveva nel dormitorio di gruppo all'universit. La consapevolezza di altre voci, altre presenze, e il conforto che si poteva trarre da quei suoni familiari. Non era cos diverso rispetto a seguire il filo dei messaggi in entrata.
Ho perso mio figlio quattro anni fa, e non riesco ancora a immaginare che cosa stai passando in questo momento. Vorrei poter fare di pi.
Ne erano rimasti ancora una dozzina. Era met pomeriggio, nel mondo arbitrario dell'orario navale, ma era terribilmente assonnato. Si chiese se non fosse il caso di lasciare gli ultimi messaggi per dopo il pisolino, e decise di leggerli comunque senza per mettersi a rispondere a ognuno di essi. Alex rise. Amos si un a lui.
Prax apr il quinto messaggio.
Sei un bastardo malato, malato, malato, e, se mai dovessi incontrarti, giuro su dio che ti ammazzo con le mie mani. Quelli come te dovrebbero essere stuprati a morte, cos sapresti cosa si prova.
Prax cerc di riprendere fiato. L'improvviso dolore nel suo corpo era come quello che si prova dopo aver ricevuto un colpo alla bocca dello stomaco. Ne arriv un altro, e poi altri tre. E poi una dozzina. Con una certa angoscia, Prax apr uno dei nuovi messaggi.
Spero che tu muoia.
Non capisco disse Prax al terminale. Quel livore era improvviso, costante e del tutto inspiegabile. Perlomeno finch non apr uno dei messaggi che riportava il link di un notiziario pubblico. Prax invi una richiesta di collegamento e, cinque minuti pi tardi, il suo schermo si svuot, il logo blu di uno dei grossi aggregatori di notizie terrestri vi balugin brevemente, e comparve il titolo del notiziario - TheRaw Feed.
Quando il logo si dissolse, Nicola lo guard dritto negli occhi. Prax allung una mano sui controlli, una parte di s convinta di essere passato in chiss che modo nella sezione dei messaggi privati, anche se sapeva che non era cos. Nicola si lecc le labbra, distolse lo sguardo, poi fiss di nuovo in camera. Sembrava stanca. Esausta.
Mi chiamo Nicola Mulko. Ero sposata con Praxidike Meng, l'uomo che ha diffuso un appello per riuscire a ritrovare nostra figlia... mia figlia, Mei.
Una lacrima le col lungo il viso e lei non la asciug.
Quello che non sapete - quello che nessuno sa -  che Praxidike Meng  un mostro. Ho cercato di riprendere Mei con me da quando sono riuscita a sfuggirgli. Pensavo che i suoi abusi su di me fossero una questione tra noi due. Non avrei mai pensato che le avrebbe fatto del male. Ma dalle informazioni che ho ricevuto da alcuni amici che erano rimasti su Ganimede dopo la mia partenza...
Nicola disse Prax. Non farlo. Non farmi questo.
Praxidike Meng  un uomo violento e pericoloso prosegu Nicola. In qualit di madre, credo che Mei sia stata violentata emotivamente, psicologicamente e fisicamente da lui dopo la mia partenza. E che la sua cosiddetta scomparsa durante gli scontri su Ganimede sia in realt un sotterfugio per nascondere il fatto che l'ha finalmente uccisa.
Le lacrime fluivano libere lungo le guance di Nicola, ora, e i suoi occhi erano smorti come un pesce vecchio di una settimana.
Non biasimo nessuno, se non me stessa aggiunse. Non me ne sarei mai dovuta andare, quando vidi che non potevo portare via con me la mia bambina...

37.

Avasarala

Non biasimo nessuno, se non me stessa disse la donna in lacrime, e Avasarala interruppe la riproduzione, tornando ad appoggiarsi allo schienale della poltrona. Il suo cuore batteva pi rapidamente del solito, e lei riusciva a sentire i pensieri che si agitavano irrequieti appena sotto il ghiaccio della propria mente cosciente. Si sentiva come se qualcuno potesse appoggiare un orecchio al suo cranio per ascoltare il suo cervello che mormorava.
Bobbie era seduta sul letto a baldacchino. Lo faceva sembrare piccolo, il che era gi impressionante di per s. Aveva una gamba ripiegata sotto di s e un mazzo di vere carte da gioco disposte in ordine sul copriletto dorato e verde. La sua attenzione non era pi per il solitario, per. Lo sguardo della marziana era su di lei, e Avasarala sent un lento sorriso affiorarle sul volto.
Be', che mi venga un colpo disse. Hanno paura di lui.
Chi ha paura di chi?
Errinwright si sta muovendo contro Holden e questo bastardo di Meng, chiunque sia. L'hanno costretto ad agire. Io stessa non sono riuscita a farglielo fare.
Non creder che il botanico abbia davvero molestato sua figlia?
Potrebbe anche darsi, ma questa picchiett sul viso immobile e lacrimoso dell'ex moglie del botanico  una campagna diffamatoria. Sono pronta a scommettere una settimana di salario che ho anche cenato con la donna che l'ha coordinata.
Lo sguardo scettico di Bobbie non fece altro che allargare il sorriso di Avasarala.
Questa disse  la prima cosa davvero buona che  capitata da quando siamo salite su questo bordello fluttuante. Dobbiamo metterci al lavoro. Cazzo, quanto vorrei poter essere di nuovo nel mio ufficio.
Vuole del t?
Gin rispose lei, accendendo la telecamera del suo terminale. Dobbiamo festeggiare.
Nella finestra di visualizzazione, Avasarala sembrava pi piccola di quanto non si sentisse. Le stanze erano state progettate per attirare l'attenzione a prescindere dall'angolazione che avrebbe scelto, come se fosse stata intrappolata in una cartolina postale. Chiunque navigasse sullo yacht avrebbe potuto vantarsene senza nemmeno dire una parola, ma, in quella gravit ridotta, i capelli di Avasarala le stavano ritti tutto intorno come se si fosse appena alzata dal letto. Di pi: sembrava emotivamente esausta e fisicamente provata.
Metti via i pensieri, disse a s stessa. Trova la maschera.
Fece un respiro profondo, si produsse in un gestaccio diretto alla telecamera, poi cominci a registrare.
Ammiraglio Souther disse. Grazie mille per il tuo ultimo messaggio.  giunta alla mia attenzione una cosa che ho pensato potesse interessarti. A quanto pare, qualcuno ha recentemente preso in antipatia James Holden. Se fossi con la flotta invece che fluttuante per il fottuto sistema solare, ti inviterei per un caff e una chiacchierata sull'argomento, ma, visto che non accadr, dischiuder alla tua attenzione qualcuno dei miei file privati. Ho seguito Holden. Dai un'occhiata a quello che ho scoperto e dimmi se vedi le stesse cose che vedo io.
Invi il messaggio. La mossa successiva sarebbe stata quella di contattare Errinwright. Se la situazione fosse stata quella che entrambi fingevano che fosse, lei l'avrebbe tenuto coinvolto e informato. Per un lungo istante, consider l'idea di rispettare la forma e di fingere. Bobbie incombette alla sua destra, posando il bicchiere di gin sulla scrivania con un delicato ticchettio. Avasarala raccolse il bicchiere e ne bevve un sorsetto. Il gin dell'etichetta personale di Mao era eccellente, anche senza l'aggiunta di lime.
Nah. Fanculo Errinwright. Apr la rubrica e cominci a scartabellare tra le voci finch non trov quel che voleva e premette il tasto di registrazione.
Signora Corlinowski, ho appena visto il video in cui si accusa Praxidike Meng di scoparsi la sua adorabile bambina di cinque anni. Da quand' che l'ufficio relazioni con i media delle Nazioni Unite  diventato la fottuta sezione divorzi del tribunale civile? Se dovesse uscire fuori che dietro questa faccenda ci siamo noi, vorrei sapere di chi sono le dimissioni che dovr dare in pasto ai notiziari, e, al momento, mi viene da pensare che siano le sue. Mi saluti tanto Richard, e mi dia una risposta prima che faccia sbattere fuori il suo culone da incompetente per puro dispetto.
Chiuse la registrazione e la invi.
Potrebbe essere stata lei a organizzare tutto? chiese Bobbie.
Potrebbe darsi ammise Avasarala, bevendo un altro sorso di gin. Era troppo buono. Se non fosse stata attenta, avrebbe finito col berne troppo. Se cos non fosse, trover chi  stato e ce lo servir su un vassoio d'argento. Emma Corlinowski  una codarda.  per questo che l'adoro.
Nell'ora che segu, Avasarala invi un'altra dozzina di messaggi, registrazione dopo registrazione dopo registrazione. Diede il via a un processo di accertamento delle responsabilit sull'ex moglie di Meng e sulla possibilit che le Nazioni Unite potessero essere ritenute responsabili di diffamazione. Mise in allerta prioritaria il coordinatore degli aiuti umanitari su Ganimede, esigendo tutto ci che poteva ottenere su Mei Meng e sulla sua ricerca. Invi richieste ad alta priorit per l'identificazione del dottore e della donna apparsi nel video di Holden, poi invi un messaggio sconclusionato di venti minuti a un vecchio collega dell'immagazzinamento dati, con una piccola, tacita richiesta di fornire quella stessa informazione nel mezzo di quel fiume di parole.
Errinwright aveva cambiato gioco. Se Avasarala avesse avuto le mani libere, sarebbe stata inarrestabile. Nel caso attuale, doveva dare per scontato che ogni mossa che faceva sarebbe stata catalogata e contrastata quasi immediatamente. Ma Errinwright e i suoi alleati erano umani dopotutto, e, se avesse mantenuto un flusso poderoso di richieste e interrogazioni, pistolotti e lusinghe, poteva darsi che si sarebbero lasciati sfuggire qualcosa. O che qualcuno su un canale di informazione notasse l'aumento di attivit e venisse a ficcarci il naso. Oppure, se non altro, che i suoi sforzi avrebbero fatto passare a Errinwright una notte agitata.
Era tutto quel che aveva. Non era abbastanza. Lunghi anni di pratica nella danza della politica e del potere l'avevano lasciata con aspettative e riflessi che in quel luogo non potevano trovare forma appropriata. Il ritardo di sincronizzazione la frustrava da morire, e Avasarala si sfog su chiunque fosse il destinatario della registrazione del momento. Si sentiva come un musicista di livello mondiale di fronte a un auditorium pieno di pubblico, a cui avessero dato un kazoo.
Non si era accorta di aver finito il gin. Port semplicemente il bicchiere alle labbra, lo trov vuoto, e si rese conto che non era la prima volta che succedeva. Erano passate cinque ore. Fino a quel momento aveva ricevuto soltanto tre risposte, su una cinquantina di messaggi inviati. Doveva trattarsi di qualcosa di pi del ritardo di sincronizzazione. L c'era lo zampino di qualcuno che la controllava.
Non si rese conto di avere fame finch Cotyar non venne da lei con un vassoio, accompagnato dal profumo di agnello al curry e anguria. Lo stomaco di Avasarala si risvegli con un ruggito e lei spense il terminale.
Mi hai appena salvato la vita gli disse, facendo un segno verso la scrivania.
 stata un'idea della sergente Draper disse lui. Dopo la terza volta che ha ignorato il suo suggerimento.
Non me ne ricordo rispose Avasarala mentre l'uomo le metteva di fronte il piatto. Non hanno dei camerieri su questo affare? Perch sei tu a portarmi il cibo?
Ci sono, signora. Ma non permetto loro di entrare qui.
Mi sembra un po' eccessivo. Non sarai un po' troppo nervoso?
Come dice lei, signora.
Mangi troppo in fretta. Le faceva male la schiena, e la gamba sinistra formicolava di mille pizzichi fastidiosi dopo che era rimasta seduta troppo a lungo nella stessa posizione. Da giovane non ne aveva mai sofferto. D'altro canto, per, all'epoca non aveva la capacit di impallinare ogni pezzo grosso delle Nazioni Unite e di farsi prendere sul serio. Il tempo le aveva tolto la forza, ma in cambio le aveva dato il potere. Era uno scambio equo.
Non riusc nemmeno ad aspettare di finire di mangiare, accendendo il terminale mentre ancora finiva gli ultimi bocconi. Quattro messaggi in arrivo. Souther, che dio benedicesse il suo cuoricino raggrinzito. Un altro da un funzionario del consiglio legale di cui non riconobbe il nome, e un terzo da un nome che conosceva. Il quarto da Michael-Jon, probabilmente su Venere. Apr il messaggio da parte di Souther.
L'ammiraglio apparve sullo schermo e Avasarala dovette costringersi a non salutarlo. Era soltanto una registrazione video, non una conversazione reale. La cosa le dava un fastidio infinito.
Chrisjen disse l'ammiraglio. Dovrai fare pi attenzione con tutte queste informazioni che mi stai inviando. Arjun potrebbe ingelosirsi. Non ero a conoscenza del ruolo avuto dal nostro amico Jimmy nel sollevare quest'ultimo polverone.
Il nostro amico Jimmy. Non aveva pronunciato apertamente il cognome di Holden. Interessante. Si aspettava che un qualche filtro individuasse quel nome. Avasarala cerc di indovinare se Souther pensava che il filtro fosse sui propri messaggi in uscita o sui messaggi in entrata di lei. Se Errinwright aveva anche soltanto mezzo cervello, com'era in effetti, avrebbe fatto controllare il traffico di entrambi, in entrambe le direzioni. Che fosse preoccupato per qualcos'altro ancora? Quanti giocatori erano seduti al tavolo, realmente? Avasarala non disponeva di sufficienti informazioni con cui lavorare, ma era quantomeno interessante.
Capisco dove ti possano condurre le tue preoccupazioni disse Souther. Sto facendo fare degli approfondimenti, ma sai come vanno certe cose. Potrei trovare qualcosa tra un paio di minuti, o tra un paio d'anni. Tu per non sparire. Sta succedendo pi di quanto non serva, da queste parti, per farmi desiderare di poter accettare quel tuo invito a pranzo. Siamo tutti impazienti di rivederti.
Quella s che era una bugia sfacciata, pens Avasarala. Per era stato carino da parte sua dirla. Raschi il fondo del piatto con la forchetta, e un sottile residuo di curry rimase sull'acciaio.
Il messaggio successivo le mostr un qualche giovane con l'accento brasiliano che le spiegava che le Nazioni Unite non avevano niente a che vedere con il video di Nicola Mulko, e che non potevano quindi essere ritenute responsabili per la sua realizzazione. Quello dopo ancora era da parte del supervisore del ragazzo, che si scusava per lui e le prometteva un rapporto completo entro la fine della giornata, il che era gi molto meglio. La gente intelligente aveva ancora paura di lei. Quel pensiero era pi nutriente dell'agnello.
Mentre allungava una mano verso lo schermo, la nave si spost sotto di lei e la gravit la attir leggermente da una parte. Avasarala pos una mano sulla scrivania; il curry e quel che rimaneva del gin le si rimestarono nello stomaco.
Ce lo aspettavamo, questo?
S, signora rispose Cotyar dall'altra stanza. Una correzione di rotta che era gi in agenda.
Non succede mai in ufficio, cazzo sbott lei, e Michael-Jon apparve sul suo schermo. Sembrava mediamente confuso, ma poteva trattarsi semplicemente dell'inclinazione del viso. Avasarala avvert una fitta di timore nauseante. Per un attimo, la Arboghast le fluttu di nuovo davanti agli occhi, riducendosi in mille pezzi. Senza volerlo, Avasarala mise in pausa il video. Qualcosa, in fondo alla sua mente, voleva distogliersi da l. Non sapere.
Non era difficile capire come avessero fatto Errinwright, Nguyen e la loro cricca a voltare le spalle a Venere, al caos alieno che stava diventando ordine, e pi che ordine. Quanto era pi facile dedicarsi ai vecchi giochi, ai vecchi modelli, a una storia di guerre e conflitti, inganni e morte. In tutto il loro orrore, erano concetti familiari. Noti.
Da bambina, Avasarala aveva visto un film su un uomo che aveva scorto il volto di Dio. Per tutta la prima ora del film, il protagonista aveva vissuto la vita scialba di un uomo in condizioni di sussistenza base sulle coste dell'Africa meridionale. Quando aveva visto Dio, il film era passato per dieci minuti di pianto del protagonista, seguiti da un'altra ora in cui si ricostruiva lentamente la stessa vita idiota che aveva all'inizio del film. Avasarala l'aveva odiato. Ora, per, riusciva quasi a capirlo. Distogliere lo sguardo era naturale. Anche se era una reazione idiota, autolesionistica e priva di senso, era naturale.
Guerra. Massacri. Morte. Tutta la violenza che Errinwright e i suoi uomini - perch era certa che si trattasse quasi unicamente di uomini - avevano abbracciato, era in realt confortante. Erano spaventati.
Be', anche lei lo era.
Cacasotto esclam, e fece ripartire il video.
Venere  in grado di pensare disse Michael-Jon invece di ciao' o altre formule usuali di cortesia. Ho fatto elaborare i dati ricavati dalle rete di correnti elettriche e idriche alla squadra di analisi dei segnali, e abbiamo trovato un modello di riferimento. La corrispondenza  soltanto del sei percento, ma mi sento di dare pi importanza a questo che al caso. Ha un'anatomia diversa, naturalmente, ma la sua struttura funzionale  quasi come quella di un cetaceo intento in ragionamenti di tipo spaziale. Voglio dire, c' sempre la questione del gap esplicativo, e su questo non posso essere d'aiuto, ma, visto quello che abbiamo osservato, sono piuttosto sicuro che i modelli riscontrati corrispondano a una forma di pensiero. Erano le idee vere e proprie, come dei neuroni che si stessero attivando.
Michael-Jon fiss in camera come se si aspettasse di ricevere una risposta immediata, poi mostr una faccia vagamente delusa quando non successe.
Pensavo volessi saperlo disse, e chiuse il collegamento.
Prima che Avasarala riuscisse a formulare una risposta, arriv un nuovo messaggio da parte di Souther. Lo apr con un senso di sollievo e gratitudine di cui si vergognava un po'.
Chrisjen disse. Abbiamo un problema. Dovresti dare un'occhiata allo spiegamento di forze su Ganimede e farmi sapere se vediamo entrambi la stessa cosa.
Avasarala si accigli. Il ritardo orario era arrivato a pi di ventotto minuti. Impost una richiesta standard, la invi e si alz. Si sentiva la schiena completamente annodata. And verso l'area comune della suite. Bobbie, Cotyar e altri tre uomini erano seduti in cerchio, con un mazzo di carte distribuito nel mezzo. Poker. Avasarala li raggiunse, accompagnando il movimento con le anche per via di quel doloroso irrigidimento. C'era qualcosa, in quella bassa gravit, che le faceva male alle articolazioni. Si sedette a fianco a Bobbie.
Alla prossima mano, inseriscimi nel giro disse.
L'ordine era stato dato da Nguyen e, a prima vista, non aveva nessun senso. Sei cacciatorpedinieri delle Nazioni Unite erano stati distaccati dal gruppo di pattuglia su Ganimede e inviati alla massima velocit su una rotta che sembrava portare verso il nulla. I rapporti iniziali mostravano che, dopo un certo periodo trascorso a chiedersi che cazzo stesse succedendo, un distaccamento proporzionale di navi marziane aveva imboccato la stessa rotta.
Nguyen stava architettando qualcosa, e Avasarala non aveva la pi pallida idea di cosa potesse essere. Ma Souther le aveva mandato l'avvertimento e aveva pensato che ci avrebbe visto qualcosa.
Le ci volle un'altra ora per capire cosa. La Rocinante di Holden aveva lasciato la Stazione di Tycho diretta verso il sistema gioviano, procedendo a velocit moderata. Poteva aver sottoposto un piano di volo all'APE, ma non aveva informato n la Terra, n Marte di alcunch, il che significava che anche Nguyen stava sorvegliando il capitano.
Non erano solo spaventati. L'avrebbero fatto fuori.
Avasarala rimase seduta in silenzio per un lungo istante prima di alzarsi e di tornare alla partita. Cotyar e Bobbie erano giunti alla fine di una mano con puntate elevate, il che significava che la pila di cioccolatini che stavano usando al posto delle fiches era alta quasi cinque centimetri.
Signor Cotyar disse Avasarala. Sergente Draper. Con me, prego.
Le carte svanirono in un batter d'occhio. Gli uomini si scambiarono occhiate nervose mentre lei tornava nella sua stanza da letto. Una volta entrati, richiuse cautamente la porta alle loro spalle. Non fece neanche un minimo scatto.
Sto per fare qualcosa che potrebbe provocare una reazione disse. Se lo facessi, la natura della nostra situazione potrebbe cambiare radicalmente.
Cotyar e Bobbie si scambiarono un'occhiata.
Ho un po' di cose che vorrei andare a recuperare in stiva replic Bobbie.
Io istruir gli uomini disse Cotyar.
Dieci minuti.
Il tempo di ritardo tra la Guanshiyin e la Rocinante era ancora troppo per poter avere una conversazione, ma comunque meno di quanto non impiegasse un messaggio per arrivare sulla Terra. La sensazione di essere tanto lontana da casa le dava un lieve senso di vertigine. Cotyar entr nella stanza e annu una volta. Avasarala apr il proprio terminale e richiese un collegamento via raggio diretto. Inser il codice di transponder della Rocinante. Meno di un minuto dopo, la connessione le fu negata. Sorrise tra s e s e apr un collegamento con la plancia di comando.
Sono la vicesottosegretario Avasarala disse, come se potesse essere qualcun altro. Che cazzo c' che non va con il vostro raggio diretto?
Le mie scuse, signora segretario rispose un uomo dagli occhi azzurri e dai capelli biondi tagliati cortissimi. Questo canale di comunicazione non  disponibile, al momento.
Perch cazzo non lo ?
Non  disponibile, signora.
Bene. Non volevo farlo via radio, ma posso sempre trasmettere in generico.
Temo che non sia possibile rispose il ragazzo. Avasarala inspir a fondo e lasci uscire il fiato tra i denti.
Mi passi il capitano disse.
Un istante pi tardi, l'immagine salt. Il capitano era un uomo dal viso allungato, con gli occhi marroni da setter irlandese. La postura della sua bocca e le labbra sbiancate le fecero capire che quell'uomo sapeva cosa aspettarsi, almeno in linea generale. Per un istante, Avasarala fiss in camera senza dire niente. Era un trucco che aveva imparato quando era agli inizi della sua carriera. Guardare verso l'immagine sullo schermo faceva percepire all'interlocutore di essere visto. Guardare direttamente nell'occhiolino nero della lente lo faceva sentire scrutato.
Capitano. Ho necessit di inviare un messaggio ad alta priorit.
Sono desolato. Abbiamo delle difficolt con il sistema di comunicazione.
Avete un sistema d'emergenza? Una navetta che possiamo utilizzare? Qualsiasi cosa?
Non in questo momento.
Lei mi sta mentendo disse Avasarala. Poi, quando lui non replic, aggiunse: Presento richiesta ufficiale che questo yacht attivi il segnale di soccorso e cambi rotta verso il porto pi vicino.
Non posso farlo, signora. Se avr un po' di pazienza, la porteremo su Ganimede sana e salva. Sono certo che qualsiasi riparazione necessaria possa essere effettuata da l.
Avasarala si avvicin al terminale.
Posso salire da lei e possiamo discuterne faccia a faccia disse. Capitano, conosce la legislazione bene quanto me. Attivi il segnale di aiuto o mi dia accesso alle comunicazioni.
Signora, lei  ospite di Jules-Pierre Mao, e io rispetto il suo status. Ma il proprietario di questo velivolo  lui, ed  ai suoi ordini che obbedisco.
Quindi la risposta  no.
Sono desolato.
Stai facendo un grosso errore, testa di cazzo sbott Avasarala, e chiuse il collegamento.
Bobbie entr nella stanza. Aveva il viso raggiante, e in lei c'era una brama indefinita, come un cane da corsa che tirava al guinzaglio. La gravit si modific di un grado. Una correzione di rotta, non un cambio vero e proprio.
Com' andata? chiese Bobbie.
Dichiaro che questo velivolo si trova ora in aperta violazione della legge e dei regolamenti disse Avasarala. Cotyar, ne sei testimone.
S, signora, signora.
E va bene. Bobbie. Dammi il controllo di questa fottuta nave.

38.

Bobbie

Che altro possiamo fare per te? le chiese Cotyar. Due dei suoi uomini stavano spostando la grossa cassa contrassegnata con la scritta ABITI FORMALI nella stanza di Avasarala. Facevano uso di un grosso carrello per i mobili e sbuffavano per lo sforzo. Anche nel delicato quarto di g della Guanshiyin, la corazza di Bobbie pesava pi di cento chili.
Siamo sicuri che questa stanza non sia sotto sorveglianza? domand Bobbie. Questa cosa funzioner molto meglio se non hanno idea di quello che sta succedendo.
Cotyar si strinse nelle spalle. Non ci sono dispositivi di spionaggio che io sia riuscito a individuare.
E va bene, allora replic Bobbie, picchiettando sulla cassa in vetroresina con le nocche. Apritela.
Cotyar inser un codice sul suo terminale palmare e i lucchetti si aprirono con un sonoro scatto. Bobbie tir via il coperchio e lo appoggi alla parete. All'interno della cassa, sospesa in una ragnatela di bande elastiche, c'era la sua corazza.
Cotyar fece un fischio. Una Goliath III. Non riesco a credere che te l'abbiano lasciata tenere.
Bobbie tolse il casco e lo mise sul letto, poi cominci a tirare fuori i vari pezzi dalla rete e li sistem sul pavimento. L'hanno data ai vostri tecnici per permetter loro di verificare alcuni video che aveva registrato. Allorch Avasarala l'ha fatta cercare, era stata messa in un armadio, a prendere la polvere. A nessuno  sembrato interessare quando l'ha fatta portare via.
Tir fuori il braccio destro della tuta. Non si era aspettata di trovare le munizioni da due millimetri usate dall'arma integrata nella corazza, ma fu sorpresa di vedere che avevano completamente rimosso la pistola dall'alloggiamento. In effetti, rimuovere tutte le armi prima di consegnare la tuta a un branco di civili aveva senso, cionondimeno la cosa la infastidiva.
Merda disse. Immagino che non potr sparare a nessuno.
Se l'avessi fatto replic Cotyar con un sorriso pensi che i proiettili avrebbero anche soltanto rallentato, quando avessero perforato entrambe le chiglie della nave, facendo uscire tutta l'aria al suo interno?
No disse Bobbie, deponendo l'ultimo pezzo della corazza a terra e prendendo tutti gli attrezzi necessari a rimontarla. Ma potrebbe essere un punto a mio favore. L'arma di questo sistema  progettata per abbattere gente che indossa corazze dello stesso livello. Qualsiasi cosa in grado di perforare la mia corazza, qui, dovrebbe probabilmente essere in grado di perforare la nave. Il che significa...
Che nessun membro dell'equipaggio di questa nave avr armi in grado di perforare la tua corazza concluse Cotyar. Come dici tu. Quanti dei miei uomini vuoi con te?
Nessuno rispose Bobbie, collegando il nuovo pacchetto di batterie sul retro dell'armatura e ottenendo un'adorabile luce verde che diceva CARICA 100% sul pannello di controllo. Una volta che avr dato il via alle danze, la contromossa pi ovvia sar quella di prendere la vicesottosegretario e tenerla in ostaggio. Prevenire questa eventualit sar vostro compito.
Cotyar sorrise di nuovo. Non c'era gioia sul suo viso.
Come dici tu.
Le ci vollero poco meno di tre ore per assemblare e preparare la sua tuta. Avrebbe dovuto impiegarne soltanto due, ma si perdon per quell'ora extra ricordando a s stessa che era fuori allenamento. Pi la tuta era vicina al completamento, pi il nodo che sentiva nello stomaco si stringeva. In parte, si trattava della naturale tensione che precedeva un combattimento. E il suo periodo nei marine le aveva insegnato come usarla. Facendo s che lo stress la costringesse a ricontrollare ogni cosa tre volte. Una volta che si fosse trovata in piena azione, sarebbe stato troppo tardi.
Dentro di s, per, Bobbie sapeva che quella possibile violenza non era l'unica cosa che le rivoltava lo stomaco. Era impossibile dimenticare quel che era successo l'ultima volta che aveva indossato quella corazza. Lo smalto rosso della mimetica marziana era rovinato e graffiato per via dell'esplosione del mostro e del suo volo a tutta velocit sulla superficie gelata di Ganimede. Una perdita minima di fluido sul ginocchio le ricord il soldato Hillman. Hilly, il suo amico. Ripulendo il visore del casco, le torn in mente l'ultima volta che aveva parlato con il tenente Givens, il suo ufficiale di comando, appena prima che il mostro lo facesse a pezzi.
Quando la tuta fu pronta e messa a terra, aperta e in attesa che Bobbie salisse al suo interno, lei sent un brivido risalirle lungo la schiena. Per la prima volta, l'interno della corazza le sembr angusto. Sepolcrale.
No disse senza rivolgersi a nessuno, se non a s stessa.
No? ripet Cotyar, seduto sul pavimento accanto a lei, con in mano gli attrezzi che le sarebbero potuti servire. Era stato talmente silenzioso durante tutta la procedura di montaggio che Bobbie si era praticamente dimenticata della sua presenza.
Non ho paura di tornare a indossarla disse lei.
Ah replic Cotyar, annuendo; poi ripose gli attrezzi nella loro scatola. Come dici tu.
Bobbie si alz in piedi e tir fuori dalla cassa la tuta aderente nera che indossava sotto l'armatura. Senza pensarci, si spogli fino a rimanere in mutande e poi la infil. Stava tirando fuori i connettori dalla corazza, cominciando a collegarli ai vari sensori della tuta aderente, quando not che Cotyar ora le dava le spalle, e che il suo collo, solitamente di un marrone chiaro, stava diventando rosso come un peperone.
Oh disse. Scusa. Mi sono spogliata per indossarlo di fronte ai miei commilitoni tante di quelle volte che ormai non ci penso pi.
Non c' motivo di scusarsi replic Cotyar senza per voltarsi. Sono stato semplicemente colto di sorpresa.
Arrischi un'occhiata oltre la spalla e, allorch vide che Bobbie era completamente coperta dalla tuta aderente, si volt per aiutarla a collegarla alla corazza.
Sei disse, poi fece una pausa di un secondo. Incantevole.
Stavolta fu Bobbie ad arrossire.
Non eri sposato? chiese lei con un sorriso, felice di quella distrazione. Quell'imbarazzo cos umano per via di quei segnali di corteggiamento rendeva il mostro nella sua testa molto pi lontano.
S rispose Cotyar, collegando l'ultimo cavo a un sensore sui reni di lei. Eccome. Ma non sono cieco.
Grazie disse Bobbie, dandogli una pacca amichevole sulla spalla. Dopo qualche istante di resistenza psicologica ai suoi spazi angusti, si sedette nel torace aperto della corazza e ci scivol dentro finch le gambe e le braccia non furono completamente al suo interno. Abbottonami.
Cotyar le richiuse il torace come lei gli aveva insegnato, poi le mise il casco e lo sigill. All'interno della tuta, il visore di comando lampeggi segnalando la procedura di avvio. Bobbie fu circondata da un ronzio delicato, quasi subliminale. Attiv il sistema di micromotori e pompe che gestiva l'esomuscolatura, e poi si mise a sedere.
Cotyar la stava fissando con un punto interrogativo in volto. Bobbie accese l'altoparlante esterno e disse: S, qui dentro sembra tutto a posto. Tutto verde.
Si mise in piedi senza sforzo e percep la vecchia sensazione di potenza appena trattenuta attraversarle gli arti. Sapeva che, se si fosse spinta con forza sulle gambe, avrebbe colpito il soffitto con slancio sufficiente a danneggiarlo severamente. Un gesto improvviso del suo braccio avrebbe potuto scaraventare il letto a baldacchino dall'altra parte della stanza o disintegrare la spina dorsale di Cotyar. Tutto questo la faceva muovere con la deliberata delicatezza derivante da lunghi anni di addestramento.
Cotyar allung una mano sotto la giacca e tir fuori una pistola nera e affusolata. Bobbie sapeva che la squadra di sicurezza le aveva caricate con proiettili di plastica a impatto potenziato, che non avrebbero aperto fori nelle paratie della nave. Era lo stesso tipo di munizioni che avrebbero usato gli uomini della sicurezza di Mao. Lui fece per porgergliela, poi per not lo spessore delle dita corazzate; guard l'apertura del grilletto, molto pi piccola, e si strinse nelle spalle come a scusarsi.
Non mi servir disse lei. La sua voce suonava dura, metallica, non umana.
Cotyar sorrise di nuovo.
Come vuoi tu.
Bobbie premette il pulsante per chiamare l'ascensore di chiglia, poi cammin avanti e indietro nell'atrio, lasciando che i suoi riflessi si riabituassero alla corazza. C'era ancora un ritardo di un nanosecondo tra l'intenzione di muovere un arto e la reazione dell'esoscheletro. Rendeva l'atto di camminare vagamente simile a un sogno, come se la volont di muovere i propri arti e l'effettivo movimento degli stessi fossero due eventi separati. Ore di addestramento e uso avevano quasi dominato quella sensazione una volta indossata la corazza, ma le ci voleva sempre qualche minuto in movimento per abituarsi a quella stranezza.
Avasarala arriv nell'atrio dalla stanza che stavano usando come centro di comunicazione e si sedette al bar. Si vers un bel sorso di gin, poi, in seconda battuta, ci spremette dentro uno spicchio di lime. La vecchia signora stava bevendo molto pi del solito ultimamente, ma non stava a Bobbie farglielo notare. Magari l'aiutava a dormire meglio.
Quando, dopo qualche minuto, l'ascensore non arriv, Bobbie torn a passi pesanti verso il pannello e premette il tasto qualche altra volta. Un piccolo display recitava: FUORI SERVIZIO.
Diavolo esclam Bobbie tra s e s. Ci stanno davvero tenendo prigionieri.
Aveva lasciato accesi gli altoparlanti esterni, e la voce dura che proveniva dalla sua corazza riecheggi nella stanza. Avasarala non alz gli occhi dal suo drink, ma le raccomand: Ricordati quello che ti ho detto.
Eh? replic Bobbie, distrattamente. Risal con fare goffo la scala dell'equipaggio fino al portellone del ponte superiore e premette il pulsante. Il portello si apr. Questo significava che stavano ancora facendo tutti finta che non si trattasse di un rapimento. Potevano sempre spiegare l'ascensore guasto. Giustificare perch mai la vicesottosegretario fosse rimasta chiusa fuori dal resto della nave sarebbe stato pi complicato. Forse pensavano che una donna sulla settantina sarebbe stata riluttante ad andarsene in giro per la nave risalendo per le scale di servizio, e che mettere fuori uso l'ascensore sarebbe stato abbastanza. Poteva darsi che avessero ragione. Avasarala non sembrava certo in grado di farsi una scalata di sessanta metri, anche se a bassa gravit.
Nessuna di queste persone si trovava su Ganimede disse Avasarala.
Okay replic Bobbie a quell'affermazione apparentemente non consequenziale.
Non puoi uccidere abbastanza uomini da riportare in vita il tuo plotone concluse Avasarala, scolando l'ultimo goccio di gin, poi allontanandosi dal bancone del bar e tornando nella sua stanza.
Bobbie non rispose. Si tir su attraverso il portellone e lasci che le si richiudesse alle spalle.
La sua corazza era stata progettata esattamente per quel genere di missione. Le tute d'assalto di classe Goliath erano state realizzate per i battaglioni di arrembaggio nel campo delle battaglie navali. Questo significava che erano state progettate per consentire la massima manovrabilit negli spazi angusti. Per quanto potesse essere buona la corazza, sarebbe stata del tutto inutile se il soldato che la indossava non avesse potuto risalire scale, attraversare portelloni a misura umana e muoversi agilmente in condizioni di microgravit.
Bobbie risal la scala fino al portellone successivo e premette il pulsante. La console a parete rispose con una luce di allarme rossa. Bastarono pochi secondi all'interno del menu del pannello per scoprire il perch: avevano parcheggiato l'ascensore di servizio proprio sopra il portello e l'avevano disabilitato, creando una barricata. E questo significava che avevano capito che stava succedendo qualcosa.
Bobbie si guard intorno nella stanza, un altro atrio pensato per il relax, praticamente identico a quello che aveva appena lasciato, finch non trov il posto pi probabile in cui potevano aver nascosto le loro telecamere. Fece un saluto. Non mi fermerete cos, ragazzi.
Torn di sotto ed entr nel lussuoso bagno della suite. Su una nave tanto bella, non poteva certo definirsi un bagno di testa. Pochi istanti di sondaggio bastarono a rivelarle il portello di servizio della paratia. Era chiuso. Bobbie lo strapp via dalla parete.
Dall'altra parte c'era un groviglio di tubature e un angusto corridoio, ampio a malapena quanto bastava per lasciar passare la sua corazza. Bobbie ci si infil dentro e costeggi le tubature per due ponti, poi divelse un altro portello di servizio con un calcio e torn dentro. Il compartimento si rivel essere una cambusa secondaria, con una fila di stufe e fornelli lungo una parete, diverse unit refrigeranti e un sacco di spazio di lavoro, il tutto in lucido acciaio inossidabile.
La sua corazza l'avvert che qualcuno la stava prendendo di mira, e cambi le impostazioni del visore in modo che le tracce infrarosse, normalmente invisibili, che le stavano puntando addosso diventassero sottili linee rosse. Ce n'erano una mezza dozzina che le finivano sul petto, tutte provenienti da armi compatte impugnate dal personale di sicurezza della Mao-Kwik dall'altra parte della sala.
Bobbie si alz in piedi. Gli scagnozzi non indietreggiarono. Il visore fece una rapida scansione nella banca dati delle armi e la inform che quegli uomini erano armati di mitragliette da 5mm con una capacit standard di trecento proiettili e una cadenza di fuoco di dieci pallottole al secondo. A meno che non stessero usando proiettili perforanti esplosivi, il che era improbabile, con la paratia della nave proprio alle spalle di Bobbie, la corazza classific il loro livello di pericolosit come minimo.
Bobbie si assicur che gli altoparlanti esterni fossero ancora accesi e disse: Okay, ragazzi, vediamo di...
Quelli aprirono il fuoco.
Per un lungo secondo, l'intera cambusa fu in preda al caos. Una pioggia di proiettili di plastica a impatto elevato le rimbalz sulla corazza, deflettendosi sulle paratie e disperdendosi per la sala. Mandarono in frantumi contenitori di cibo essiccato, strappando pentole e padelle dai loro ganci magnetici e scaraventando per aria gli utensili pi piccoli, in una nube di schegge di acciaio inossidabile e plastica. Un proiettile ebbe un rimbalzo particolarmente sfortunato e colp una delle guardie al centro del naso, aprendogli un foro nella testa e facendolo stramazzare al suolo con un'espressione quasi comica di sorpresa sul volto.
Prima che potessero passare due secondi, Bobbie era gi in movimento, lanciandosi oltre l'isola d'acciaio inox al centro della sala e piombando addosso con le braccia spalancate a tutte e cinque le guardie rimaste, come un giocatore di rugby impegnato in un placcaggio. Quelle furono scaraventate addosso alla paratia di fondo con un tonfo carnoso, poi si accasciarono a terra e l rimasero, immobili. La sua corazza cominci a elaborare i loro indicatori di segnale vitale sul visore, ma lei li spense senza nemmeno guardarli. Non voleva sapere. Uno degli uomini si mosse, poi fece per alzare la sua pistola. Bobbie gli diede una spintarella leggera e quello vol dall'altra parte della stanza, accasciandosi contro la paratia. Non si mosse pi.
Bobbie si guard intorno nella sala, alla ricerca di telecamere. Non ne trov ma sper che ce ne fossero comunque. Se avessero visto quella scena, forse avrebbero evitato di mandarle contro altre persone.
Arrivata in fondo alla scala di chiglia, scopr che avevano bloccato l'ascensore manomettendo il portellone del ponte e tenendolo aperto con un piede di porco. I protocolli di sicurezza di base della nave non avrebbero permesso all'ascensore di spostarsi da un ponte all'altro finch il ponte superiore non fosse stato sigillato. Bobbie afferr il piede di porco e lo tir via lanciandolo attraverso la sala, poi premette il pulsante di chiamata. L'ascensore risal su per la sua colonna e si ferm davanti a lei. Bobbie salt dentro e premette il pulsante che l'avrebbe portata in plancia, otto ponti pi su. Altri otto portelloni pressurizzati.
Altre otto possibili imboscate.
Strinse le mani a pugno finch le nocche non le tirarono dolorosamente all'interno dei guanti corazzati. Fatevi sotto.
Tre ponti pi sopra, l'ascensore si ferm e il pannello di controllo la inform che tutti i portelloni pressurizzati erano stati manomessi e aperti a forza. Erano disposti a rischiare un buco nella nave, svuotandola di met della sua aria, piuttosto che lasciarla salire fino in plancia. In un certo qual modo, era gratificante essere considerati pi spaventosi di una decompressione improvvisa.
Bobbie scese dall'ascensore su un ponte che sembrava essere riservato perlopi agli alloggi dell'equipaggio, e che doveva essere stato evacuato. Non c'era un'anima in giro. Una rapida ricognizione rivel che c'erano dodici piccole cabine e due bagni che potevano, questi s, essere definiti bagni di testa. Niente rifiniture in oro per i servizi dell'equipaggio. Niente bancone da bar. Niente servizio di catering ventiquattr'ore su ventiquattro. Osservare le condizioni di vita decisamente spartane del membro di equipaggio medio della Guanshiyin le impresse nella mente le ultime parole di Avasarala. Erano soltanto marinai. Nessuno di loro meritava di morire per quello che era successo su Ganimede.
Bobbie si scopr contenta di non avere una pistola.
Trov un altro pannello di accesso nel bagno di testa e lo strapp via. Con sua sorpresa, il corridoio di servizio terminava pochi metri pi su. C'era qualcosa, nella struttura della nave, che la stava tagliando fuori. Non avendo mai visto la Guanshiyin dall'esterno, Bobbie non aveva idea di cosa potesse essere. Ma aveva bisogno di salire per altri cinque ponti, e non aveva intenzione di permettere che questo la fermasse.
Una perlustrazione di una decina di minuti rivel un pannello di servizio attraverso lo scafo esterno. Aveva strappato via altri due pannelli di servizio dello scafo interno su due ponti differenti, per cui, se avesse aperto quello che aveva davanti, quei due ponti avrebbero perso tutto l'ossigeno. Ma il corridoio della scala centrale era sigillato all'altezza del ponte di Avasarala, per cui i suoi sarebbero stati bene. E il motivo per cui stava facendo tutto questo era il portello sigillato che portava ai ponti superiori, dove sembrava esserci la maggior parte dell'equipaggio.
Pens ai sei uomini gi nella cambusa e sent una stretta al cuore. Certo, avevano sparato per primi, ma, se qualcuno di loro era ancora vivo, Bobbie non aveva nessuna voglia di asfissiarlo nel sonno.
Si rivel non essere un problema. Il pannello portava in una piccola camera di compressione, grande pi o meno quanto un armadietto. Un minuto dopo, la camera aveva completato il ciclo di decompressione e Bobbie era salita sullo scafo esterno della nave.
Aveva un triplo scafo. Naturalmente. Il signore e padrone dell'impero Mao-Kwik non avrebbe mai affidato la sua costosa pellaccia a qualcosa che non fosse stato ci che di pi sicuro erano in grado di costruire gli umani. E le decorazioni appariscenti della nave si estendevano anche allo scafo esterno. Laddove la maggior parte delle navi militari erano dipinte di un nero opaco che le rendeva difficili da individuare visivamente nello spazio, la maggioranza di quelle civili venivano lasciate di un grigio senza fronzoli o dipinte con i colori base delle compagnie a cui appartenevano.
La Guanshiyin aveva un murale a colori vivaci dipinto sulla fiancata. Bobbie era troppo vicina per vedere di che si trattasse, ma, sotto i suoi piedi, c'era quella che sembrava essere dell'erba, su cui poggiavano gli zoccoli di un cavallo gigantesco. Mao aveva fatto dipingere lo scafo della sua nave con un murale che includeva cavalli ed erba. Quando non l'avrebbe mai visto praticamente nessuno.
Bobbie si assicur che i magneti e i guanti della corazza fossero impostati con forza sufficiente da riuscire a gestire il quarto di g a cui la nave continuava a procedere, e cominci a risalire sulla fiancata. Raggiunse rapidamente il punto in cui aveva visto terminare il corridoio di servizio tra i due scafi, e vide che era una baia di attracco vuota. Se soltanto Avasarala le avesse permesso di fare tutto questo prima che Mao se ne fosse andato con la navetta...
Triplo scafo, pens Bobbie. Il massimo dell'eccesso.
D'istinto, procedette carponi lungo lo scafo fino all'altro lato. Prevedibilmente, c'era un'altra baia d'attracco. Ma la nave che vi era ormeggiata non era una navetta standard a corto raggio. Era lunga e affusolata, con l'alloggiamento dei motori due volte pi grande di quello di una nave normale della sua taglia. Sulla prua della nave, scritto in splendide lettere rosse, c'era il nome Razorback.
Una pinaccia da corsa.
Bobbie torn indietro verso la baia di attracco vuota e us la camera stagna per entrare nella nave. Con sua grande sorpresa, i codici di accesso militare che la sua corazza invi al portellone pressurizzato funzionarono. Il portello conduceva al ponte appena sotto la plancia, che veniva usato per stivare il carico di riserva e manutenzione della navetta. Al centro del ponte c'era un grosso spazio di officina meccanica. Al suo interno stavano il capitano della Guanshiyin con i suoi ufficiali superiori. Non c'erano n personale di sicurezza, n armi in vista.
Il capitano si picchiett sull'orecchio con l'indice, l'antico segno per chiedere Puoi sentirmi?'. Bobbie annu una volta, poi riaccese gli altoparlanti esterni e disse: S.
Non siamo militari dichiar il capitano. Non siamo in grado di difenderci contro apparecchiature militari. Ma non vi consegner questa nave senza prima conoscere le vostre intenzioni. Il mio vicecomandante si trova sul ponte sopra di noi, pronto a far saltare in aria la nave se non riuscissimo a trovare un accordo.
Bobbie gli sorrise, anche se non era certa che il capitano potesse vederla attraverso il casco. State detenendo illegalmente un membro di alto rango del governo delle Nazioni Unite. In qualit di membro della sua squadra di sicurezza, sono qui per esigere che la trasportiate immediatamente nel porto di sua scelta, alla massima velocit possibile.
Poi fece spallucce con le mani, alla maniera dei cinturiani. Oppure potete farvi saltare in aria. A me parrebbe una reazione un tantino esagerata rispetto al restituire alla vicesottosegretario i suoi privilegi radio.
Il capitano annu e si rilass visibilmente. Qualunque cosa fosse accaduta dopo, non aveva scelta. E, visto che non aveva scelta, non aveva nemmeno alcuna responsabilit. Stavamo soltanto eseguendo degli ordini. Lo scriva nel registro quando prenderete il comando.
Mi assicurer che lo sappia.
Il capitano annu di nuovo. Dunque la nave  vostra, ora.
Bobbie apr la linea con Cotyar. Abbiamo vinto. Passami Sua maest, per cortesia.
Mentre aspettava di parlare con Avasarala, Bobbie disse al capitano: Ci sono sei uomini della sicurezza feriti sul ponte inferiore. Inviate loro una squadra medica.
Bobbie? disse Avasarala nel canale radio.
La nave  sua, signora.
Fantastico. Di' al capitano che dobbiamo far rotta alla massima velocit possibile per intercettare Holden. Arriveremo da lui prima di Nguyen.
Uhm, siamo su uno yacht da crociera.  progettato per procedere a basso g, per il massimo comfort. Scommetto che  in grado di andare a pieno g, se necessario, ma dubito che possa volare molto pi veloce.
L'ammiraglio Nguyen sta per ammazzare tutti quelli che potrebbero davvero sapere che cazzo sta succedendo. Avasarala non url, ma quasi. Non abbiamo tempo di farci una crociera del cazzo come se stessimo andandocene a passeggio a rimorchiare gigol!
Uhm disse Bobbie. Poi, un attimo dopo aggiunse: Se  una corsa, so dove trovare una nave da corsa...

39.

Holden

Holden si vers una tazza di caff dalla caffettiera della cambusa, e un forte aroma riemp la stanza. Si sentiva gli occhi dell'equipaggio puntati sulla schiena. Una sensazione quasi fisica. Li aveva convocati tutti l e, una volta riunitisi e seduti, aveva dato loro le spalle e aveva cominciato a farsi il caff. Sto prendendo tempo perch ho dimenticato in che modo volevo dirglielo. Mise dello zucchero nel suo caff anche se di solito lo beveva sempre nero, soltanto perch girarlo gli avrebbe fatto guadagnare qualche secondo in pi.
Allora. Chi siamo? domand mentre mescolava il suo caff.
La sua domanda and incontro al silenzio, per cui si volt e si appoggi al bancone, tenendo in mano la tazza di caff che non voleva e continuando a girarlo.
Seriamente disse. Chi siamo?  la domanda che continuo a farmi.
Uhm fece Amos, spostandosi sulla sedia. Io mi chiamo Amos, cap. Ti senti bene?
Nessun altro parl. Alex fissava il tavolo che aveva davanti, con il cranio lucido attraverso i capelli radi, sotto le luci bianche e impietose della cambusa. Prax era seduto sul bancone accanto al lavandino e si guardava le mani. Le fletteva di tanto in tanto, come se stesse cercando di capire a cosa potessero servire.
Naomi era l'unica a guardare Holden. Aveva i capelli raccolti in una coda di cavallo stretta, e i suoi occhi scuri, quasi a mandorla, puntavano dritti in quelli del capitano. Era piuttosto sconcertante.
Di recente ho capito qualcosa di me stesso continu Holden, senza lasciare che lo sguardo fisso di Naomi lo destabilizzasse. Vi ho trattato tutti come se mi doveste qualcosa. E nessuno di voi mi deve niente. Il che significa che vi ho trattato di merda.
No rispose Alex, senza alzare lo sguardo.
S ribatt Holden, e si ferm finch il pilota non lo guard. S. Te pi di chiunque altro, forse. Perch ero spaventato a morte, e i codardi cercano sempre un bersaglio facile. Tu sei la persona pi gentile che conosca, Alex. Perci ti ho trattato male, perch sapevo che potevo farla franca. E spero che vorrai perdonarmi per questo, perch detesto l'idea di averlo fatto.
Certo che ti perdono, cap disse Alex con un sorriso, nel suo accento sbiascicato.
Cercher di guadagnarmi il tuo perdono replic Holden, contrariato da quella risposta facile. Ma Alex mi ha detto un'altra cosa, di recente, che mi ha fatto riflettere molto. Mi ha ricordato che nessuno di voi  un impiegato. Non siamo sulla Canterbury. Non lavoriamo pi per la Pur'n'Kleen. E questa nave non  pi mia di quanto non sia vostra. Abbiamo accettato i contratti con l'APE in cambio di denaro e per coprire i costi della nave, ma non abbiamo mai parlato di come gestire i soldi in eccesso.
Hai aperto quel conto disse Alex.
Gi, c' un conto bancario con dentro tutti i soldi guadagnati. L'ultima volta che ho controllato, c'erano poco meno di ottanta testoni. Dissi che li avremmo dovuti tenere per coprire i costi della nave, ma chi sono io per prendere una decisione del genere per tutti voi? Non sono i miei soldi. Li abbiamo guadagnati tutti insieme.
Ma il capitano sei tu obiett Amos, poi indic la caffettiera.
Mentre Holden gli riempiva la tazza, disse: Lo sono davvero? Ero il vicecomandante sulla Canterbury. E, dopo la sua distruzione, mi sembrava sensato essere io il capitano.
Porse la tazza ad Amos e si sedette al tavolo con il resto dell'equipaggio. Ma  da tanto tempo che non siamo pi gli stessi di una volta. Ora siamo soltanto quattro persone che non lavorano per nessuno, in realt...
A quelle parole, Prax si schiar la gola e Holden annu in segno di scuse. Nessuno sul lungo termine, diciamo. Non ci sono compagnie o governi che mi diano autorit su questo equipaggio. Siamo soltanto quattro persone in possesso, se cos si pu dire, di una nave che Marte cercher probabilmente di riprendersi non appena ne avr l'occasione.
Abbiamo un legittimo diritto di recupero disse Alex.
E spero che i marziani ti troveranno convincente, quando glielo spiegherai replic Holden. Ma comunque, il punto non cambia: chi siamo?
Naomi annu con il pugno chiuso. Capisco quello che vuoi dire. Abbiamo lasciato molti di questi discorsi in sospeso per via del fatto che non ci siamo fermati un attimo a partire dalla faccenda della Canterbury.
E ora disse Holden  il momento perfetto per risolvere queste questioni. Abbiamo un contratto per aiutare Prax a ritrovare la sua bambina, e ci sta pagando per poterci permettere di operare con questa nave. Una volta salvata Mei, come troveremo il prossimo incarico? Vogliamo cercare un prossimo incarico? Vogliamo vendere la Roci all'APE e ritirarci su Titano? Credo che sarebbe il caso di sapere queste cose.
Nessuno parl. Prax si spinse gi dal bancone e cominci a frugare nei pensili. Dopo un minuto o due, tir fuori un pacchetto con su scritto PUDDING AL CIOCCOLATO e disse: Posso farlo?
Naomi scoppi a ridere. Alex disse: Fai come se fossi a casa tua, doc.
Prax tir fuori una tazza e cominci a mischiare gli ingredienti. Stranamente, nel momento in cui il botanico aveva spostato altrove la sua attenzione, si era creata una sorta di bolla d'intimit per l'equipaggio. L'estraneo faceva cose estranee, lasciandoli parlare tra loro. Holden si chiese se Prax lo sapesse e lo stesse facendo di proposito.
Amos si scol l'ultimo sorso di caff e disse: Sei stato tu a convocare questa riunione, cap. Hai qualcosa in mente?
Gi ammise Holden. S, pi o meno.
Naomi gli pos una mano sul braccio e gli sorrise. Siamo tutt'orecchi.
Stavo pensando che potremmo sposarci disse lui, facendole l'occhiolino. Fare tutto per bene e secondo la norma.
Aspetta un momento replic lei. L'espressione che aveva in viso era pi orripilata di quel che aveva sperato Holden.
No, no,  una sorta di finta spieg il capitano. Ma soltanto in parte. Vedi, stavo pensando ai miei genitori. Hanno instaurato la loro relazione collettiva iniziale per via della fattoria. Erano tutti amici, volevano comprare la propriet in Montana, e cos hanno creato un gruppo sufficientemente grande da poterselo permettere. Non era una cosa sessuale. Pap Tom e pap Caesar erano gi partner e monogami. Mamma Tamara era single. Pap Joseph e Anton, e mamma Elise e Sophie erano gi in unione poliamorosa civile. Pap Dimitri si  unito un mese pi tardi, quando ha cominciato a frequentare Tamara. Hanno formato un'unione civile per condividere la propriet della fattoria. Non sarebbero stati in grado di permetterselo, se ognuno di loro avesse dovuto pagare le tasse per i propri bambini, per cui mi concepirono in gruppo.
La Terra osserv Alex  un posto dannatamente strano.
Otto genitori per un bambino non  una cosa propriamente comune gli fece eco Amos.
Ma  economicamente sensato, con la tassa sulle nascite disse Holden. Per cui non  nemmeno qualcosa di tanto inconsueto.
E che mi dici della gente che fa bambini e non paga le tasse? chiese Alex.
 una cosa pi difficile da fare di quanto tu non creda replic Holden. A meno che tu non vada mai da un dottore o che faccia uso soltanto di mercati neri.
Amos e Naomi si scambiarono una rapida occhiata, che il capitano fece finta di non vedere.
Okay prosegu Holden. Lasciamo perdere i bambini per un istante. Quello di cui vi sto parlando  di incorporarci. Se dobbiamo rimanere insieme, facciamolo legalmente. Possiamo fare una bozza dei documenti d'incorporazione presso una delle stazioni dei pianeti esterni indipendenti, come Ceres o Europa, e diventare proprietari congiunti di questa impresa.
E che cosa farebbe, esattamente, la nostra piccola compagnia? chiese Naomi.
 proprio questo il punto replic Holden, raggiante.
Uhm disse di nuovo Amos.
Voglio dire...  esattamente ci di cui stavo parlando continu Holden. Chi siamo? Che cosa vogliamo fare? Perch, quando questo contratto con Prax sar giunto al termine, il conto in banca sar bello rimpinguato, saremo proprietari di una nave da guerra di alta tecnologia e saremo liberi di fare ci che pi ci pare e piace.
Cristo, cap esclam Amos. Mi  venuta una mezza erezione.
Bella storia, vero? rispose Holden con un sorriso.
Prax smise di mischiare gli ingredienti nel contenitore e lo infil nel congelatore. Si volt e li guard con i movimenti cauti di chi aveva paura di sentirsi chiedere di andarsene se qualcuno avesse notato la sua presenza. Holden gli si fece accanto e gli pass un braccio attorno alle spalle. Il nostro amico Prax non pu certo essere l'unico che ha bisogno di ingaggiare una nave del genere, dico bene?
Siamo pi rapidi e cazzuti di qualsiasi cosa possa rimediare un civile sostenne Alex, annuendo.
E, quando troveremo Mei, avr la massima copertura che si possa sperare disse Holden. Quale miglior pubblicit potremmo avere?
Ammettilo, cap intervenne Amos. La verit  soltanto che ti piace essere famoso.
Se la cosa ci rimedia da lavorare, eccome.
Abbiamo molte pi probabilit di finire sul lastrico, senz'aria e alla deriva nello spazio, morti disse Naomi.
Questa  pur sempre una possibilit ammise Holden. Ma, ragazzi, non vi andrebbe di diventare capi di voi stessi, tanto per cambiare? Se scoprissimo di non riuscire a farcela da soli, potremmo sempre rivendere la nave per una somma gigantesca di denaro e andarcene ognuno per la propria strada. Avremmo un piano di riserva.
S disse Amos. Cazzo, s. Facciamolo. Da dove cominciamo?
Be', rispose Holden questa  un'altra novit. Credo che dovremmo votare. Nessuno di noi  proprietario della nave, per cui secondo me d'ora in poi dovremmo ricorrere al voto per i casi pi importanti, come questo.
Amos disse: Quelli a favore della creazione di una compagnia per gestire il possesso della nave, alzino le mani.
Con grande piacere di Holden, alzarono tutti le mani. Perfino Prax cominci a farlo, poi si rese conto di quello che stava facendo e rimise gi la propria.
Cercher un legale su Ceres e comincer a riempire le scartoffie disse Holden. Ma questo ci porta a un'altra questione. Una compagnia pu possedere una nave, ma non pu essere registrata come capitano'. Dovremo votare per decidere chi sar a detenere la carica.
Amos scoppi a ridere. Ah, ma falla finita. Alzate una mano se Holden non  il capitano.
Nessuno alz la mano.
Visto? disse Amos.
Holden fece per parlare ma si ferm quando sent qualcosa bloccarglisi in gola, appena dietro lo sterno.
Senti, concluse Amos, con viso gentile sei tu e basta.
Naomi annu e sorrise a Holden, il che non fece altro che accrescere piacevolmente il nodo che si sentiva nel petto. Io sono un ingegnere disse lei. Non c' un programma, su questa nave, che non abbia modificato o riscritto, e probabilmente a questo punto sarei in grado di smontarla e rimontarla da sola. Ma non so bluffare a carte. E non potrei mai essere quella che guarda in faccia le due marine militari dei pianeti interni per dir loro: Toglietevi dai piedi.'
Proprio cos conferm Alex. E io voglio soltanto pilotare la mia ragazza. Tutto qui. Se posso fare questo, sono felice.
Holden fece per parlare ma, con sua sorpresa e imbarazzo, nel momento in cui apr la bocca, si sent salire le lacrime agli occhi. Fu salvato da Amos.
Io sono soltanto un meccanico disse. Frugo tra gli attrezzi. E in linea generale aspetto che sia Naomi a dirmi quando e dove frugare. Non ho nessuna voglia di gestire qualcosa di pi grosso di quell'officina. Sei tu quello che sa parlare. Ti ho visto affrontare Fred Johnson, capitani delle Nazioni Unite, cowboy dell'APE e pirati spaziali imbottiti di droghe. Parleresti meglio tu con le chiappe di quanto non sappia fare la maggior parte della gente usando la bocca e da sobria.
Grazie rispose Holden alla fine. Vi voglio bene, ragazzi. Lo sapete, vero?
Per di pi continu Amos nessuno, su questa nave, si dar pi da fare per beccarsi una pallottola al posto mio. E questa  una caratteristica che trovo piuttosto accattivante, in un capitano.
Grazie ripet Holden.
Mi pare che la faccenda sia sistemata disse Alex, alzandosi e dirigendosi verso la scala. Vado a verificare che non ci stiamo per schiantare contro un asteroide o roba del genere.
Holden lo guard mentre si allontanava e fu gratificato nel vedere che il pilota si asciug le lacrime dagli occhi non appena fu fuori dalla stanza. Era pi accettabile essere un bambinone piagnucoloso quando lo erano anche tutti gli altri.
Prax gli diede un'impacciata pacca sulla spalla e disse: Tornate in cambusa tra un'oretta. Il pudding sar pronto. Poi usc e and nella sua cabina. Stava gi leggendo i messaggi sul suo terminale palmare mentre richiudeva la porta.
Okay esclam Amos. E ora che si fa?
Amos disse Naomi, alzandosi e andandosi a mettere di fronte a Holden. Per favore, occupati tu della plancia per un po'.
Ricevuto replic Amos, con un sorriso nella voce. Risal per la scala e scomparve; il portellone pressurizzato si apr al suo passaggio e si richiuse alle sue spalle.
Ciao disse Holden. Ho fatto bene?
Lei annu. Mi sento come se ti avessi ritrovato. Avevo paura di non rivederti mai pi.
Se non mi avessi tirato fuori da quella fossa che mi stavo scavando con le mie stesse mani, non ci saremmo pi rivisti.
Naomi si sporse per baciarlo; lui l'avvolse tra le braccia e la tir forte a s. Quando smisero di respirare, Holden disse:  troppo presto?
Lei rispose Sta' zitto e lo baci di nuovo. Senza interrompere il bacio, stacc il corpo dal suo e cominci ad armeggiare con la lampo della sua tuta. Quelle ridicole tute militari marziane, che avevano trovato gi sulla nave, con il nome Tachi stampato a stencil sulla schiena. Ora che stavano per avere la loro compagnia privata, avrebbero dovuto trovare qualcosa di meglio. In effetti le tute avevano senso, per la vita a bordo di una nave, con tutte quelle variazioni di gravit e le parti meccaniche unte e piene di grasso. Ma ci voleva qualcosa fatto su misura per ciascuno di loro, e con i loro colori. Con la scritta Rocinante sulla schiena.
La mano di Naomi s'infil nella tuta e sotto la maglietta di Holden, il quale smise di pensare alla questione delle scelte di uniforme.
Nella mia cabina o nella tua? le chiese.
Hai una cabina tutta tua, tu?
Non pi.
Fare l'amore con Naomi era sempre stato diverso che con tutte le altre. In parte era una questione fisica. Lei era l'unica cinturiana con cui fosse mai stato, e questo significava che lei era fisiologicamente diversa, per certi aspetti. Ma per Holden non era quella la parte pi importante. Ci che la rendeva diversa, era il fatto che fossero stati amici per cinque anni, prima di andare a letto insieme.
Non deponeva a favore del suo carattere, e la cosa gli faceva storcere il naso quando ci ripensava adesso, ma era sempre stato piuttosto superficiale per quanto riguardava il sesso. Sceglieva una potenziale partner sessuale appena pochi minuti dopo aver conosciuto una donna e, visto che era carino e affascinante, solitamente otteneva sempre quelle a cui era interessato. Era sempre stato rapido nel permettersi di scambiare un'infatuazione per vero affetto. Uno dei suoi ricordi pi dolorosi era il giorno in cui Naomi gliel'aveva detto chiaro e tondo. Gli aveva messo sotto il naso quel giochino in cui convinceva s stesso che aveva davvero a cuore le donne con cui andava a letto, per evitare di sentirsi come se le stesse usando.
Ma era quello che aveva fatto. Il fatto che le donne lo usavano a loro volta non lo faceva comunque sentire meglio.
Dato che Naomi era cos fisicamente diversa dall'ideale che gli era stato inculcato crescendo sulla Terra, Holden non l'aveva semplicemente vista come una potenziale partner sessuale quando l'aveva incontrata per la prima volta. E questo significava che aveva potuto conoscerla come persona senza tutto quel bagaglio di desiderio fisico che di solito si portava appresso. Quando i suoi sentimenti per lei erano andati oltre l'amicizia, ne era stato sorpreso.
E, in qualche modo, quel fatto cambiava ogni cosa per quanto riguardava il sesso. I movimenti potevano anche essere sempre gli stessi, ma il desiderio di comunicare amore, piuttosto che di dimostrare la propria abilit tra le lenzuola, cambiava il senso di ogni cosa. Dopo la loro prima volta insieme, era rimasto sdraiato sul letto per ore, sentendosi come se l'avesse sempre fatto nella maniera sbagliata, per anni, e se ne fosse accorto soltanto in quel momento.
E ora gli stava capitando la stessa cosa.
Naomi dormiva su un fianco accanto a lui, con un braccio attorno al suo petto e una coscia di traverso sulle sue, la pancia appoggiata alla sua anca e il seno al costato. Non era mai stato cos con nessuna, prima di lei, ed era cos che doveva essere. Quella sensazione di agio e appagamento assoluti. Poteva immaginarsi un futuro in cui non fosse riuscito a provare che era cambiato, e in cui lei non fosse mai tornata da lui. Poteva figurarsi anni e decenni di partner diverse, alla continua ricerca di quella sensazione senza mai riuscire a ritrovarla, perch, ovviamente, non si trattava soltanto di sesso.
Pensarci gli fece venire una fitta allo stomaco.
Naomi parl nel sonno. Le sue labbra gli sussurrarono qualcosa di misterioso sul collo, e quel formicolio improvviso lo svegli abbastanza da rendersi conto che si stava cominciando a addormentare. Le abbracci il capo, stringendoselo al petto, e le diede un bacio tra i capelli; poi rotol su un fianco dalla sua parte e si lasci andare al sonno.
Il pannello a parete sopra il letto ronz.
Chi ? chiese Holden, sentendosi improvvisamente pi stanco di quanto non ricordasse di essere mai stato. Aveva chiuso gli occhi appena un secondo prima, e sapeva che non sarebbe stato in grado di riaprirli ora.
Sono io, cap rispose Alex. Holden avrebbe voluto gridargli addosso, ma non riusc a trovare la forza.
Okay.
Devi vedere questa roba fu tutto ci che disse Alex, ma qualcosa nel suo tono di voce fece svegliare Holden del tutto. Si tir su a sedere, spostando il braccio di Naomi. Lei disse qualcosa nel sonno ma non si dest.
Okay ripet lui, accendendo lo schermo.
Un'anziana donna dai capelli bianchi e dagli strani tratti somatici lo fiss dal monitor. La mente frastornata del capitano impieg un paio di secondi per rendersi conto che la donna non era deformata, ma soltanto schiacciata per effetto di un'elevata accelerazione. Con voce distorta dalla velocit di accelerazione che le premeva sulla trachea, lei disse: Il mio nome  Chrisjen Avasarala. Sono la vicesottosegretario dell'esecutivo delle Nazioni Unite. Un ammiraglio delle Nazioni Unite ha inviato sei cacciatorpedinieri di classe Munroe dal sistema gioviano, con il compito di distruggere la vostra nave. Tracci il codice di questo transponder e venga a incontrarmi, oppure morir insieme a tutti i suoi compagni di viaggio. Questo non  uno scherzo del cazzo.

40.

Prax

L'accelerazione lo teneva premuto sul sedile. Erano soltanto 4 g, ma anche un singolo g richiedeva praticamente l'intera dose di farmaci. Prax aveva vissuto in un luogo che l'aveva reso debole. Ne era stato consapevole, naturalmente, ma pi che altro in termini di xilema e floema. Aveva assunto i normali integratori per incoraggiare la crescita ossea a bassa gravit. Aveva fatto esercizio esattamente come richiesto dalle linee guida. Solitamente. Ma, in fondo, aveva sempre pensato che fosse un'idiozia. Era un botanico. Sarebbe vissuto e morto in quei tunnel familiari, con la loro comoda gravit - meno di un quinto rispetto alla Terra. Una Terra su cui non avrebbe mai avuto motivo di andare. E c'erano ancora meno motivi per cui avrebbe avuto bisogno di dover sopportare le sofferenze di un'accelerazione di gravit elevata. E invece eccolo l, sdraiato nel gel come se si trovasse sul fondo di un oceano. Aveva la vista offuscata, e lottava a ogni respiro. Quando il suo ginocchio si iperestese, cerc di gridare ma non riusc a prendere fiato.
Gli altri sarebbero stati meglio. Erano abituati a situazioni del genere. Sapevano che sarebbero sopravvissuti. Il suo cervelletto, invece, non ne era del tutto sicuro. Degli aghi gli si piantarono nella carne della coscia, iniettandogli un'altra miscela di ormoni e farmaci paralitici. Un freddo simile al tocco del ghiaccio si diffuse dai punti di iniezione, e una paradossale sensazione di sollievo e timore gli riemp la mente. Arrivato a quel punto, per i suoi vasi sanguigni si trattava di rimanere in equilibrio tra un'elasticit sufficiente a far s che non esplodessero e una rigidit necessaria a evitare che collassassero. La sua mente scivol via, lasciando al suo posto qualcosa di pi razionale e distaccato. Era una sorta di pura funzione esecutiva, privata del s. Ci che era stata la sua mente sapeva quel che aveva saputo lui, ricordava le cose che ricordava lui, ma non era lui.
Nel suo stato di coscienza alterata, si ritrov a fare un inventario. Gli sarebbe andato bene morire adesso? Voleva vivere, e, se s, a che condizioni? Consider la perdita di sua figlia come se si fosse trattato di un oggetto fisico. La perdita era del delicato rosa di una conchiglia schiacciata, laddove un tempo era stata rossa come vecchio sangue incrostato. Rossa come un cordone ombelicale che aspettava solo di cadere. Ricord Mei, ricord il suo aspetto. La gioia nella sua risata. Non era pi cos. Sempre che fosse viva. Ma probabilmente era morta.
Sorrise, nella sua mente piegata dalla gravit. Le sue labbra, ovviamente, non potevano reagire. Si era sbagliato. Per tutto quel tempo, si era sbagliato. Tutte quelle ore passate a sedere, da solo, a dirsi che Mei era morta. Aveva immaginato di rafforzarsi. Di prepararsi al peggio. Ma non era per niente cos. L'aveva detto, aveva cercato di crederci, perch quel pensiero era confortante.
Se era morta, non la stavano torturando. Se era morta, non era spaventata. Se era morta, allora il dolore sarebbe stato soltanto per lui, e lei sarebbe stata al sicuro. Not senza piacere n dolore che si trattava di un quadro mentale patologico. Ma gli erano state strappate via sua moglie e sua figlia, era sopravvissuto in stato d'inedia per mesi mentre l'effetto a cascata divorava quel che era rimasto di Ganimede, si era fatto sparare, aveva affrontato una macchina assassina semialiena ed era conosciuto in tutto il sistema solare come marito violento e pedofilo. Non aveva alcun motivo per essere sano di mente. Non l'avrebbe aiutato.
E, per di pi, il suo ginocchio gli faceva davvero male.
Da qualche parte molto, molto lontano, in un posto con luce e aria, qualcosa ronz per tre volte, e la montagna gli rotol via dallo sterno. Tornare in s era come risalire dal fondo di una piscina.
Okay, ragazzi disse Alex attraverso la linea interna. Ora di cena. Prendetevi un paio di minuti per far risalire il fegato dalla spina vertebrale, e ci vediamo in cambusa. Abbiamo soltanto cinquanta minuti, per cui godeteveli finch potete.
Prax fece un profondo respiro, espirando tra i denti, e poi si sedette. Aveva l'impressione di avere il corpo intero ricoperto di lividi. Il suo terminale palmare sosteneva che l'accelerazione fosse a un terzo di g, ma sembrava sia pi che meno di cos. Prax pass le gambe oltre il bordo del sedile e il suo ginocchio emise uno schiocco umido e stridente. Pass un dito sul terminale.
Ehm, non sono sicuro di poter camminare disse. Il ginocchio...
Tieni duro, doc. La voce di Amos veniva dal pannello. Vengo a darti un'occhiata. Sono la cosa pi vicina a un medico che abbiamo a bordo, a meno che tu non preferisca passare all'infermeria automatizzata.
Non cercare di aggiustarlo con la saldatrice, per intervenne Holden. Non funziona cos.
La radio torn silenziosa. Mentre aspettava, Prax controll i messaggi in entrata. La lista era troppo lunga per lo schermo, ma era sempre stato cos da quando avevano diffuso il video iniziale. I titoli dei messaggi erano cambiati.
GLI STUPRATORI DI BAMBINI DOVREBBERO ESSERE TORTURATI A MORTE
NON DAR RETTA AGLI HATER
IO TI CREDO
MIO PADRE HA FATTO LA STESSA COSA A ME
CHIEDI AIUTO A GES PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Non li apr nemmeno. Controll le notizie che riportavano il suo nome e quello di Mei, e trov settemila link attivi con quelle parole chiave. Nicola ne aveva soltanto cinquanta.
C'era stato un tempo in cui aveva amato sua moglie, o in cui pensava di averla amata. In cui aveva voluto fare sesso con lei pi di qualsiasi altra cosa nella sua vita. Si disse che c'erano stati bei momenti. Le notti che avevano passato insieme. Mei era uscita dal corpo di Nicola. Era difficile credere che qualcosa di tanto prezioso e centrale nella sua vita fosse anche stato parte di una donna che, con ogni evidenza, non aveva mai davvero conosciuto. Anche come padre della sua bambina, non conosceva la donna che avrebbe potuto registrare un video del genere.
Apr il registratore video del suo terminale palmare, punt la camera su di s e si lecc le labbra.
Nicola...
Venti secondi pi tardi, chiuse il registratore e cancell il file. Non aveva niente da dire. Chi sei tu, e chi credi che sia io?' era la cosa pi sensata, e non gli importava di conoscere la risposta di nessuna delle due domande.
Torn ai messaggi, filtrando i nomi delle persone che l'avevano aiutato nelle indagini. Non c'era niente di nuovo dall'ultima volta.
Ehi, doc disse Amos, incombendo sulla soglia della piccola cabina.
Mi dispiace replic Prax, rimettendo il terminale nella custodia accanto al sedile.  solo che, durante quest'ultima accelerazione...
Fece un gesto verso il ginocchio. Era gonfio, ma non quanto si era aspettato. Pensava che sarebbe stato il doppio del normale, ma gli antinfiammatori che gli erano stati iniettati nelle vene stavano facendo il loro dovere. Amos annu, pos una mano sullo sterno di Prax e lo spinse di nuovo nel gel.
Anch'io ho un alluce che si sloga, di tanto in tanto disse il meccanico. Un'articolazione minuscola ma, quando si mette nell'angolazione sbagliata durante un'accelerazione a manetta, fa un male cane. Cerca di non irrigidirti, doc.
Amos pieg il ginocchio un paio di volte, sentendo l'articolazione che sfregava. Non  messa malissimo. Ecco, allungala un po'. Okay.
Il meccanico avvolse una mano intorno alla caviglia di Prax, puntellando l'altra sul telaio del sedile, e tir lentamente e irresistibilmente. Il ginocchio di Prax mand una fitta di dolore, poi uno schiocco profondo e umido, con una sensazione nauseante di tendini che strofinavano sulle ossa.
Ecco fatto disse Amos. Quando torniamo in accelerazione, assicurati di mettere la gamba nella posizione giusta. Un'altra slogatura come questa, adesso, e ti giochi la rotula. Okay?
Ricevuto rispose Prax, facendo per tirarsi su a sedere.
Mi dispiace doverlo fare, doc disse il meccanico, mettendogli una mano sul petto e spingendolo di nuovo gi. Voglio dire,  stata una giornataccia, e tutto il resto. Ma sai com'...
Prax si accigli. Ogni singolo muscolo del suo viso gli sembrava illividito.
Che c'?
Tutte queste stronzate che stanno dicendo su di te, e sulla bambina... sono solo stronzate, vero?
Naturalmente rispose Prax.
Perch, sai... a volte le cose capitano, non serve nemmeno che uno voglia. Hai una giornataccia, e magari perdi le staffe. O magari, cazzo, ti ubriachi... Alcune delle cose che ho fatto quando stavo veramente sbronzo, sai? Non sapevo nemmeno io di averle fatte, fino a molto tempo dopo. Amos sorrise. Sto solo dicendo che, se c' un granello di verit, qualcosa che  stato esagerato, magari, sarebbe meglio saperlo subito, giusto?
Non ho mai fatto nessuna delle cose che ha detto Nicola.
A me puoi dire la verit, doc. Capir. A volte le persone fanno cose. Ma questo non le rende per forza cattive.
Prax scans la mano di Amos e si mise a sedere. Il suo ginocchio stava molto meglio.
In realt, replic lo fa eccome. Le rende cattive persone.
L'espressione di Amos si rilass e il suo sorriso cambi in un modo che Prax non seppe capire del tutto.
E va bene, doc. Come ho detto, mi dispiace da morire. Ma dovevo chiedertelo.
Non c' problema rispose Prax, alzandosi in piedi. Per un istante il ginocchio sembr cedere, ma non accadde. Prax fece un passo esitante, poi un altro. Sarebbe andata bene. Si volt verso la cambusa, ma la conversazione non era finita. Se l'avessi fatto... se avessi fatto quelle cose, ti sarebbe stato bene lo stesso?
Ah, cazzo, no. Ti avrei spezzato il collo e ti avrei tirato fuori dal portellone pressurizzato replic Amos, con una pacca sulla spalla.
Ah disse Prax, e un sollievo gli si allent nel petto. Grazie.
Non c' di che.
Quando Prax e Amos arrivarono nella cambusa, gli altri tre erano gi l, ma sembrava comunque mezza vuota. Meno piena del solito. Naomi e Alex erano seduti al tavolo, uno di fronte all'altra. Nessuno dei due sembrava distrutto quanto si sentiva Prax. Holden si volt dal pannello con una bolla di schiuma preformata in ogni mano. La poltiglia marrone che contenevano profumava di caldo, terra e foglie cotte. Non appena giunse al suo naso, Prax si sent famelico.
Zuppa di lenticchie? chiese Holden mentre Prax e Amos si sedevano accanto ad Alex.
Sarebbe meraviglioso esclam Prax.
Per me soltanto un tubo di sbobba disse Amos. Le lenticchie mi fanno gas, e non vedo come un intestino che scoppia alla prossima accelerazione possa essere divertente per qualcuno, qui.
Holden mise una tazza di fronte a Prax e diede un tubo bianco con una tettarella nera ad Amos, poi si sedette accanto a Naomi. Non si toccavano, ma il legame tra i due era inequivocabile. Prax si chiese se Mei avesse mai voluto che lui e Nicola si riconciliassero. Ormai era impossibile.
Okay. Alex, disse Holden che abbiamo?
La stessa cosa di prima rispose il meccanico. Sei cacciatorpedinieri che si dirigono a tutta velocit verso di noi. Una flotta equivalente alle loro spalle, e una pinaccia da corsa che si allontana da noi dall'altra parte.
Aspetta disse Prax. Si allontana da noi?
Stanno seguendo la nostra rotta. Hanno gi fatto il giro, e si stanno allineando per farsi raggiungere.
Prax chiuse gli occhi, figurandosi i vettori di volo.
Li abbiamo quasi raggiunti, quindi? domand.
Quasi rispose Alex. Diciotto, venti ore.
Come finir? Le navi terrestri ci raggiungeranno?
Ci raggiungeranno e ci faranno il mazzo, disse Alex ma non prima che riprendiamo quella pinaccia. Diciamo un quattro giorni pi tardi, forse.
Prax prese una cucchiaiata di zuppa. Era buona tanto quanto il suo profumo. Foglie verdi e scure erano mischiate con le lenticchie, e Prax us il cucchiaio per aprirne una, tentando di identificarla. Spinaci, forse. Il margine dello stelo non era proprio esatto, ma dopotutto erano stati cotti...
Come facciamo a essere sicuri che non si tratti di una trappola? chiese Amos.
Non possiamo esserlo disse Holden. Ma non vedo come potrebbe funzionare.
Se ci volessero catturare, invece che uccidere sugger Naomi. Stiamo parlando di aprire il portellone a uno dei vertici delle istituzioni terrestri.
Quindi  chi dice di essere? chiese Prax.
Cos pare disse Holden.
Alex alz una mano.
Be', se si tratta di scegliere tra farci una chiacchierata con una qualche nonnetta delle Nazioni Unite o farci fare il culo da sei cacciatorpedinieri, direi che possiamo cominciare a preparare il t e i biscotti, no?
Sarebbe un po' tardi per un piano alternativo disse Naomi. Mi mette parecchio a disagio il fatto che la Terra mi salvi da altri terrestri.
Le strutture non sono mai monolitiche disse Prax. Ci sono pi variazioni genetiche all'interno della comunit cinturiana, marziana e terrestre di quante non ci siano tra loro. L'evoluzione prevedrebbe alcune divisioni all'interno delle strutture di gruppo e alleanze con membri esterni. Le felci fanno la stessa cosa.
Le felci? chiese Naomi.
Le felci possono essere molto aggressive spieg Prax.
Furono interrotti da un delicato scampanellio: tre note in crescendo, come di campanelle percosse.
Okay, scolatevi la cena disse Alex. Mancano quindici minuti.
Amos fece un risucchio prodigioso, e il tubo bianco si accartocci sulle sue labbra. Prax pos il cucchiaio e si port la tazza alle labbra, non volendone lasciare neanche una goccia. Holden lo imit, poi cominci a raccogliere le tazze usate.
Se qualcuno deve usare il bagno, lo faccia ora disse. Ci rivediamo tra...
Otto ore precis Alex.
Otto ore ripet Holden.
Prax si sent stringere il petto. Un altro round di opprimente accelerazione. Ore e ore di aghi che lo perforavano dal sedile per sostentare il suo metabolismo al collasso. Sembrava l'inferno. Si alz da tavola, salut tutti con un cenno del capo e torn in cabina. Il suo ginocchio stava molto meglio. Sper di ritrovarlo in buone condizioni quando si fosse alzato di nuovo. L'allarme dei dieci minuti suon in cabina. Prax si sdrai sul sedile, cercando di allineare perfettamente il corpo, poi attese. E attese.
Si rigir e prese il terminale palmare. Sette nuovi messaggi: due di sostegno, tre di odio, uno che aveva sbagliato destinatario e un riepilogo finanziario dal conto. Non si prese il disturbo di leggerli.
Accese la telecamera.
Nicola disse. Non so che cosa ti abbiano detto. Non so se pensi davvero tutte le cose che hai raccontato. Ma so di non averti mai nemmeno sfiorato con rabbia, perfino alla fine. E, se davvero avevi paura di me, non so perch fosse cos. Mei  l'unica cosa che amo pi della mia stessa vita. Morirei, piuttosto che permettere a qualcuno di farle del male. E ora mezzo sistema solare pensa che io le abbia fatto del male...
Interruppe la registrazione e ricominci da capo.
Nicola. Onestamente, non pensavo che rimanesse pi niente da tradire, tra di noi.
Si ferm. Mentre si passava le dita tra i capelli, risuon l'allarme dei cinque minuti. Gli faceva male ogni singolo follicolo. Si chiese se fosse quello il motivo per cui Amos si rasava la testa. C'erano cos tante cose, della vita su una nave, che non ti venivano in mente finch non ti ci trovavi sopra.
Nicola...
Cancell tutte le registrazioni e accedette all'interfaccia del conto bancario. C'era un formulario di richiesta con cui si poteva codificare e inviare un trasferimento autorizzato di fondi non appena la velocit della luce l'avesse trasmesso ai computer della banca. Lo riemp rapidamente. L'allarme dei due minuti risuon pi forte e insistente degli altri. Trenta secondi prima della scadenza della pausa, le rinvi il denaro. Non avevano pi niente da dirsi.
Rimise a posto il terminale e si sdrai. Il computer cominci il conto alla rovescia da venti, e la montagna torn a premergli sul petto.
Come sta il ginocchio? gli chiese Amos.
Piuttosto bene rispose Prax. Sono sorpreso. Pensavo che il danno fosse maggiore.
Stavolta non si  slogato disse Amos.  andata bene anche al mio alluce.
Un allarme basso risuon per tutta la nave, e il ponte sobbalz sotto i piedi di Prax. Holden, in piedi alla destra di Prax, si pass il fucile nella sinistra e tocc un pannello di controllo.
Alex?
S,  stata un po' brusca. Scusate, ma... Aspetta. S, cap. Siamo agganciati. E stanno bussando.
Holden ripass il fucile nella destra. Anche Amos impugnava un'arma. Naomi era di fianco a lui, con nient'altro che un terminale collegato alla plancia della nave tra le mani. Se qualcosa fosse andato storto, essere in grado di controllare le funzioni della nave poteva rivelarsi pi utile di una pistola. Indossavano tutti le corazze articolate dei militari marziani, che avevano trovato a bordo della nave. Le due navi accoppiate mantenevano un'accelerazione costante di un terzo di g. I cacciatorpedinieri terrestri, intanto, continuavano a inseguirli a tutta velocit.
Allora... immagino che queste armi significhino che stai pensando a una trappola, cap? chiese Amos.
Non c' niente di male nell'avere una guardia d'onore replic Holden.
Prax alz una mano.
Non ti ricapiter pi disse Holden. Senza offesa.
No,  solo che stavo pensando... la guardia d'onore non dovrebbe stare dalla parte delle persone a cui fa la guardia, di solito?
Pu darsi che stiamo un po' forzando la definizione, in questo caso intervenne Naomi. La sua voce tradiva una minima traccia di tensione.
 soltanto una vecchietta della politica disse Holden. E quella pinaccia non pu portare pi di due persone. Siamo in sovrannumero. E, se le cose si mettessero male, Alex ci sta guardando dal sedile del pilota. Ci stai guardando, vero?
Oh, s assicur Alex.
Per cui, se dovesse esserci qualche sorpresa, Naomi pu sganciarci e Alex pu portarci via da qui.
Questo non ci aiuter con i cacciatorpedinieri, per disse Prax.
Naomi gli pos una mano sul braccio, stringendolo gentilmente.
Cos non sei d'aiuto, Prax.
Il portellone esterno si apr con un ronzio distante. Le luci passarono dal rosso al verde.
Wow esclam Alex.
Problemi? scatt Holden.
No,  solo che...
Il portellone interno si apr, e la persona pi grande che Prax avesse mai visto in tutta la sua vita entr nella stanza, con indosso una sorta di tuta corazzata potenziante. Se non fosse stato per il visore trasparente, avrebbe creduto che si trattasse di un robot bipede alto due metri. Attraverso il visore, Prax riconobbe dei lineamenti femminili: grandi occhi scuri e una pelle color caffellatte. Lo sguardo di lei li scrut con una palpabile minaccia di violenza. Accanto a Prax, Amos fece un istintivo passo indietro.
Lei  il capitano disse la donna. Gli altoparlanti della corazza rendevano la sua voce artificiale e la amplificavano. Non sembrava essere una domanda.
S, sono io disse Holden. Devo ammettere che mi sembrava diversa, in video.
La battuta cadde nel vuoto e la gigantessa fece un passo nella stanza.
Ha intenzione di spararmi con quella? chiese, indicando la pistola di Holden con una massiccia mano guantata.
Funzionerebbe?
Probabilmente no rispose la gigantessa. Fece un altro passo avanti, e la sua corazza emise un ronzio. Holden e Amos fecero un passo indietro.
Diciamo che  una guardia d'onore, allora disse Holden.
Sono onorata. Ora potrebbe metterla via?
Sicuro.
Due minuti dopo le armi erano state stivate e l'enorme donna, che non aveva ancora detto loro il suo nome, attiv con il mento una linea all'interno del casco e disse: Okay.  sicuro.
Il portellone pressurizz di nuovo la camera stagna, passando dal rosso al verde, accompagnato dal ronzio delle porte che si aprivano. La donna che entr, stavolta, era pi piccola di tutti loro. I suoi capelli grigi le spuntavano imbizzarriti da tutte le parti, e il sari arancione che indossava le ricadeva addosso in maniera strana in quella bassa gravit.
Sottosegretario Avasarala esord Holden. Benvenuta a bordo. Se posso fare...
Lei  Naomi Nagata disse la vecchietta rinsecchita.
Holden e Naomi si scambiarono un'occhiata, e Naomi si strinse nelle spalle.
S.
Come cazzo fa a tenere i capelli cos in ordine? Ogni volta che mi guardo, sembra che un riccio mi si sia scopato la testa.
Ehm...
Avere l'aspetto giusto  met di quello che serve per tenervi tutti in vita. Non abbiamo tempo da perdere. Nagata, mi faccia sembrare bella e femminile. Holden...
Sono un ingegnere, non una dannata parrucchiera rispose Naomi, con un sentore di rabbia nella voce.
Signora disse Holden. Questa  la mia nave, e il mio equipaggio. La met di noi non  cittadina terrestre, e non siamo ai suoi ordini.
E va bene. Signorina Nagata, se vogliamo evitare che questa nave si trasformi in una bolla di gas incandescente, dovremo rilasciare una dichiarazione alla stampa, e non sono pronta per apparire in video. Le dispiacerebbe assistermi?
Okay disse Naomi.
La ringrazio. E... capitano? Deve radersi quella cazzo di barba.
...
.
...
FINE parte 3.